Ladri tentano furto di rame,
poi si nascondono in un armadio: arrestati

TOLENTINO - E' successo all'Hotel Marche, due giovani originari del Fermano sono finiti in manette. Questa mattina hanno patteggiato 8 mesi
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201310061130-800-carabinieri-arrestodi Marco Cencioni

Rubano rame all’Hotel Marche, scoperti, per evitare l’arresto si nascondono dentro un armadio ma i carabinieri li scovano: due persone finiscono in manette. E’ successo questa mattina a Tolentino. Del Fermano entrambi gli arrestati, si tratta di Silvio Di Rocco, 33 anni, disoccupato residente a Servigliano e Pompilio Di Rocco di 19, operaio di Falerone. Poche ore dopo l’arresto i due giovani hanno patteggiato 8 mesi al tribunale di Macerata, e sono liberi.

Da tempo l’Hotel Marche, immobile di proprietà della Regione, da anni abbandonato viene letteralmente saccheggiato da ladri e devastato da vandali. Intorno alle 11 di questa mattina i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino, durante un consueto giro di vigilanza della zona, nei pressi delle terme di Santa Lucia, si accorge di un’auto, una Opel Meriva, parcheggiata ad alcune centinaia di metri dalla struttura. I militari, insospettiti, hanno così deciso di entrare a dare un’occhiata. I rumori provenienti dai piani alti dell’edificio, hanno subito indotto gli uomini del capitano Cosimo Lamusta ha richiedere l’intervento di rinforzi, viste le numerose vie di fuga offerte dalle vaste dimensioni della struttura. Dopo l’arrivo di altre due pattuglie, i carabinieri hanno iniziato le ricerche fino a giungere al quinto piano. Proprio lì i due ladri – armati di pinze, cesoie, cacciaviti e martello – avevano già sfilato i cavi elettrici dall’impianto: circa 40 i chili di fili di rame sistemati sul pavimento e pronti per essere portati in macchina. Colti di sorpresa i due malviventi hanno cercato di fuggire percorrendo i vari corridoi, fino a far perdere, per qualche minuto, le proprie tracce. Non potendo guadagnare una delle uscite perché ormai presidiata dai militari, si sono nascosti in un armadio. Pochi istanti dopo i carabinieri li hanno scovati e arrestati. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e il processo per direttissima. I due Di Rocco, difesi dall’avvocato Marco Vannini, hanno patteggiato 8 mesi e 150 euro di multa, pena sospesa. Ora sono liberi.



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