La sperimentazione vetiver in difesa dei campi

CINGOLI - L'assessorato all'ambiente del Comune ha deciso di sperimentare la pianta erbacea per far fronte all'erosione
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Il terreno dei campi rinforzato dal vetiver

La coltivazione di vetiver per salvare i campi di Cingoli. Quello del balcone delle Marche è un territorio in larga parte montano, ed è soggetto soprattutto nel periodo invernale ed autunnale a frequenti fenomeni di smottamento ed erosione dei terreni. Numerose le zone che sono a rischio di frana o dove avvengono smottamenti, e che richiedono numerosi interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scarpate da parte degli operai del Comune. Il problema oltre che derivare da una non corretta lavorazione del terreno spesso agricolo (assenza di fossi di guardia, corretta regimentazione delle acque, arature fatte a filo di strada), è generato anche dalla naturale conformazione dello stesso, ovvero terreni scoscesi, argillosi. E così l’assessorato all’ambiente del Comune ha deciso di fare un intervento sperimentale di bioingegneria, lungo un tratto di strada comunale proprio tra le frazioni di Avenale e Capo di Rio. Un’operazione ad impatto ambientale zero, che dovrebbe garantire una tenuta di molto superiore a quella attuale delle scarpate, senza utilizzo di opere cementizie, ma solo con la piantumazione della scarpata con cespugli di Vetiver.

cingoli (2)A differenza dei sistemi di consolidamento realizzati con tecniche tradizionali (calcestruzzo armato, terrapieni) la tecnologia del Vetiver è una barriera vegetale, non infestante, naturale, viva e autoadattante.
 

 

 

 

 

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Una pianta di vetiver



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