Operazione Pamperduto:
quattro arresti per spaccio

BLITZ ALL'ALBA - I carabinieri del Reparto operativo e della Compagnia di Civitanova hanno eseguito le ordinanze di custodia in carcere del Gip. Tra gli arrestati il ristoratore monteluponese Michele Damiani e il civitanovese Gianni Severini. In manette anche una quinta persona, clandestina in Italia
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Il procuratore Giovanni Giorgio e il colonnello Leonardo Bertini durante la conferenza stampa

Il procuratore Giovanni Giorgio e il colonnello Leonardo Bertini durante la conferenza stampa

Uno degli arrestati portato via dai carabinieri

Uno degli arrestati portato via dai carabinieri

 

di Gianluca Ginella

(foto-servizio di Lucrezia Benfatto)

Spaccio di cocaina ed eroina in numerose località della costa ma anche dell’entroterra, quattro persone sono finite in manette nelle prime ore di questa mattina. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata e della Compagnia di Civitanova. Arrestati due italiani, un albanese e un macedone dopo che le indagini erano partite a Montelupone, in seguito al duplice omicidio dei coniugi Marconi. E proprio da allora e dalle intercettazioni e interrogatori erano emersi episodi di spaccio di stupefacente, soprattutto cocaina, ma anche di eroina. Episodi di spaccio che sono avvenuti, secondo le indagini, in 61 località della provincia. In particolare però a Potenza Picena, in località Pamperduto. Dalla località ha preso il nome l’operazione degli uomini guidati dal colonnello Leonardo Bertini. I militari hanno ricostruito episodi di spaccio in sei comuni: Porto Recanati (al River Village), Civitanova, Potenza Picena, Montelupone, Pollenza e Morrovalle.

Il maresciallo Martino Di Biase e il luotenente Giuseppino Carbonari

Il maresciallo Martino Di Biase e il luogotenente Giuseppino Carbonari

A vendere lo stupefacente una banda composta da cinque persone. Quattro di queste sono state arrestate questa mattina su ordine di custodia cautelare spiccato dal Gip in seguito alla richiesta del Pm Andrea Belli. La contestazione, a vario titolo, è di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio. In carcere sono finiti il macedone Bekjir Krasnichi, 30enne, residente a Porto Recanati, Ilir Shzoka, 28 anni, domiciliato proprio a Panperduto, Michele Damiani, ristoratore 34enne di Montelupone e Gianni Severini, 46 anni, residente a Civitanova, disoccupato.

“Si è trattata di una attività investigativa svolta in modo ineccepibile dal colonnello Bertini e dai suoi uomini – sottolinea il procuratore Giovanni Giorgio –. Si tratta di attività di spaccio che vanno dal novembre del 2012 all’aprile del 2013. Devo constatare che in questa provincia la diffusione di stupefacenti è molto diffusa”. All’albanese viene anche contestato il reato di furto: uno a Cingoli, un secondo, tentato a Jesi. A Cingoli sarebbe stato l’autore di un colpo messo a segno, il 18 marzo dello scorso anno, in un bar tabacchi di Grottaccia. Lì l’uomo avrebbe portato via i soldi delle slot machine e gratta e vinci, per poi portare via materiale elettronico che era su di un camion posteggiato davanti al bar. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricercare l’ultimo componente del presunto sodalizio. Nell’ambito della stessa operazione è stato arrestato anche un albanese risultato clandestino in Italia L’uomo, N. G., 35 anni, è stato trovato a casa di Shzoka.

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Uno degli arrestati all’uscita della caserma

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