La Diocesi ospita la Chiesa Ortodossa
Il metropolita Zervos a Tolentino

Sabato 15 la Celebrazione ecumenica con la firma dell’accordo per la concessione della chiesa di San Nicolò con il vescovo Claudio Giuliodori e l'arcivescovo ortodosso d’Italia
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 Gennadios Zervos

Gennadios Zervos

Sabato un grande evento di dialogo interreligioso coinvolgerà la Diocesi di Macerata, e in particolare la comunità di Tolentino. Il prossimo 15 febbraio, infatti, si svolgerà la celebrazione ecumenica in cui avverrà la firma dell’accordo attraverso cui la chiesa di San Nicolò verrà data in concessione all’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta del Patriarcato di Costantinopoli. Accanto al vescovo  Claudio Giuliodori, Amministratore Apostolico della Diocesi, sarà presente il Metropolita e Arcivescovo Ortodosso d’Italia Gennadios Zervos. La Celebrazione avrà inizio alle 17 nella chiesa stessa e rappresenterà il momento centrale di una giornata articolata in una serie di appuntamenti istituzionali e religiosi. Alle 12, infatti, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale di Tolentino, avrà inizio la conferenza stampa di presentazione moderata dal professor Paolo Matcovich, direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo InterReligioso: sono previsti gli interventi di Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, del vescovo Claudio Giuliodori, del metropolita Gennadios Zervos, di don Vittorio Serafini, vicario episcopale della Vicaria di Tolentino e parroco di San Francesco, e dell’ingegner Gianfranco Ruffini. Alle15 è in programma una visita guidata alla Basilica di San Nicola: poi la processione verso la chiesa di San Nicolò, che partirà alle 16.45.
«La concessione del luogo di culto a Tolentino è un ulteriore tassello nel cammino ecumenico che l’intera Diocesi sta percorrendo da diversi anni – spiega il professor Matcovich – e l’iniziativa di condivisione fraterna che vivrà sabato il suo momento ufficiale custodisce una dimensione “non nuova”, perché fa parte di un percorso avviato con la Chiesa d’Inghilterra a Macerata e la Chiesa di Romania a Passo di Treia, ma, allo stesso tempo, “alta”: per la pratica della fede dei fratelli ortodossi, difatti, viene messo a disposizione un gioiello appena restaurato, di autentico valore artistico e architettonico di stile neoclassico, che si unisce a quello della antica storia che San Nicolò porta con sé». Inoltre, come afferma padre Serafino Corallo, Vicario generale per San Marino, Rimini e il Medio Adriatico, che guiderà la comunità fino a quando non si insedierà il nuovo parroco, si tratta di «un grande atto d’amore da parte della Chiesa cattolica romana nei confronti dei fratelli ortodossi: la sintonia esistente tra noi sarà resa ancora più tangibile e verrà dato modo ai fedeli russi, ucraini e greci della zona di avere un punto di riferimento spirituale e di preghiera».



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