Maxi frode commerciale a Civitanova
Sequestrati 360mila articoli

GUARDIA DI FINANZA IN AZIONE - I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata hanno denunciato un 40enne di nazionalità cinese che vendeva prodotti importati illegalmente e potenzialmente pericolosi
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Alcuni dei prodotti sequestrati

Alcuni dei prodotti sequestrati

di Filippo Ciccarelli

Accessori per telefonini, tra cui custodie, pellicole e caricabatterie, ma anche giocattoli, prodotti per la cura della persona e addobbi per le festività pasquali: c’era ogni sorta di prodotto in vendita nel negozio di un 40enne cinese, denunciato dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata per frode in commercio a seguito di un controllo eseguito ieri mattina. I finanzieri, infatti, hanno constato come tutti quegli articoli – oltre 360mila – non fossero conformi con la legislazione italiana. La maggior parte della merce era infatti priva del marchio CE, ma in alcuni casi lo stesso era presente e contraffatto. Gli articoli, importati in violazione delle norme sulla sicurezza dei prodotti, erano venduti ad un prezzo molto conveniente rispetto a quelli realizzati in Italia o, comunque, certificati. Ma a volte dietro il basso prezzo possono nascondersi insidie, come i pericoli – per le apparecchiature elettroniche – di surriscaldamento, incendio e scoppio. Dopo i primi riscontri documentali, i finanzieri hanno controllato la merce posta in vendita, riscontrando evidenti carenze per ciò che riguarda le indicazioni che, per legge, devono accompagnare i prodotti: dalla mancata apposizione della marcatura CE, alla mancata indicazione del nome del produttore e dell’importatore stabilito nell’Unione Europea, oltre alla mancanza dell’attestato di conformità CE e all’omessa indicazione in lingua italiana delle istruzioni e della composizione. E’ scattato quindi l’immediato sequestro per oltre 360mila articoli presenti nel negozio. L’uomo, che ha la propria attività nel parco commerciale area Simonetti di Civitanova, nei pressi dell’imbocco dell’autostrada A14, era già noto alle Fiamme Gialle. 



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