Pettinari a Roma:
“Il Governo punisce ancora le Province”

DECRETO DELRIO - Cisl Funzione Pubblica: "Fumo agli occhi dei cittadini senza riassetto complessivo"
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Antonio Pettinari

Antonio Pettinari

“Anche nel decreto che stabilisce la riduzione degli obiettivi del Patto a favore degli Enti in sperimentazione, spicca la penalizzazione delle Province rispetto ai Comuni”. A rilevarlo è Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, che ieri a Roma ha incontrato il direttore generale dell’Upi e i tecnici dello staff contabile per discutere la questione e le opportune urgenti azioni da intraprendere al Ministero. Durante la riunione, che è servita ad affrontare anche altri aspetti spinosi del Patto di stabilità e più in generale la riforma Delrio che ha iniziato il suo percorso alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, Pettinari ha evidenziato la disparità di trattamento da parte del Governo, che non assegna agli Enti che hanno aderito alla sperimentazione del bilancio, fra cui la Provincia di Macerata, gli stessi benefici annunciati: mentre per i Comuni la riduzione degli obiettivi del Patto è del 52,80%, per le Province è del 17,41%. Pettinari entra ancora più nel dettaglio: “Quando sono stati effettuati i tagli ai trasferimenti, le Province, con una pesante penalizzazione, sono state trattate come i Comuni (500 milioni); ora che andrebbe premiata la disponibilità a partecipare alla sperimentazione, che impegna in egual misura Province e Comuni, i parametri non sono gli stessi ma danneggiano ancora una volta le Province”. Per Pettinari è chiara la volontà del Governo di “punire ulteriormente le Province”.

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Alessandro Moretti

Alessandro Moretti

In merito al riassetto istituzionale del territorio e alla soppressione delle Province come enti di primo livello interviene anche Alessandro Moretti, Cisl Funzione Pubblica di Macerata:

«L’attuale confusione generata dalla discussione al Senato del “Decreto Delrio” sulla questione Province, se non inserita in un progetto complessivo di riassetto istituzionale rischia di fare dei danni enormi agli stessi cittadini del territorio che chiedono giustamente una Pubblica Amministrazione più snella, meno burocratizzata e soprattutto più efficiente.
La Cisl  Fp di Macerata non vuole che anche in questo caso si arrivi a un provvedimento teso a “gettare fumo agli occhi dei cittadini”, più utile a dare un contentino ai tanti arrabbiati con la politica piuttosto che a mettere in atto cambiamenti profondi nel rapporto che la pubblica amministrazione deve avere con cittadini e alle imprese. Sul fronte della semplificazione dei livelli istituzionali nel quella quale è inserito il provvedimento di soppressione delle province quali enti di primo livello, al momento regna l’assoluto caos e nessuno, oggi, può dire come e chi gestirà i servizi attualmente erogati dall’ente provinciale se quest’ultimo non esisterà più, o esisterà come Ente di secondo livello. Neppure è chiaro come verrà riassorbito il personale dipendente delle province e con quale criterio verrà ripartito.
I dipendenti della Provincia di Macerata hanno avanzato tutte le loro perplessità sul percorso che li riguarda da vicino e hanno diritto di avere delle risposte precise che vadano al di là degli annunci mediatici talvolta propagandistici di alcuni ministri.
E la Cisl  Fp di Macerata, non dimenticando nemmeno il ruolo che la Regione Marche dovrebbe ricoprire in questa fase, chiede con forza la fissazione di una data in cui esaminare la bozza di accordo che, unitariamente a Cgil e Uil, è stata depositata in ordine alla creazione del Tavolo di confronto al quale discutere anche di riassetto organizzativo delle Autonomie locali. Infatti il confronto con le OO.SS. era ben iniziato prima della scorsa estate, per poi arenarsi e non riaversi ad oggi neanche a seguito dell’accordo sottoscritto col Governo il 19 novembre scorso. La Cisl  Fp di Macerata sollecita invece da subito la Regione, attraverso il tavolo di confronto aperto ma poco funzionante, affinchè si ponga la questione del riordino istituzionale su tutto il territorio regionale come una priorità della sua azione politica. Se è urgente rivedere tutto l’assetto della P.A. delle Marche ciò deve avvenire in un’ottica di forte integrazione dei servizi e di snellimento dei percorsi per cittadini ed imprese. Tutto questo però non potrà avvenire senza la valorizzazione delle professionalità esistenti all’interno delle province. Il personale è una risorsa non un semplice costo da tagliare sul bilancio per far pareggiare i conti. Un pool di esimi costituzionalisti e ricerche Universitarie confermano quanto sopra. La Cisl  Fp di Macerata ttende dalla Regione Marche l’immediata ripresa del confronto sul riassetto istituzionale ed è convinta che anticipare lo stesso Governo con una proposta complessiva che tenga conto anche dei posti di lavoro da salvaguardare, nell’ottica di ottimizzazione delle risorse e delle professionalità, sia una strategia vincente che debba essere tentata»

 

 

 



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