In calo i furti e le rapine,
ma tante le case colpite dai ladri

MACERATA - Diffusi i dati relativi agli ultimi dodici mesi. Intanto domani la polizia festeggia i 162 anni dalla fondazione. Il sindacato Coisp critica il questore
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La Festa per i 161 anni della Polizia a Macerata dello scorso anno

La Festa per i 161 anni della Polizia a Macerata dello scorso anno

di Gianluca Ginella

Duecento furti in meno in provincia, dimezzate le rapine in abitazione. Sette le persone ammonite per stalking, 15 i Daspo. Sono i dati relativi agli ultimi 12 mesi (da maggio scorso all’aprile di quest’anno) confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente. A fornire il quadro è la polizia di Macerata alla vigilia della festa che si svolgerà domani, in forma sobria, per celebrare il 162esimo anno della fondazione. In particolare emerge che sono stati 5.375 i furti negli ultimi dodici mesi mentre erano stati 5.577 nell’anno precedente. Sono aumentati i furti nelle case: da 842 a 874. In crescita anche i borseggi passati da 256 a 294 e i furti sulle auto in sosta da 762 a 845. Sono diminuiti i furti nei negozi da 377 a 369. Altro reato in calo sono le rapine. Scese da 69 a 59. Quelle in abitazione sono passate da 19 a 8. Le rapine nei negozi sono scese da 16 a 7 mentre sono cresciute da 12 a 22 quelle in strada. Negli ultimi dodici mesi sono 2.690 le denunce per crimini. Per quanto riguarda la sicurezza stradale la polizia ha fatto 19.582 contravvenzioni e ritirato 546 patenti. Di queste 320 sono state ritirate per guida in stato di ebbrezza. Nel corso degli scorsi 12 mesi sono state 76.165 le persone identificate dalla polizia che ha controllato 64.436 veicoli. Questi i dati, resi noti alla vigilia delle celebrazioni per il 162esimo anno di fondazione della polizia. La cerimonia si svolgerà domani mattina, alla caserma in via dei Velini di Macerata. Sarà disertata dal sindacato Coisp, che ha declinato l’invito a partecipare come forma di protesta verso il questore Leucio Porto. A spiegare i motivi della decisione è il segretario provinciale del Coisp, Nicola Lalla. “I poliziotti in servizio nella provincia di Macerata sono pochi e di età media molto elevata – dice Lalla –. Le esigenze della cittadinanza sono in continuo aumento, così come le responsabilità a carico dei poliziotti che operano sul territorio provinciale; a fronte di questo, le contromisure agli stressors che i poliziotti giornalmente sopportano a causa della loro condizione lavorativa non sono assolutamente adeguate alla situazione. Il rischio stress che incombe sui poliziotti, a continuo contatto con situazioni critiche, è infatti ben noto. Ciò nonostante, il questore non sta dimostrando la giusta sensibilità verso questo problema e, ad esempio, a chi lo interpellava affinché chiarisse quali fossero le linee guida attualmente applicabili al suo personale per la valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato ha persino omesso di rispondere. Tale inaccettabile condizione è aggravata fortemente a livello locale dalla mancanza di un modello organizzativo moderno e valido, finalizzato a rendere più trasparente, meritocratica ed empatica possibile la gestione della questura di Macerata”.



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