Incontro Spacca-Pettinari: “E’ stata una farsa”

Le reazioni dopo l'incontro tra le Giunte. Idea Macerata si chiede perché non ci fosse anche il sindaco Carancini. Il Comitato Sambucheto: "Amareggiati dal mancato interesse per le criticità idrogeologiche del nostro territorio"
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Antonio Pettinari, presidente della Provincia, e il presidente della Regione Gian Mario Spacca

Antonio Pettinari, presidente della Provincia, e il presidente della Regione Gian Mario Spacca

Da Francesca Ciucci, presidente dell’associazione Idea Macerata, riceviamo:

«L’incontro di lunedì (leggi l’articolo) tra il Presidente della Regione Spacca e il presidente della Provincia di Macerata Pettinari, non poteva avere testimonial più adatto di un comico. E non passa inosservata l’assenza del Sindaco di Macerata Carancini all’incontro. Dopo 14 anni di governo Regionale dove Macerata è stata dimenticata, isolata in merito alle materie di competenza regionale, quali  strade, trasporto pubblico e sanità di cui è ancora in corso  un trentennale contenzioso per un importo di circa 20 milioni di Euro, unico ancora aperto visto che la Regione ha chiuso con tutte le altre provincie, e che con una battuta (che ci fa ridere ben poco!) rilancia dichiarando di voler chiudere con un’offerta di 2 milioni di Euro. 
Spacca ad un anno dalle elezioni Regionali si ricorda della nostra Provincia, e ci grazia  della sua presenza, facendoci sentire parte integrante di una Regione, proponendo grandi Opere come la bretella Mattei –Pieve farsa che dura da 15 anni e che l’ex Sindaco Meschini non volle sulla Quadrilatero e rifilandoci l’opera come nuova, dimenticando che il 16 gennaio 2013 fu siglata l’intesa in Regione che prevedeva la bretella Mattei-Pieve e lo svincolo SS77 Val Chienti in località Campogiano nel Comune di Corridonia. Ci parla di inquinamento e dissesto idrogeologico, riferendosi all’inquinamento del basso bacino del Chienti e la foce, ammettendo che vi era un accordo del 2008 (costo 3 milioni di euro di cui un milione a carico del Ministero, 500mila euro dalla Regione, altri 500mila dagli Enti locali e il resto dai responsabili dell’inquinamento) tra  Ministero dell’Ambiente, Regione Marche, Provincia di Macerata e di Ascoli Piceno ed i Comuni rientranti nel bacino, omettendo che l’iter di quell’accordo non è mai cominciato e quindi  scaduto. E non precisando che solo nel 2012 il Ministero dell’Ambiente impone nuove regole, che toglie all’area lo status di Sito di Interesse Nazionale per la vicenda dell’inquinamento delle falde idriche, e nulla dice in merito ai ritardi politici e amministrativi della Provincia e la sottovalutazione dei Comuni  sono un combinato disposto assieme al parere dell’avvocatura regionale (vista la Legge Regionale n. 13 del 2006)  il quale stabilisce che sarebbe compito dei Comuni la bonifica del sito, tutto ciò fa svanire nel nulla la bonifica prevista nel 2008.  E i fondi della Comunità Europea per circa 2,2 milioni di euro persi perché non utilizzati entro il 31 dicembre 2013? Altro punto il Polo scolastico di Camerino inaugurato a settembre, nel quale ci è piovuto dentro quest’inverno a causa della non impermeabilizzazione ( i Maceratesi ne sanno qualcosa vedasi galleria) e Spacca dal cappello magico fa uscire i soldi per il completamento andando a pescare dalla Legge 61 (fondi del terremoto). A chiusura dell’incontro manca solo neri Marcorè che si cimenti nell’imitazione di Pinocchio, personaggio più adatto alla farsa messa in scena».

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Riceviamo dal Comitato Sambucheto per fiume Potenza:

«Il Comitato Sambucheto per il fiume Potenza si sente ancora una volta amareggiato dal mancato interesse da parte della Provincia di Macerata e della Regione Marche circa le criticità idrogeologiche ormai note del nostro territorio, che si è potuto constatare dopo l’incontro tra i due presidenti avvenuto nei giorni scorsi. Tra i punti in oggetto della riunione non è stata fatta menzione alcuna circa le direttive che la Regione Marche deve ancora approvare per permettere alle Provincie di manutentare i nostri fiumi intervenendo sui corsi d’acqua a costo zero. Nonostante gli eventi atmosferici calamitosi che si stanno verificando nella nostra Regione, negli ultimi anni con sempre più frequenza ed irruenza, in ultimo quello dello scorso novembre, non si sente ancora parlare di relativa manutenzione. Il Comitato ricorda al Presidente Spacca che la legge sui fiumi è stata da lui stesso promessa nel lontano maggio 2011. Sono passati tre anni e la legge è stata approvata soltanto da poco tempo ma praticamente non è operativa e nel frattempo i cittadini continuano a subire passivamente i danni causati dallo stato di abbandono in cui versano i letti dei fiumi e le loro arginature. Come cittadini di questa Regione che rispettano i proprio doveri, in primis il pagamento dei tributi, chiediamo alla politica regionale di fare altrettanto svelando i motivi che ostacolano l’operatività di questa legge come pure i tempi, certi, entro cui si possa passare finalmente dalla parola ai fatti, dalla politica alla pratica.»



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