Niente patrocinio per il porno cabaret
La star attacca l’amministrazione

CORRIDONIA - Lo spettacolo a luci rosse di Slavina è andato in scena a Villa Fermani in apertura della tre giorni di eventi "Spazi liberati" ed è l'unico a non essere stato riconosciuto dal Comune
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Slavina in metro nella foto di Simona Pampallona

Slavina in metro nella foto di Simona Pampallona

“La S.o.m.s. (Società operaia mutuo soccorso) è eccitata nell’invitarvi all’evento più sconcio dei nostri 150 anni di vita”. Così l’associazione di Corridonia ha annunciato nel suo sito l’arrivo dell’attivista e performer Slavina, per un cabaret post-porno sulla liberazione dei corpi e dei desideri.
L’evento, andato in scena il 24 aprile, in apertura della tre giorni di festeggiamenti “Spazi Liberati” a Villa Fermani, ha richiamato oltre 200 spettatori, ma non è riuscito a ottenere, come tutti gli altri appuntamenti previsti, il patrocinio del Comune di Corridonia.
Il mancato riconoscimento non è andato giù a Silvia Corti, in arte appunto Slavina, quasi 40 anni, blogger, doppiatrice di film porno, e anche scrittrice, con «Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate». L’artista nel suo spettacolo “Devenir Perra” parla di liberazione dei corpi e dei desideri e sventola una libertà che chiaramente non può ammettere il rifiuto da parte dell’amministrazione. Se gli organizzatori dell’evento hanno accettato di buon grado le scelte del Comune di Corridonia, non così l’artista che ha manifestato il suo malcontento.

 



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