Settempeda, festa grande per la salvezza

PROMOZIONE - La squadra del tecnico Giorgi è stata protagonista di una formidabile escalation nel girone di ritorno
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Festa Settempeda 2

La Settempeda in festa per la salvezza

La Settempeda guastafeste non aveva alternative e ha colpito ancora, sabato nell’ultima gara del campionato di Promozione che ha significato l’addio al pensiero play off per la Vis Macerata, ma anche la salvezza diretta proprio per la compagine di San Severino. Come lo scorso anno. Sono cambiati solo gli attori. La scorsa stagione fu, infatti, capitan Mulinari a mettere a segno il rigore che avrebbe sancito lo 0-1 finale. Stavolta il protagonista è stato Simone Marasca al 27’ a infilare quel gol dal sapore di salvezza, con una giocata che ha strappato applausi a denti stretti anche ai tifosi di casa. “Era ora – dice il bomberino biancorosso – non segnavo dalla 6^ di ritorno con l’Aurora Treia. Il pallone mi stava calando davanti, ho caricato il destro e il resto lo conosciamo. Un bel gol, soprattutto per quello che è valso. Sono davvero contento di aver regalato la salvezza alla squadra della mia città”. A soffrire per i suoi compagni, forse di più perché fuori dal campo a causa della squalifica, il difensore Passarini che però non ha mai temuto per la sua squadra “Abbiamo sempre avuto la gara sotto controllo rischiando poco anche in dieci. Era la nostra partita. Abbiamo vinto con merito”. Quindi una parola non poteva non esserci dal mister Francesco Giorgi “I ragazzi sono stati strepitosi. Basti pensare che nelle ultime 12 partite si sono trasformati, riuscendo a centrare 6 vittorie e 5 pareggi, con l’unico neo del match perso con il Montesangiusto in casa. Una Settempeda mostruosa che ha avuto il giusto premio per quanto fatto”. Vietato parlare di riposo. I presidenti Sileoni e Teloni sono già all’opera, infatti, per la prossima stagione “ripartiamo subito, non c’è tempo da perdere – spiegano – Dovremo cercare di evitare gli errori commessi in passato”. Come si spiega la metamorfosi dal girone d’andata dove si è rischiata realmente la retrocessione a quello di ritorno? “Questione di chimica mentale – sottolinea il presidente motivatore Sandro Teloni – Quando i ragazzi, che si preparavano bene anche con il precedente trainer Giovanni Ciarlantini raccogliendo davvero poco in proporzione, si sono resi conto delle proprie possibilità hanno cambiato marcia. La Settempeda non poteva essere quella che collezionava sconfitte su sconfitte della prima parte del torneo. Io ci ho sempre creduto anche quando nessun altro condivideva il mio pensiero”. In effetti l’unico a non perdere mai la speranza nella salvezza è stato il presidente Teloni. “Non voglio neanche pensare all’ipotesi play-out”, dichiarava a voce alta in tempi dalla classifica improponibile. E aveva ragione lui. Questa è la salvezza proprio di tutti, ma ancora di più di chi ci ha saputo credere.



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