Piano di ristrutturazione Gesuelli&Iorio
Il tribunale deciderà in otto giorni

Ci sarebbe una sola opposizione, ottenuto l'accordo degli altri creditori e delle banche
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Il quartiere Isola Blu di Jesolo.

Il quartiere Isola Blu di Jesolo, uno dei cantieri della Gesuelli&Iorio

 

di Marco Ricci

La Gesuelli & Iorio davanti al giudice questa mattina per chiedere l’approvazione del piano di ristrutturazione aziendale, presentato dal gruppo edile lo scorso 26 novembre (leggi l’articolo). Il collegio giudicante del tribunale di Macerata, a seguito della presentazione di un memoriale da parte del legale della società, l’ avvocato Alberto Feliziani, si è riservato di decidere entro otto giorni se accogliere o meno l’accordo. Ci sarebbe infatti una sola opposizione al piano di ristrutturazione, opposizione che ha spinto l’avvocato Feliziani a presentare questa mattina la nuova documentazione scritta. Il gruppo edile non considera infatti la posizione emersa come da ascriversi tra i creditori, decisione però contestata dalla controparte. Il piano di ristrutturazione sarebbe stato accolto invece  da tutti gli altri creditori e da tutte le sedici banche con cui la Gesuelli & Iorio intratteneva rapporti, tra cui Banca Marche.  “L’esposizione effettiva della società con Banca Marche è di soli 2.5 milioni di euro – aveva spiegato in passato Feliziani – per grandissima parte consistenti in un mutuo ipotecario su immobili finiti, e l’accordo raggiunto è una restituzione concordata temporalmente entro i limiti del piano stesso”.

L'avvocato Feliziani, advisor della Gesuelli&Iorio spa

L’avvocato Feliziani, advisor della Gesuelli&Iorio spa

L’attività industriale della Gesuelli & Iorio SpA è sospesa dal 26 novembre del 2012, in attesa dell’accettazione o meno del piano di ristrutturazione.  “L’obiettivo per adesso è quello di onorare gli accordi del piano, almeno finché il piano stesso non sarà in fase di avanzata esecuzione e il mercato mostri segnali di ripresa. Concretamente si tratterà di incassare gli ingenti crediti che vanta la società verso terzi al fine di onorare puntualmente agli impegni assunti con i singoli accordi.” Il piano di ristrutturazione, oltre all’accordo con i creditori, contiene anche possibili collocazioni sul mercato di aree edificabili ed immobili in portafoglio. “La predisposizione materiale del piano di ristrutturazione debitoria”, precisa il professionista, “è opera dello Studio Brazzale di Thiene-Vicenza, che da più di un anno ha in mano i conti dell’azienda e si è impegnato con successo alla predisposizione di una effettiva sostenibilità proporzionando ogni singola posizione in relazione al quantum debeatur rispetto alle reali potenzialità economico-finanziarie del piano nel suo complesso.”

Oltre quaranta milioni di fatturato ai tempi d’oro, oltre quaranta dipendenti attualmente in cassa integrazione, circa un centinaio di aziende terziste che operano nell’indotto,  secondo l’azienda il momento di crisi vissuto dalla Gesuelli & Iorio avrebbe diverse concause, tra le quali il mancato incasso di opere realizzate in appalto, la crisi generale dell’edilizia e la concomitante stretta creditizia che ha riguardato principalmente il comparto delle costruzioni. “Il mercato è completamente bloccato”, ci ha aveva spiegato qualche tempo fa l’avvocato  Feliziani, “e non c’è alcun segno di ripresa.” La Gesuelli & Iorio, davanti alle criticità emerse, si era quindi affidata allo stesso avvocato  Feliziani che, assieme al ragionier Tiziano Bracciale, aveva prima collaborato alla redazione e poi presentato il 12 novembre scorso in Tribunale il piano di ristrutturazione e salvataggio di cui si è discusso oggi in udienza.

 



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