Contratti del gas fasulli
Gas Marca lancia l’allarme

CIVITANOVA - Sono decine le persone che a propria insaputa si sono trovati con un gestore diverso per la fornitura energetica. Alcune utenze attivate per telefono. Il presidente Rogani: "Politica aggressiva e truffaldina"
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Flavio Rogani presidente Gas Marca e Mario Perugini responsabile regionale Unione nazionale consumatori

Flavio Rogani presidente Gas Marca e Mario Perugini responsabile regionale Unione nazionale consumatori

di Laura Boccanera

Chiedono di vedere la lettura del contatore e le ultime bollette, asseriscono che il gestore della rete gas sta fallendo, che possono fare offerte migliori e chiedono una firma per dimostrare di essere passati. In realtà poi ci si ritrova con un contratto stipulato con una società di distribuzione differente. E’ una truffa che da qualche mese sta girando in città e che ha colpito decine di utenti di Gas Marca che sono poi andati in sede per chiedere assistenza e informazioni. A darne notizia sono il presidente di Gas Marca Flavio Rogani e Mario Perugini, responsabile regionale dell’Unione nazionale consumatori. In questi mesi tantissimi utenti si sono rivolti all’azienda partecipata per denunciare questi episodi anomali, dove, malgrado involontariamente ci si ritrova coinvolti in una truffa. Solitamente i destinatari sono sempre persone anziane, spesso donne, che vivono da sole. Ragazzi giovani e ben vestiti si presentano a casa, spesso dicono di essere stati mandati da Atac o dal Comune e il venditore chiede all’utente di mostrare il contatore per una verifica, dopo di che, visionando la bolletta e acquisendo i dati del codice fiscale e quello del contratto ci si ritrova allacciati ad un altro fornitore di energia: “Spesso a fare queste truffe sono anche grandi multinazionali dell’energia – spiega Rogani – ed è una politica aggressiva e truffaldina”. Non mancano gli episodi nei quali le firme vengono falsificate o i contratti attivati anche per telefono come spiega Perugini: ” E’ il caso di una signora che abbiamo seguito per il ricorso – dice – che si è ritrovata con le bollette di un altro fornitore e tra l’altro arrivate tutte consecutivamente per un importo importante. La società, un gestore di Rimini,  ha riconosciuto e confermato che di fatto il contratto non c’era, ma non ha annullato la bolletta, ridimensionando solamente gli importi”. Per questo motivo Gas Marca sta pensando di attivare un servizio in convenzione con un fondo per tutelare legalmente tutti coloro che si ritrovassero oggetto di truffe e invita a tenere gli occhi aperti comunicando che la partecipata del Comune non fa contratti porta a porta e non manda in giro per la città i suoi addetti.



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