Campo smantellato: “Nessuno sperpero di soldi pubblici”

SAN SEVERINO - L'amministrazione risponde alle accuse della minoranza consiliare: "Se credono, si rivolgano alla corte dei Conti". Al centro la vicenda dell'impianto da beach volley
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Il campo da beach volley  com'era

Il campo da beach volley com’era

Il campo da beach volley risorgerà nei pressi dei giardinetti e del campetto del rione Settempeda. Lo smantellamento forzoso dell’impianto ci ha evitato un contenzioso giudiziario e ha chiuso definitivamente un lungo braccio di ferro con un residente che ci aveva costretto a mettere i teli per evitare che la sabbia, alzata dal vento, potesse finire sul terrazzo di chi ci ha comunque citato in giudizio proprio per tale motivo. Sperpero di soldi pubblici? L’opposizione si rivolga alla Corte dei Conti, secondo noi però abbiamo risparmiato qualche migliaio di euro e scongiurato la chiusura definitiva del campo che potrà finalmente tornare ad essere utilizzato dai ragazzi”. L’Amministrazione comunale di San Severino Marche replica dando ampie rassicurazioni sia al capogruppo di “Una Città da vivere” che a Fratelli d’Italia che, separatamente, avevano attaccato sindaco e Giunta per certe scelte (leggi l’articolo). “Il campo era stato realizzato nei pressi della bocciofila su indicazione del Comitato di quartiere e della società di volley e dopo un’assemblea pubblica con i residenti. La gestione era stata affidata alla bocciofila e la struttura realizzata con i materiali offerti da un’impresa. Poi, però, chi vive a ridosso dell’impianto, disturbato dalla sabbia sollevata dal vento, aveva chiesto l’intervento all’autorità, in particolare all’Asur, e ci aveva costretto a posizionare grossi teli verdi sopra il terreno di gioco oltre che ad annaffiare continuamente lo stesso. Una soluzione, questa, solo tampone visto che alla fine la richiesta era stata quella di realizzare una copertura con un pallone aerostatico. In considerazione dei costi cui saremo dovuti andare incontro, e alla minaccia della costituzione in giudizio per un contenzioso che sarebbe comunque andato avanti nelle aule giudiziarie e avrebbe comportato ulteriori esborsi per i cittadini, insieme alla società di volley ed al Comitato di quartiere abbiamo detto no – spiegano ancora gli amministratori, che aggiungono – Il campo da beach volley riaprirà sempre nel rione Settempeda dove insistono già altri impianti sportivi. I materiali saranno recuperati dal vecchio impianto senza alcun costo aggiuntivo. Dal Comitato del rione, inoltre, ci hanno già assicurato piena collaborazione durante i lavori. Ci auguriamo che ciò possa avvenire prima della prossima estate per dare risposta ai tanti ragazzi con cui abbiamo preso un impegno in tale direzione e che, in segno di protesta, tempo fa appesero alla rete esterna dell’impianto dei lenzuoli per esternare tutta la loro contrarietà alla decisione di chiudere”.

La zona dopo lo smantellamento del campo

La zona dopo lo smantellamento del campo

 



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