“La Tares è aumentata nonostante le promesse del sindaco”

Le denuncia di Romina Leombruni, titolare a Macerata di uno studio professionale insieme ad altri soci: "Siamo passati da 408 a 537,35 euro, ma la raccolta differenziata è inferiore a quello delle altre città della provincia"
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Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

Dalla nostra lettrice Romina Leombruni riceviamo:

«Il 21 aprile 2013 Cronache Maceratesi ha pubblicato l’articolo in cui il Cosmari usciva vittorioso dal ricorso sulle tariffe, dove il Comune di Macerata doveva 1.3 milioni di euro. L’articolo recitava quanto segue: Carancini ha rassicurato “Le sentenze vanno rispettate. Pagheremo quanto dovuto, ma sia chiaro che ciò non comporterà alcun aumento della tassa sui rifiuti” inoltre il Sindaco assicurava la cittadinanza dicendo che “la previsione di spesa era già accantonata in bilancio come rischio”.
Ebbene, oggi come tutti i cittadini di Macerata, ricevo la lettera per il conguaglio della Tares. Non amo lamentarmi, ma voglio solo fare delle constatazioni. Io ho uno studio professionale di 112 metri quadri, in condivisione con altri professionisti, dove tengo a precisare differenziamo carta e plastica per ciò che concerne l’indifferenziato buttiamo un sacchetto ogni 3 mesi, per quanto riguarda i toner per legge dobbiamo smaltirli a parte pagando il servizio che ovviamente non svolge il Comune.

La sede del Cosmari

La sede del Cosmari

Vorrei fare un excursus degli ultimi 3 anni relativi alla tassa sui rifiuti del mio studio. Nel 2011 l’importo pagato è stato di 280 euro. Nel 2012 di 408 euro. Nel 2013 di 537,35 euro. Mi chiedo allora se le parole hanno ancora un significato.Sia chiaro che ciò non comporterà alcun aumento della tassa sui rifiuti” nell’articolo erano virgolettate, quindi presumo che siano uscite dalla bocca del Sindaco Romano Carancini. Ora mi chiedo se tra 408 e 537,35 euro non ci sia un “leggero” aumento. Il risultato di questo aumento non è un aumento della qualità del servizio, altrimenti un cittadino pagherebbe più volentieri sapendo che lo stesso è di ottima qualità ma ad oggi la raccolta differenziata a Macerata è ferma a 52,40%, nel 2012 era 48,94%, mentre nel 2011 45,40%. Invece la maggior parte dei Comuni vicini a casa nostra hanno una percentuale di raccolta differenziata superiore alla nostra, di seguito l’elenco che si trova sul sito del Cosmari: Esanatoglia 84,94%, Petriolo 82,36%, Camporotondo 81,49%, Appignano 81,26%, Serrapetrona 80,85%, Caldarola 80,76%, Pievebovigliana 79,45%, Matelica 79,33%, Belforte del Chienti 78,81%,Montelupone 78,72%, Corridonia 78,64%, Recanati 78,22%, Montefano 76,70%, Urbisaglia 76,44%, Ripe San Ginesio 76,43%, Potenza Picena 76,09%, Montecosaro 75,79%, Castelraimondo 75,59%, San Severino Marche 75,45%, Treia 75,13%, Morrovalle 74,86%, Fiordimonte 74,35%, Monte San Giusto 74,34%, Colmurano 72,30%, Apiro 72,24%, Tolentino 72,01%, Mogliano 71,93%, Sarnano 71,74%, percentuale media provinciale RD 69,74%, Gagliole 68,59%, Camerino 67,33%, Civitanova 67,30%, San Ginesio 66,73%, Loro Piceno 63,14%, Porto Recanati 60,64%.
Mi chiedo allora il motivo per cui le nostre tariffe sono aumentate a dismisura e perché i cittadini sono sempre coloro che devono pagare gli sbagli di chi ci amministra. Io devo ringraziare solo il Signore che i miei clienti sono ancora tutti in piedi, per fortuna per me e  fortuna per loro».



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