Cervigni, Maccioni e Campana: la Maceratese si gode i suoi giovani

La Tardella conferma nuovi ingressi societari. Play off alle porte: i biancorossi giocheranno a Termoli o Matelica
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

LA CONFERMA (+++). Della forte società e dell’ambiziosa squadra nell’immediato futuro del calcio biancorosso. Come anticipato in questa rubrica nei giorni scorsi.

E’ ARRIVATA DALLA FONTE PIU’ ATTENDIBILE (+). Cioè la dottoressa Tardella, in persona. Che mi raggiunge a sorpresa al centro della tribuna del “Soverchia “ di San Severino Marche, nelle fasi finali del derby con l’Alma Juventus Fano. Soddisfatta per il successo che si sta profilando per la Maceratese, dopo il rigore messo a bersaglio da Borrelli.

HA VOGLIA DI PARLARE, MARIELLA NOSTRA (+) .Con un solo attimo d’incertezza quando Romano afferrra (opportunamente) la maglia del suo avversario diretto un amen prima dell’area biancorossa, gli impedisce di presentarsi solo davanti a Turbacci, ma si procura il secondo cartellino giallo e conseguente espulsione, con l’aggiunta del temibile calcio piazzato di Shiba pressappoco dal limite dei sedici metri.

L’ESECUZIONE SBAGLIATA DELL’ALBANESE (-) riaccende subito il buonumore della presidentessa, che si abbandona ad una battuta ed alla seguente impegnativa promessa. Che poi sono la medesima cosa: ”Al più presto collaborerò ad una tua telecronaca.” Aggiungendo ironica: ”Anche se farò pena, perchè non ci capisco nulla.” Alla mia confessione :”….tu farai pena, io faccio da sempre pietà”, conclude sarcastica: ”beh, allora vedrai che scoop!”.

Alfredo Romano

Alfredo Romano

I GIOVANI ALLA RIBALTA NEL DERBY (+). E’ il primo riferimento serio della cortese interlocutrice, che elogia la scelta di Di Fabio di averne mandati in campo in gran numero. Ribadendo l’auspicio di vederne almeno quattro, biancorossi doc, ufficializzati nella prossima stagione. Un diktat più che una speranza, per la verità. Tanto per la chiarezza.

CLUB ROBUSTO (+). E’ il suo esplicito impegno. Un partner di capitale ed uno sponsor di prestigio. Trattative ormai solo da definire, o già addirittura sostanzialmente concluse. Tanto che l’…  habemus papam sarebbe imminente.. A fine campionato. Non ho afferrato bene se prima o dopo i play-off.

I NOMI. Non fa quello del socio, ma non esita a comunicare il secondo: l’imprenditore appignanese Gagliardini (+), che riconfermerebbe dunque il suo attuale ruolo. Insieme a quello di responsabile del settore giovanile, prossimo ad aggregarsi con il vivaio della Settempeda (+).

RIGUARDO AL PRIMO (+), sorride imbarazzata quando azzardo che” probabilmente in questo momento starà respirando la nostra stessa aria, qui allo stadio settempedano”

Maria Francesca Tardella, presidentessa della Maceratese

Maria Francesca Tardella, presidentessa della Maceratese

APPROFITTO DELLA… DISPONIBILITA’ PRESIDENZIALE (+) per cercare di allargare l’orizzonte alla verifica della notizia del possibile approccio con qualche altro industriale di Appignano. Settore mobili. La dottoressa Tardella nega, addirittura sorpresa dalla mia domanda. E chiosa: ”fammelo tu il nome. Così lo contatto!”

NON CAPISCO  se per contenere la curiosità del cronista, o se perché l’informazione-questa volta di seconda mano-, sia effettivamente del tutto infondata. E’ l’unico dubbio che mi rimane (-). Ma mi ritengo ugualmente soddisfatto.

L’AIUTO DELLA TIFOSERIA sarà necessario (+). Con limitati contributi/quote alla portata di chiunque (professionisti o altri) abbia a cuore le sorti della Maceratese e capisca che l’onere della scalata al professionismo non possa gravare esclusivamente sulle spalle di pochissimi ardimentosi. Tentativo già “pensato” l’anno scorso.

UN SOLO PLAY-OFF DI SEMIFINALE. Certamente la Maceratese nell’agone. L’altra squadra da definire fra il Matelica ed il Termoli, ora distanziati d’un sol punto. Con la differenza, però, i molisani hanno già in tasca la vittoria del residuale match con il radiato Bojano, mentre la strepitosa formazione del presidente Canil (+) dovrà ospitare un Sulmona severamente impegnato nella lotta per evitare la retrocessione

Guido Di Fabio

Guido Di Fabio

NON E’ STATO UN GRAN DERBY MACERATESE-FANO (-), né poteva esserlo per le scarse motivazioni di classifica delle due contendenti, le condizioni del campo, l’assenza del calore del pubblico

CIO’ NONOSTANTE ho visto una bella Maceratese per tre quarti d’incontro (+). Ha deluso soltanto nella parte iniziale del secondo tempo. In coincidenza dei risultati che stavano pervenendo al “Soverchia”: i vantaggi del Matelica ad Agnone, poi però miracolosamente recuperato dai padroni di casa, e del Termoli, in goleada, a Jesi.

L’OGGETTIVA IMPOSSIBILITA’ DI RIACCIUFFARE la terza in classifica per tentare, in extremis, di mettere in cartellone all’Helvia Recina il primo atto dei play-off, ha probabilmente influito sulla concentrazione dei biancorossi (-). Pur se Di Fabio, alla fine della partita, in sala stampa, ha candidamente ammesso di non conoscere l’esito degli impegni dei diretti avversari. Non esageriamo!

IN OGNI CASO mi hanno colpito la freschezza e la determinazione con cui i biancorossi hanno affrontato il match (+). Allo stesso modo di Giulianova. Un eccellente viatico per la trasferta di Termoli (o di Matelica). Dove la sofferenza è assicurata.

VIRGULTI BIANCOROSSI (+) mandati in campo da Di Fabio. Ribadita la fiducia a Cervigni, se non altro per i suoi natali settempedani; un’altra soddisfazione concessa a Maccioni e l’esordio stagionale di Campana. Quest’ultimi due cingolani. Hanno due cose in comune: l’aver iniziato insieme l’attività calcistica e la titolarità genitoriale dei rispettivi cartellini. Che la Maceratese ambisce, per legittimi (intuibili) motivi.

MORBIDUCCI (QUASI) AMMONITO. L’icona del calcio biancorosso, con l’umiltà che gli è propria e che lo ha fatto grande (+), a San Severino è ritornato sul campo come…raccattapalle. Lavoro oscuro, però illuminato da un divertente siparietto intorno ai minuti finali del derby. Quando Moreno ha esultato all’errore di mira di Shiba su calcio di punizione. Lo stesso che ha per un attimo impensierito la dottoressa Tardella. Se n’è accorto l’arbitro, che lo ha avvicinato dietro alla porta di Turbacci e gli ha chiesto se non fosse per caso un tifoso della Maceratese. Minacciando di sollevarlo dall’incarico. Figuraccia che si sarebbe verosimilmente risparmiata se avesse collezionato le figurine Panini (-).



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