Bande di rom senza scrupoli:
nel mirino gli anziani

RECANATI - Si presentano ben vestiti dicendo di essere amici di parenti o dipendenti di enti pubblici poi rubano oro e denaro. Diversi i denunciati, agiscono nella città leopardiana ma anche a Castelfidardo e Loreto
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Un'auto dei carabinieri

Un’auto dei carabinieri

Bande di rom in azione a Recanati, Castelfidardo e Loreto: ben vestiti e senza scrupoli, le vittime preferite dei loro furti sono gli anziani.

Bande di rom che agiscono presentandosi a casa di persone anziane e che parlando con garbo, presentandosi ben vestiti e affermando di essere amici di familiari o dei figli o rappresentanti di enti pubblici o dipendenti comunali riescono a entrare e poi rubano denaro e oggetti preziosi. E’ ciò che sta avvenendo da qualche tempo nel triangolo Recanati-Castelraimondo e Loreto. Ad avere individuato gli autori dei furti sono stati i carabinieri di Castelfidardo, che hanno identificato due bande di rom. I militari hanno fatto luce su di alcuni furti che erano avvenuti a Castelfidardo. Arrivando a individuarne gli autori.  Uno dei colpi era avvenuto il 2 agosto, in via Brandoni, dove una pensionata di 76 anni era stata derubata da una rom di San Benedetto, una donna di 38 anni, G. D., che si era presentata come impiegata delle poste e le aveva portato via 300 euro. La donna è stata denunciata. Per un tentativo di furto in via Che Guevara, sempre a Castelfidardo sono stati denunciati 4 rom: tutti nati in Romania e che hanno tra i 31 e i 39 anni. Avevano cercato di mettere a segno un furto in una abitazione, ma era scattato l’allarme. Altre due donne sono state denunciate per aver rubato 2mila euro, lo scorso 30 dicembre a una pensionata di 70 anni alla quale avevano detto di essere amiche della figlia. Sempre per furto i carabinieri hanno denunciato altri due rom, per reati commessi a Castelfidardo.

(Gian. Gin.)



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