Dall’Adriatico un mare di droga
Rinvenuti 63 chili di marijuana

SEQUESTRO RECORD - La Guardia di Finanza ha realizzato quello che forse è il più ingente ritrovamento di stupefacente nella nostra zona: la droga è affiorata sul litorale, tra Porto Potenza a Porto Recanati. Sarebbe stata nascosta dai trafficanti sul fondale marino, a circa un miglio dalla costa. Proseguono le ricerche su tutta la costa civitanovese (GUARDA IL VIDEO)
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di Laura Boccanera

La droga emerge dall’acqua. E’ una maxi operazione quella compiuta con gran dispiego di forze dalla guardia di finanza di Civitanova e Porto Recanati e che ha portato al rinvenimento di 63 chili di marijuana dispersi in mare tra Porto Recanati e Porto Potenza (leggi l’anticipazione). Si tratta del più grosso rinvenimento di droga negli ultimi tempi, forse il più ingente mai realizzato e che grazie alle indagini potrebbe far emergere addirittura quintali di marijuana nascosti sul fondale marchigiano. Le operazioni sono iniziate ieri pomeriggio quando la mareggiata dei giorni scorsi ha restituito al litorale ben 10 panetti di 6 chili ognuno contenente la droga e arenati in spiaggia. Da lì sono scattate le operazioni della Finanza con circa 300 uomini giunti da ogni dove: coordinate da Valerio Pica, comandante della guardia di finanza di Civitanova, insieme al collega della tenenza di Porto Recanati Luciano Giacò, con l’ausilio di vedette ed elicotteri del Reparto operativo aeronavale di Ancona, Pescara e Rimini. Un sequestro enorme e non si esclude che lungo il tratto fra Porto Recanati nord e Civitanova non possano essere ritrovati altri involucri (già ieri sera lo stupefacente è affiorato – leggi l’articolo). La droga sarebbe stata nascosta da alcuni trafficanti con una metodologia ingegnosa sott’acqua a circa un miglio dalla costa. Grazie a grossi contenitori ancorati ad una boa e protetti da cellophan e imballi capaci di preservare la qualità del prodotto, gli spacciatori piombavano in mare lo stupefacente, poi con gommoni o piccole imbarcazioni andavano a recuperarlo per immetterlo operazione gdf droga in mare (5)sul mercato. Ma probabilmente lunedì notte (almeno secondo le ipotesi degli inquirenti considerando le correnti) qualcosa è andato storto nel reperimento tanto da rompere l’imballaggio con la conseguente fuoriuscita della marijuana. Un’altra ipotesi è invece che la forza delle onde e della corrente abbia da solo rotto il rivestimento permettendo alla sostanza di spargersi nell’Adriatico.  L’operazione è stata denominata “Audentes fortuna iuvat”, in quanto il risultato dell’operazione è cercato e frutto del controllo del territorio. Nella giornata di ieri, mentre le pattuglie erano impiegate a Porto Recanati e stavano procedendo al controllo delle aree intorno alla pineta, l’unità cinofila ha ritrovato il primo pacco. A quel punto la guardia di finanza ha richiesto anche l’intervento della capitaneria di Porto di Civitanova. Le operazioni dopo il rinvenimento del primo pacco sono riprese all’alba di oggi e l’intera area è stata presidiata al fine di evitare una possibile “caccia alla droga” da parte di tossicodipendenti della zona. La droga sequestrata sul mercato avrebbe fruttato oltre 600mila euro. Dalle indagini è emerso grazie ad alcune segnalazioni di pescatori che ad un miglio dalla costa erano stati avvistati alcuni sacchetti galleggianti di colore scuro simili a quelli trovati dai finanzieri. L’impiego delle unità aeronavali ha permesso di estendere le ricerche ad un tratto più ampio evidenziando anche l’eventuale presenza di panetti bloccati sulla scogliera.  Sono tuttora in corso le indagini per cercare di individuare i responsabili dell’ingente traffico e le modalità precise con le quali era stato organizzato.

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