Pd, battesimo per la segreteria Comi
Le linee guida indicate
nell’Assemblea regionale

No a larghe intese, riduzione dei costi della politica, fermare gli impianti biogas illegittimi, allargamento della direzione del partito da 30 a 45 membri. Sollecitato il vice ministro ai trasporti Nencini su Quadrilatero e linea ferroviaria Civitanova-Albacina
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L'assemblea regionale del Pd

L’assemblea regionale del Pd

di Marco Ricci

L’assemblea che si è svolta ieri in Ancona ha ufficialmente ratificato la nomina di Francesco Comi a segretario regionale del Partito Democratico. Un’assemblea a cui hanno partecipato pressoché tutti i membri di diritto, gli invitati e i delegati eletti attraverso le primarie aperte dello scorso 15 febbraio, tra cui venticinque maceratesi. Una presenza massiccia che ha portato il nuovo segretario a parlare di soddisfazione, non solo per l’assemblea  ma anche per l’afflusso alle primarie di cui molto si è discusso in passato. “Solo quattro regioni hanno visto in percentuale sugli iscritti avere più votanti delle Marche – ha spiegato Comi – e ieri erano presenti oltre il 90% degli aventi diritto a sedere in un’assemblea che ha poi assunto diverse decisioni tutte all’unanimità. Le assenza non le drammatizzerei – ha proseguito Comi – sono passaggi che si superano con il tempo e spero ci sia tempo di recuperare”. Tra gli assenti ingiustificati c’erano la consigliera regionale Sara Giannini, la senatrice pesarese Camilla Fabbri e il senatore fermano Franceso Verducci, gli onorevoli Paolo Petrini e Luciano Agostini oltre – ovviamente – a Luca Cerescioli. Ma Comi vorrebbe guardare oltre le polemiche che – con l’esclusione dalla corsa per la segreteria per incompatibilità del sindaco di Pesaro – hanno spinto al boicottaggio delle primarie importanti esponenti del Pd marchigiano. “Ho lanciato alcuni segnali chiari –  ha spiegato a questo proposito Comida una parte l’allargamento della direzione del partito da 30 a 45 membri, non solo in un’ottica di pluralismo ma anche di inclusione di personalità esterne provenienti dal mondo economico e della cultura, dall’altra la decisione di formare la direzione tra due settimane”.

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La festa per Francesco Comi dopo la vittoria delle primarie

 

Anche le nomine espresse all’unanimità del presidente e dei vice presidenti dell’assemblea regionale del Pd rappresentano, secondo Comi, un segnale preciso. Se alla guida del consesso regionale ci sarà un renziano della prima ora, il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, un cuperliano e un civatiano saranno i due vice presidenti.  “Tre sono le considerazioni che ho voluto esprimere ieri in riferimento al dibattito interno – ha detto il nuovo segretario regionale – che il partito non appartiene a nessuno, che il confronto deve vertere sui contenuti e che gli avversari politici non sono dentro ma fuori dal partito”. Anche perché, tra meno di un anno, ci saranno le elezioni regionali. “Lavoriamo per avere una coalizione, un candidato e un programma di centro sinistra. Le larghe intese – ha spiegato Comi – sono un fatto eccezionale dovuto a una situazione di ingovernabilità dello stato, mentre a livello regionale la legge consente di avere maggioranza certe. Dunque – ha proseguito ribattendo alle dichiarazioni del consigliere Ndc, Francesco Massi – noi andremo per la nostra strada anche se questo non vuol dire chiudersi in un recinto. Metteremo al centro il tema delle riforme e poi andremo a valutare chi ci sarà”. E per adesso Comi ha posto al centro del dibattito la riforma della politica, il rapporto di fiducia con i cittadini e ancora prima i problemi economici e sociali dei marchigiani.

E sui costi della politica, peraltro già piuttosto contenuti nelle Marche rispetto alle altre regioni d’Italia, il nuovo segretario vorrebbe un’azione ancora più incisiva già a partire dalla legislazione in corso. “Eliminazione dei monogruppi, delle indennità di funzione e trasformazione del calcolo dei vitalizi, peraltro già aboliti dal 2015, da metodo retributivo a metodo contributivo anche per chi già possiede i requisiti”. Per Comi anche il finanziamento ai gruppi deve essere rivisto e al più presto. “E’ possibile che i partiti non debbano rendicontare nulla? – si è chiesti – Quindi è  necessaria fin da subito una legge regionale che renda trasparente l’utilizzo dei finanziamenti, in caso contrario andranno aboliti finché non si approveranno norme chiare che obblighino a una rendicontazione pubblica”.

assemblea3Venendo a temi piuttosto sentiti nella provincia di Macerata – dall’inquinamento del basso bacino del Chienti, alla vicenda biogas alla situazione dei trasporti – Comi ha cominciato parlando della necessità di recuperare un nuovo rapporto con i cittadini, un rapporto che non si limiti all’ascolto. “Confronto è qualcosa di più di ascolto  – ha spiegato puntando il dito anche contro quella mancanza di rapporto con i cittadini che ha contraddistinto ad esempio la vicenda biogas – e noi saremo disposti a sederci attorno a un tavolo con tutti coloro che vorranno farlo con responsabilità e consapevolezza. La vicenda biogas è stata contraddistinta da errori e gravi responsabilità e adesso non è più una questione politica. Andranno trovate soluzioni che tengano conto del profilo giuridico ed economico ma è ovvio che quelle centrali che non possono adeguarsi ai requisiti vanno chiuse. Anche immaginare una Via postuma – ha concluso Comi – non vuol dire che le centrali rimarranno aperte”. In merito alla bonifica del basso bacino del Chienti, il segretario Pd si augura che le risorse necessarie – tra i due e i quattro milioni di euro – possano essere individuate a breve nei fondi europei. “Ci muoveremo dando input specifici – ha spiegato Comi – perché il problema arrivi a soluzione una volta per tutte”. Comi anche dichiarato di aver già contattato il vice ministro dei trasporti Riccardo Nencini, eletto nelle Marche. “Per quanto riguarda la provincia di Macerata – ha spiegato Comi – ho già sollecitato Nencini sul tema della Quadrilatero e della tratta ferroviaria Civitanova-Albacina, due infrastrutture importantissime per il nostro territorio. Se sulla Quadrilatero ho chiesto maggiore celerità, il ripensamento e l’ammodernamento della linea ferroviaria è un punto prioritario per un collegamento efficiente tra due importantissime direttrici viarie”.

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L’intervento del Governatore delle Marche, Gian Mario Spacca

Oltre al nuovo segretario regionale, ieri erano presenti in assemblea i venticinque neo-delegati regionali eletti in provincia di Macerata: Francesco Fiordomo, Anna Andreani, Ulderico Orazi, Cristiana Cecchetti, Andrea Caprodossi, Silvia Acquaroli, Andrea Gentili, Michela Cinti, Stefano Cardinali, Cinzia Tamburrini, Simone Vitturini, Camilla Del Prete, Matteo Cicconi, Alessia Cingolani, Tonino Di Giulio, Antonella Ciccarelli, Alberto Spurio Pompili, Fabiola Santini, Pietro Feliciotti, Cesarin Pazzelli, Tommaso Maria Gaballo per la lista di appoggio a Comi, a cui si aggiungo i civatiani Alessandro Luciani, Valentina Ugolinelli, Matteo Santolini, Maria Grazia Mancini che invece appoggiarono il sindaco di Monsano, Luca Fioretti.

 

 

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