Mense scolastiche più care ai non residenti,
il Comune revoca la delibera

CIVITANOVA - Verrà riproposta e riformulata: non più diversificazioni fra residenti e non, ma contributo per i bambini residenti a Civitanova. Montecosaro partecipa in quota parte
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di Laura Boccanera

Il Comune di Civitanova revoca la delibera di giunta con la quale lo scorso 30 gennaio aveva rimodulato le tariffe delle mense scolastiche, stabilendo una differenziazione di costo per i bambini con genitori residenti e per gli altri residenti in altri Comuni (leggi l’articolo). Il provvedimento suscitò una serie di polemiche e la disapprovazione da parte dei genitori dei comuni limitrofi, specie quelli di Montecosaro, che si unirono tra loro per verificare la possibilità di ricorso al Tar. Sono infatti ben 242 (di cui 30, però, non a tempo pieno) i bambini che frequentano le scuole cittadine, pur non risiedendo a Civitanova: la maggior parte di questi proviene da Montecosaro, e a seguire, da Sant’Elpidio a Mare, Potenza Picena, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro, Morrovalle, Monte San Giusto, Roma e San Benedetto.  La tariffa era stata modulata a 2,50 euro per la scuola dell’infanzia e a 2,75 per la primaria per i residenti e a 4,95 per i bimbi provenienti dagli altri comuni. La revoca deriva però dalle mutate condizioni dal momento che il Comune di Montecosaro ha previsto per il prossimo anno la compartecipazione delle spese per gli allievi residenti nel loro comune, ma che utilizzano le mense Civitanovesi. Cantano vittoria le famiglie dei ragazzini di Montecosaro che tramite i loro legali Letizia Murri e Paola Formica,  presentarono ricorso al Tar. All’udienza di ieri, fissata davanti al Tar Marche per la discussione della sospensiva, i legali dei ricorrenti,  hanno preso atto della pubblicazione, sempre ieri del provvedimento di revoca della delibera di giunta impugnata. “I ricorrenti sono dunque soddisfatti del risultato ottenuto con l’azione giudiziaria intrapresa, che ha indotto il Comune di Civitanova Marche a ritornare sui suoi passi ed a revocare un provvedimento discriminante – scrivono i legali –  che li avrebbe non solo penalizzati, ma addirittura condizionati nella scelta di far proseguire o meno ai propri figli il percorso didattico intrapreso presso gli Istituti comprensivi civitanovesi.  Il loro auspicio è che a questo punto  si sia fatta chiarezza su una questione fondamentale, che vede come protagonista il diritto al libero accesso alla scuola, che le Istituzioni sono chiamate in ogni modo a favorire”. In realtà però la delibera verrà riproposta e approvata con la stessa modulazione di tariffe, ma anziché una differenziazione sulla base del Comune di residenza, verrà proposto un contributo di partecipazione per i soli allievi residenti a Civitanova. Per quelli di Montecosaro la quota sarà sostenuta dal Comune di Montecosaro. 



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