Schiaffi per il parcheggio in doppia fila
Identificato dalla polizia locale

RECANATI - Una donna, commerciante di via Calcagni, aveva posteggiato male la sua auto era stata spinta a terra da un altro automobilista, individuato anche grazie alle telecamere. Ora il fascicolo sulla vicenda è in mano alla procura di Macerata
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polizia municipaledi Mauro Nardi

Aveva spintonato e schiaffeggiato una automobilista che aveva posteggiato in doppia fila, costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Oggi l’aggressore ha un nome e cognome e dovrà rispondere del gesto davanti alla legge. Ad individuarlo sono stati gli agenti della polizia locale a seguito di accurate indagini, supportate anche da testimonianze e dai filmati delle telecamere. L’episodio era accaduto a Recanati lo scorso dicembre, nel parcheggio della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano situata in via Nazario Sauro, dove la donna si era recata per una commissione. Non trovando parcheggio e pensando che l’operazione le portasse via solo pochi minuti, decise incautamente di lasciare l’auto in doppia fila. L’operazione però durò più del previsto e la donna non si accorse che all’esterno dell’istituto bancario stava montando l’ira di un uomo che al volante della sua auto era impossibilitato ad uscire dal parcheggio. Vani sono stati i tentativi di richiamare l’attenzione della donna attraverso ripetuti colpi di clacson, e una volta trovatisi faccia a faccia è scoppiata la bolla. Prima qualche parola grossa, poi uno spintone ed infine due ceffoni che hanno mandato a terra la donna, V.C., le sue iniziali e molto nota in città per la sua attività di commerciante in via Calcagni. L’uomo a quel punto è entrato nella sua auto spostandola di quel tanto per avere il via libera, e si è dileguato come se niente fosse. Alla donna non è restato che ricorrere alle cure dei sanitari del punto di primo intervento dell’ospedale Santa Lucia che le hanno certificato una prognosi di sette giorni, e denunciare l’episodio agli agenti del comando della polizia locale i quali hanno avviato subito le indagini. L’accurato lavoro degli uomini del comandante Baldassarri è durato poco piu’ di tre settimane. Ora il fascicolo è in mano alla Procura della Repubblica di Macerata.



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