Maceratese, la sconfitta con il Matelica apre la crisi?

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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

NON E’ SUCCESSO NULLA (+)? Nel senso che, nonostante la sconfitta contro il Matelica (-), il margine di sicurezza per i play-off rimane abbondante per la Maceratese. Perchè la Civitanovese e la Vis Pesaro hanno imposto pareggi interni a Giulianova e Jesina, e pertanto la “soglia” di garanzia si è ridotta d’un sol punto. Quindi ancora tranquilla, salvo un harakiri.

(PER INCISO: “CHE HA FATTO IL GIULIANOVA?”, è stata la prima informazione che ha sollecitato Carucci, l’allenatore del Matelica, al termine del derby. Significativa di come anche lui tenga d’occhio questo target (+). Nonostante che domenica prossima, nello scontro diretto in casa contro l’Ancona, la sua formazione avrà a portata di… piede la possibilità di puntare al ruolo di protagonista assoluta di questo campionato).

O INVECE E’ ACCADUTO TUTTO (-) ? Dal momento che la Maceratese ha evidenziato d’un sol colpo i suoi limiti tecnici, atletici ed agonistici in gran parte già intuiti, il resto misericordiosamente parcheggiato nel limbo del dubbio.

Carucci, allenatore del Matelica

Carucci, allenatore del Matelica

STA DI FATTO CHE I BIANCOROSSI continuano a non azzeccarne una giusta all’Helvia Recina (-). Molto modesto il bilancio degli ultimi tre incontri: due miseri pareggi con il Termoli (ridotto anche in otto uomini) e la Civitanovese (che subito dopo sarebbe stata ridimensionata in casa dalla capolista), e poi  l’umiliazione di ieri subita dal Matelica. Che ora è una meravigliosa realtà (+), ma che non ha certamente il pedigree per potersi permettere tanto all’Helvia Recina. Va bene che tutto si sta globalizzando ma questo è troppo!

SOPRATTUTTO AL COSPETTO DI UNA TARDELLA che ha perduto, non per sua colpa (+), il confronto con l’omologo Canil sul primato calcistico in provincia. E che medita provvedimenti, tanto da lasciarsi sfuggire un significativo: ”i miei giocatori non debbono più permettersi atteggiamenti simili, offensivi per la società, e quindi me stessa, e per i tifosi che la domenica già fanno fatica a raggiungere lo stadio e che non meritano spettacoli del genere.” Con ciò riferendosi polemicamente ai severi provvedimenti di limitazione del traffico (-) anche ieri pomeriggio assunti dalle locali autorità di pubblica sicurezza. Come se ogni partita fosse la  puntuale riedizione di Maceratese-Civitanovese. Questo disagio è stato forse la causa della non esaltante presenza di spettatori di fede nostrana. Oppure, more slito, sono già subentrate stanchezza e sfiducia (-)?

CHE L’ABBIA DETTO SENZA SCOMPORSI dovrebbe costituire motivo di ulteriore preoccupazione per i biancorossi e per lo stesso Favo (-). I primi non possono pensare di trascorrere un anno sabbatico in città. Fra la certezza di aver ormai perduto il volano della promozione e però anche la consapevolezza di poter approdare all’over season senza troppo disturbo. Tralasciando fra l’altro il dettaglio che i posti che contano nella griglia sono i primi due.

Luca Arcolai

Luca Arcolai

NON A CASO DALLA SCONFITTA DI FANO, che spazzò via parecchie illusioni di primato anche per concause, come dire?,…esogene, è iniziato l’ammosciamento della squadra (-). Da lì incapace di ripetere, ad esempio, le precedenti, vigorose dispute contro il Sulmona (di quei tempi) ed il Giulianova. Escluso beninteso l’exploit di Fermo, per altro preceduto dall’ancora non dimenticato contatto ravvicinato con la tifoseria a Collevario.U n chiarimento che, nella circostanza, lasciò un bel segno. Il riscontro al “Recchioni” fu immediato. E fa riflettere!

IMBARAZZANTE LA MANCANZA DI VIGILANZA delle linee arretrate nelle azioni che hanno prodotto il secondo e terzo gol ospiti(—). Peccati mortali che hanno cancellato un discreto primo tempo ed il buon avvio del secondo, connotati da una certa tonicità atletica e da un disinvolto palleggio a centrocampo, la cui asfitticità era giustificata dalle assenze dei frombolieri Ambrosini e Gabrielloni. Che tuttavia non hanno impedito alla Maceratese di testare la documentata bravura di Spitoni (+) con un tiro incrociato di Cavaliere, subito al pronti /via e specialmente con un colpo di testa a bruciapelo di Aquino all’inizio della ripresa. Si era ancora sul piede di parità.

LA SUA RETE D’APERTURA Cacciatore l’avrebbe infatti realizzata poco dopo. Ma questo è stato un altro capitolo di un racconto già noto, nel quale si è potuto leggere quanto diversi e determinanti siano stati i ruoli dei due portieri. Da un lato il superesperto e…lungo Spitoni, dall’altro il giovanissimo e…brevilineo Rocchi. Che, nella circostanza, ha pagato anche per la disattenzione della catena di destra della sua difesa, fattasi sorprendere dalla profonda percussione di Mangiola.Tanto per adeguarsi allo spensierato clima del match nell’interpretazione maceratese (-).

Il portiere della Maceratese Rocchi

Il portiere della Maceratese Rocchi

NON PER NULLA Carucci ha definito il suo portierone “il valore aggiunto del Matelica”, che ha subito solo sette gol in trasferta (+). Mentre la Maceratese-complice l’età anagrafica- sta risolvendo il problema del suo numero uno in ritardo (-). Per di più appesantito da quello di preparazione di Ferrara, il sostituto di Rocchi. Ieri infatti parcheggiato in panchina.

LA REAZIONE MACERATESE ALLO SVANTAGGIO ha avuto un solo attimo di apparente concretezza con Cavaliere. Tutto qui. Per il resto uno sterile fraseggio (-), con tratti di narcisismo stilistico pari solo all’assoluta carenza di cinismo, allocato prevalentemente sulla fascia sinistra. “Che ci ha indubbiamente favorito”, ha commentato il tecnico matelicese; “che a me sembrato più un allenamento che una partita ”, ha sbottato invece la dottoressa Tardella.

FAVO SI E’ ASSUNTO LA RESPONSABILITA’ DI AVERCI MESSO DEL SUO Non tanto, a mio parere, nelle sostituzioni –incomprensibile quella di Ruffini, l’unico a poter impensierire Spitoni con il suo tiro da fuori; in ritardo l’impiego di Gabrielloni al posto di un difensore-, quanto per la scelta iniziale di Di Berardino in luogo di Arcolai.(-).

IL MISTER HA RISPOSTO COSI’A RELATIVA DOMANDA: ”A Celano Di Berardino aveva giocato bene.” Con l’inevitabile replica del cronista: ”Perché Arcolai, a parte Fano, aveva giocato male?” e l’aggiunta, da parte mia, della solita postilla sul maggiore equilibrio difensivo che sarebbe stato assicurato dalla presenza in campo del glorioso capitano. Che, con il suo naturale senso di posizionamento, probabilmente avrebbe “coperto”gli errori dei suoi colleghi o comunque contenuto l’incredibile libertà di movimento delle punte del Matelica. Ma pure questo è un discorso vecchio (-). Che però mi sembrava superato dagli ultimi accadimenti.

Mister Favo della Maceratese

Mister Favo della Maceratese

CRISI APERTA? E’ evidente che, in ogni caso, sarebbe di natura psicologica più che tecnica. I biancorossi non possono aver disimparato il loro mestiere(+).

FAVO CONTROLLA LO SPOGLIATOIO? Il mister si è preso tempo per verificare la natura del malanno. L’avrebbe dovuto fare nella sosta degli ultimi quindici giorni. Per  capire  soprattutto il rapporto con i giocatori, che non sempre, ultimamente, hanno mostrato di seguire in campo le sue disposizioni tattiche (+). Ciò potrebbe spiegare il motivo per cui una squadra di irriducibili lottatori-qualità più volte sottolineata dallo stesso allenatore-si è trasformata in arrendevole (-). La mia spiegazione l’ho data. Per quel poco, o nulla, che vale.

CACCIATORE PROTAGONISTA/1(+) Mi ha fatto effetto, in telecronaca,vederlo in maglia a strisce biancorosse prima segnare e poi servire il superbo assist del raddoppio a Cognigni. Per un momento ho immaginato di confonderlo con il protagonista della Maceratese nella splendida galoppata dell’”Eccellenza”. Ma solo per un attimo, perché la realtà d’oggi è (purtroppo) del tutto diversa. Però, al giocatore, qualcosa della sua vecchia società deve essere rimasto nel cuore, dal momento che non ha esultato nelle due circostanze. Eppure storiche per il suo Matelica..

CACCIATORE SILENZIOSO/2. Desiderando accertarmene, l’ho invitato in sala stampa nel dopo partita. Ma lui non ha accettato. Con la seguente precisazione: “Parlerò a fine stagione”. Come a dire che ne avrà cose da…dire sul clamoroso divorzio di un paio d’anni fa (-).



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