Atac, l’affondo di Ciarapica:
“La sinistra ha distrutto l’azienda”

CIVITANOVA - Il consigliere di minoranza: "Mai nella storia la prefettura si è dovuta interessare della società". Poi chiede spiegazioni al sindaco su ferie, straordinari e lettere di richiamo
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Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica

Alla sinistra è riuscito anche il record di distruggere una delle società comunali più importanti, che sfiora i cento dipendenti e che gestisce servizi fondamentali come il ciclo integrato dell’acqua, il metano, l’energia elettrica“. Duro j’accuse da parte di Fabrizio Ciarapica nei confronti dell’Atac, oggetto di contestazione da parte dei sindacati che hanno aperto lo stato di agitazione. “Non era mai successo fino ad oggi, che la Prefettura dovesse interessarsi all’Atac – scrive Ciarapica –  né tanto meno che  le sigle sindacali all’unanimità dichiarassero lo stato di agitazione, per tutelare il posto di lavoro di  35 dipendenti addetti al settore trasporti. Tante, secondo i sindacati, le questioni non affrontate e risolte dal Cda, che metterebbero a rischio il diritto costituzionale dei cittadini alla libera circolazione”.

Nello specifico si parla della  mancata predisposizione delle procedure necessarie alla gara per il trasporto pubblico locale e della cessazione della tratta extra urbana Civitanova-Porto Potenza, fino alla disdetta unilaterale di accordi aziendali. “Voci ricorrenti, che spero vengano smentite dal sindaco – continua Ciarapica – raccontano  di ferie diminuite ai dipendenti senza spiegazioni,  di lavoro straordinario non riconosciuto adeguatamente, di frequenti lettere di richiamo, e di declassamento dalla guida di autobus a quello di spazzatrici comunali, per tre autisti. Una politica folle messa in atto da Corvatta  attraverso Cognigni, che quando sedeva nei banchi dell’opposizione, si è sempre dichiarato disposto ad andare gratuitamente all’Atac perché più capace degli amministratori di centro destra, ed invece oggi, dopo essersi assicurato un lauto compenso come Presidente, sta riducendo in macerie quanto di positivo costruito in tanti anni di sacrifici”.



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