Derby con il Matelica:
la Jesina presenta ricorso

SERIE D - La gara era terminata 2-1 per la formazione del presidente Canil. Il giudice sportivo dovrà decidere sul reclamo, presentato per un errore tecnico del direttore di gara
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Il presidente Mauro Canil

Il presidente Mauro Canil

di Sara Santacchi

Tutto si può dire tranne che domenica sia stata una giornata tranquilla in quel di Jesi. Dopo le dichiarazioni del presidente del Matelica Mauro Canil che nel post partita ha detto “in seguito a diversi messaggi ricevuti in settimana, credo abbastanza significativi, che rappresentano l’anticalcio penso che questo sia un mondo che non fa per me (leggi l’articolo)”, riferendosi al ricorso respinto della partita col Sulmona, ma anche a una serie di altri messaggi “che tirerò fuori al momento opportuno”, è arrivata la notizia del ricorso che sarà presentato dalla Jesina per la gara disputata.
Sul sito ufficiale dei leoncelli, infatti, è stato ufficializzato che la società presenterà “reclamo ufficiale al giudice sportivo e al dipartimento interregionale della federazione per un errore tecnico arbitrale avvenuto nella gara al Carotti contro il Matelica. L’episodio incriminato succede a ridosso dell’86’ minuto quando, a seguito del lancio in campo di un secondo pallone dalla gradinata dove alloggia la tifoseria matelicese, il giocatore leoncello Nicola Cardinali lo raccoglieva in mano per allontanarlo; nel frangente l’arbitro interrompeva il gioco e, anzichè riprenderlo con la classica “palla a due”, concedeva una punizione alla squadra del Matelica, frenando una fase concitata e penalizzando la squadra leoncella che stava pressando e accelerando i tempi per tentare di raggiungere il pareggio. Le immagini televisive possono confermare quanto detto come potrà confermarlo anche il commissario arbitrale presente allo stadio Carotti. La società leoncella ritiene che l’episodio abbia inciso sulla corretta regolarità della gara avendo pregiudicato una azione offensiva leoncella e determinato una perdita di tempo ingiustificata”. Si aggiunge, dunque, anche questo capitolo a una domenica che aveva visto imporsi il Matelica per 2-1 sulla Jesina al termine di una bella partita senza esclusioni di colpi tra le due squadre. Anche su questo fronte non resta che attendere quale sarà la decisione del giudice sportivo e se effettivamente si dovrà rigiocare l’incontro. “Penso che sia ridicolo quanto sostenuto dalla Jesina – sostiene il presidente Canil – Si è semplicemente trattato di un pallone finito fuori e buttato in campo dagli spalti, come era successo durante l’incontro anche da parte dei tifosi locali che, però, lo avevano fatto con un’altra palla che non c’entrava niente con la partita. Come mai in quel caso non si sono lamentati né hanno avanzato ricorso? Non ci si può appellare all’errore tecnico quando Moretti, con molta onestà gli ha restituito la sfera. Vorrei ricordare, inoltre, che non c’era neanche uno steward a bordo campo, come invece succede ovunque, per riconsegnare le sfere che escono”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’allenatore Fabio Carucci: “pensostia un po’ esagerando – commenta – Stiamo sfiorando il ridicolo perché tutti lavoriamo nel modo più serio possibile. Visto che parlano di immagini, proprio dalle immagini si potrà vedere che non è stata interrotta alcuna azione che poteva essere determinante. Allora per ogni azione e ogni rigore non dato bisognerebbe rigiocare le partita visto che si tratta anche in quel caso di un errore tecnico”.



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