Maceratese, tra la coperta corta in attacco e i troppi rossi spuntano tre punti d’oro ad Agnone

Vincere in casa di una squadra con un rendimento interno eccellente riporta il buon umore ai biancorossi
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

I TIFOSI AUTENTICI (+++) l’incrocio ieri mattina in città, davanti al bar “Il Ponte” di via Falcone, nel quartiere dove abito. Un manipolo di eroi, paludati di sciarpe e striscioni biancorossi in partenza per Agnone con i propri mezzi. Nonostante: (a) il freddo invernale; (b) il rischio di neve sui monti molisani, a 850metri di altitudine; e(c), non ultimo, il nebuloso periodo di forma e risultati attraversato dalla benamata. Dopo poco meno trecento chilometri di viaggio- solo in parte in autostrada-,li ritrovo sulla tribuna del vetusto “Civitelle”, inseme ad un’altra ventina di compagni d’incrollabile fede. Intirizziti dal freddo, ma già pimpanti nel sostenere la propria squadra. Che li ripagherà con una partita maiuscola(+).

GLI IPERCRITICI (-) Non posso allora non pensare a chi, prudentemente e magari abitualmente, è rimasto invece a casa in attesa degli eventi. Per astenersi dal commento se positivi, o per scatenarsi in post distruttivi in caso contrario. Ipotesi spesso dai più preferita, per il masochistico piacere di polemica!

Belkaid

Yassine Belkaid

IN CITTA’ SAREBBE VOLUTA RESTARE anche la dottoressa Tardella (-). Intenzionata a dare seguito all’atteggiamento di distacco dai biancorossi inaugurato sette giorni prima con la trasferta di Recanati, preferita al derby con la Vis Pesaro all’Helvia Recina. Ma stavolta la scelta era più difficile perché monca dell’alibi di …osservatrice dell’Olympia Agnonese, nella suddetta circostanza impegnata contro i leopardiani e futuro avversario della Maceratese. E poi…

…E POI BELKAID AVREBBE GIOCATO TITOLARE, ruolo da lei sempre consigliato ai suoi tecnici fin dagli espliciti ”desiderata” di Fano. Ed alla fine il marocchino avrebbe anche disputato un superlativo incontro, ad ulteriore conferma del mio sospetto-altre volte timidamente accennato-che Mariella nostra forse qualcosa mastica di calcio giocato.

ALLO STADIO LA PRESIDENTESSA arriva con qualche minuto di ritardo, saltando il consueto breafing con la squadra al ristorante. Dove avrebbe però trovato un ambiente nervoso per l’incombenza di una gara delicata, ma soprattutto insonnolito per via di ore di riposo disturbate dall’assordante frastuono della discoteca dell’albergo. Ed infine, in ossequio ad una tradizione centenaria, definitivamente cancellate sin dalle prime ore del mattino dal suono delle famose campane agnonesi, festeggianti la ricorrenza domenicale. Se la Tardella l’avesse saputo, probabilmente la sua presa d’atto avrebbe prodotto qualche altra lettera di dimissioni anche da parte del suo staff organizzativo (-).

Maria Francesca Tardella all'Helvia Recina

Maria Francesca Tardella all’Helvia Recina

MA CHE GIORNATA SI PRESENTI BENE LA MACERATESE ho modo di apprezzarlo subito (+). Intanto dalla lettura della formazione, per la mia tranquillità personale. Finalmente supportata da un centrocampo esperto, consentito dal ritorno dell’under Donzelli fra i difensori. Da chiedersi se frutto del ripensamento(tardivo) dello squalificato Favo o della collaborazione di Grilli ,che in panchina ci sta mettendo la faccia: nel concitato finale,anche scambi ravvicinati di contrapposte opinioni con i colleghi molisani. Ma non è il caso di sottilizzare.

POI DALL’AUTOREVOLEZZA NELLA GESTIONE DELLA MANOVRA(+)a linee serrate e ranghi compatti, assicurata appunto dall’attività degli intermedi. Soprattutto nella protezione delle fasce, dove il raddoppio delle marcature riduce all’inevitabile  il rischio dell’uno contro uno di Donzelli e Francesco Russo nell’opposizione al temutissimo Esposito ed all’imberbe eppur bravissimo Mancini.

VENGONO COSI’ METABOLIZZATE(+) le conseguenze dell’infortunio di Arcolai dopo un brevissimo scampolo di gioco iniziale. In altre circostanze sarebbero sarebbero state devastanti.

COPERTA CORTA. Evidentemente non tutto è risolvibile, riguardo ai problemi offensivi rappresentati da un attacco ancora privo della sua migliore punta(Ambrosini), sistemato alla meglio con l’encomiabile Gabrielloni(fuori ruolo) ed alla meno peggio con Santoni(non pervenuto). Impalpabile Cavaliere in panca. Borrelli sugli esterni fa il suo dovere con la ritrovata condizione, ma spesso si abbassa per dare una mano alla zona di mezzo, togliendo respiro all’ampiezza della manovra. Ma non si può pretendere l’impossibile.

ANCHE PERCHE’ DI FRONTE C’E’ UN’AGNONESE che vuole vincere per allontanarsi dal limite dei play-out, sfruttando il vantaggio ambientale che le permette al momento di detenere il record dei successi casalinghi (8), addirittura in condominio con la capolista(+).

CI PROVANO ROMANO, BORRELLI E BELKAID MEDESIMO a forzare con ripetute conclusioni dalla media/lunga distanza(+), ma si capisce che la loro è solo speranza più che concretezza.

IL MIRACOLO ARRIVA NELLA RIPRESA, ed è tutto merito dei biancorossi (+) che guadagnano una decina di metri di campo e ne assumono il controllo. Ci riescono un po’ anche per la stanchezza dei molisani, i quali si affidano soltanto alle verticalizzazioni su Esposito e Mancini. L’ala sinistra colpirà una clamorosa traversa (forse con la strepitosa correzione di Ferrara); ma poc’altro o punto.

I BIANCOROSSI, AL CONTRARIO, ci mettono corsa e capacità tecniche (Belkaid e Romano), implacabile pressing(Perfetti) ed inimitabile finezza stilistica (Borrelli). Gabrielloni decuplica i movimenti sul fronte offensivo ed è il primo ad avere l’occasione con un velenoso incrociato. Ma anche Belkaid e Borrelli hanno le loro opportunità, dopo la prodezza balistica dell’ex dorico che propizia il vantaggio decisivo.

NELLA SALA STAMPA A …ZERO GRADI (minacciosamente allestita all’aperto!!!), Borrelli viene accusato di tradimento dal Direttore Sportivo dell’Agnonese, tale Sabelli(-), che gli rimprovera di non aver rispettato le sue origini molisane. E, più realisticamente, anche di avere avuto molta fortuna nel tiro/gol.

SCHEMA PREPARATO(+)Lui si limita solo a precisare che ”la conclusione diretta dalla bandierina del corner era stata studiata a tavolino, tenendo conto dalla limitata ampiezza del campo:” E conclude sarcastico: ”Non è un caso che sia riuscito a segnare. Ricordate il derby con la Fermana all’Helvia Recina, d’inizio campionato?Ad Agnone evidentemente la notizia non è arrivata:”

MA QUANTI “ROSSI”, e con quali sanzioni! Tre espulsioni negli ultimi tre incontri. Quattro se si aggiunge quella di Favo. Squalifiche complessive di dieci giornate, al netto di quelle che saranno comminate a Belkaid..Troppe, tante(-). Sempre per esagerazioni arbitrali?

SI’, SECONDO BELKAID. Almeno nel suo caso.”Io ho sentito la rincorsa di Esposito al centro del campo,-si giustifica il biancorosso-.Ho istintivamente allargato le braccia per proteggermi dall’impatto. Il contatto c’è stato, ma non era intenzionale, né ha provocato danni al mio avversario: Il quale ha esagerato, gettandosi a terra ed urlando dal dolore. Mi sussurra in confidenza un collega neutrale: ”Se si fosse giocato a Macerata, Esposito sarebbe stato spedito negli spogliatoi per simulazione”(-). Sono d’accordo, ma me lo tengo per me.

BOJANO PROVVIDENZIALE(+)? Se giocherà domenica prossima all’Helvia Recina, i biancorossi, oltre a rimpinguare adeguatamente, per par condicio, il loro tabellino /reti, potranno riattivare Conti a Scoppito contro l’Amiternina ed Aquino nel derbissimo con l’Ancona. Altrimenti il difensore resterà in tribuna, forse insieme all’infortunato Ambrosini e non escluso Arcolai. Semprechè, nel frattempo, qualche altra loro leggerezza non appesantisca il deficit.

BOJANO RINUNCIATARIO(-)? Chi non capirebbe, se però i ragazzini della scuola materna molisana dovessero decidere di  restare definitivamente a casa? Con 130 gol sul groppone. Provate a fare la media per partita: ponderata per la domenicale umiliazione.



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