Bambino di 5 anni si ammala di brucellosi
Controlli nei caseifici

Il piccolo, residente a Gualdo, è stato ricoverato all'ospedale di Macerata. E' stato accertato che aveva consumato del formaggio non pastorizzato. Immediata l'indagine epidemiologica degli ispettori dell'Area Vasta 3. Il direttore Gigliucci: "Nessun allarme"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

formaggio

di Sara Santacchi

Sembrava una febbre causata da una normale influenza e invece era la brucellosi ad aver colpito un bambino di 5 anni di Gualdo che nelle scorse settimane è stato sottoposto alle cure dei medici dell’ospedale di Macerata. Una febbre alta che non accennava a scendere aveva preoccupato non poco i genitori del piccolo che hanno pensato di farlo visitare da un pediatra. E’ così che, dopo alcuni accertamenti nel nosocomio maceratese, il bimbo è stato ricoverato la prima volta il 16 marzo, nel reparto di pediatria. Un ricovero a più riprese, fino al 24 marzo quando il piccolo è stato trattenuto per l’ultima volta prima di essere dimesso il 9 aprile. A provocare la malattia infettiva è un batterio la cui contaminazione avviene avvicinando le bestie malate, respirando pulviscolo infetto o ingerendo latticini freschi. E sembra sia stata proprio quest’ultima la causa che ha provocato la febbre al bimbo. Il piccolo, infatti, nelle settimane precedenti aveva consumato un formaggio stagionato non pastorizzato. Gli ispettori dell’Area Vasta 3 hanno immediatamente iniziato l’indagine epidemiologica per scoprire e identificare il caseificio che ha prodotto il formaggio. L’indagine, al momento in corso, è stata estesa anche al di fuori della provincia, verso il Fermano, considerata la posizione geografica di Gualdo, proprio al confine tra le due province. Per dare maggiori garanzie di sicurezza per i consumatori, negli ultimi giorni sono stati potenziati i controlli nei caseifici dell’Area Vasta 3 e nelle rivendite di formaggio al dettaglio per verificare le etichettature e la tracciabilità del latte impiegato e dei formaggi. Al momento si tratta dell’unico caso registrato in provincia, ma non è escluso che potrebbero emergerne altri dato che il lungo periodo d’incubazione che precede il manifestarsi della malattia, dai sette ai settanta giorni. “In questo momento non c’è uno stato d’allarme – ha sottolineato il direttore generale dell’Area Vasta 3 Pierluigi Gigliucci – è tutto sotto controllo e stiamo estendendo i controlli a tutta la regione proprio per evitare contagi o si registrino altri casi del genere”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X