Consiglio ad alta tensione sull’urbanistica
“Maggioranza paga marchette elettorali”

CIVITANOVA - Alle invettive del consigliere Marinelli risponde Lidia Iezzi (Pd): "Il centrodestra non si è mai fatto scrupoli sulle varianti". Carassai: "Scuse, o partono le denunce"
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consiglio civitanova gennaio 2014 (3)

di Laura Boccanera

Minacce di querele e insinuazioni politiche su presunte “marchette elettorali”. Sono volati stracci anche ieri sera a Civitanova, durante il Consiglio comunale, dopo la vivace prima convocazione di lunedì (leggi l’articolo). L’Assise che questa settimana si è riunita due volte ha l’animo surriscaldato e spesso i punti all’ordine del giorno lasciano spazio per aspre critiche. E’ successo anche ieri sera quando, dopo l’approvazione del regolamento per il conferimento delle cittadinanze onorarie (i primi nomi a riceverla saranno Mario Pianesi e Tara Gandhi) si è proceduto con l’approvazione del regolamento che stabilisce la perequazione per le varianti urbanistiche. E’ qui che prendendo la parola il consigliere Erminio Marinelli ha parlato di un regolamento che è “una marchetta elettorale, la maggioranza deve pagare un debito fatto per le promesse elettorali” e vede un conflitto di interesse nel voto di alcuni consiglieri della maggioranza per la loro professione legata ad architettura ed edilizia. Pier Paolo Rossi, architetto, non ci sta e attacca Marinelli, dicendo che è pronto anche a votare contro. Il consigliere del Nuovo Centrodestra in parte poi rivedrà la sua posizione parlando di “dialettica politica e non personale”. La prende peggio Lidia Iezzi del Pd: “Il centrodestra fino ad oggi non si è fatto scrupoli sulle varianti, di chi era il terreno su cui è sorta la palestra di Civitanova Alta?”. Replica Carassai: “ora le scuse o partono le denunce”. Sul tema interviene anche l’assessore all’urbanistica Francesco Micucci: “Da parte di chi ha amministrato la città per 20 anni fare certe osservazioni appare fuori luogo. Si parla come se fino ad oggi non ci fossero state varianti urbanistiche, e si pensi che dobbiamo talmente aiutare gli amici – ironizza – che regolamentiamo quanto debbano pagare al Comune. In realtà è un’autoregolamentazione che stabilisce limiti, impatto sociale ed ambientale”. Dal Movimento 5 stelle arriva la richiesta di un emendamento per alzare la percentuale di perequazione, emendamento però bocciato dalla maggioranza con 13 contrari, 7 astenuti e 2 si. Il punto alla fine passa con 13 voti favorevoli, 5 contrari e 2 assenti. Ma ieri sera è stata la volta anche dell’approvazione del bilancio 2012 dell’Atac e la votazione della proposta di rateizzazione delle ingiunzioni fiscali. Il punto è stato relazionato dal nuovo assessore al bilancio Giulio Silenzi che ha chiarito che il comune non si avvale più di Equitalia e che tramite la Civitas provvede alla riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali. Chi si trova in temporanea difficoltà economica, potrà chiedere una rateizzazione. Il consiglio comunale tornerà a riunirsi martedì prossimo e pare che, oltre alle interrogazioni e ai punti ancora non discussi si parlerà anche del Palas.



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