La dismissione della centralina “spiona” e la logica dello struzzo sulle Pm10

L'associazione Maceratiamo: "In piazza della Vittoria erano stati registrati dati preoccupanti. Poi lo smantellamento"
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che-puzza-3-1Dall’associazione culturale Maceratiamo riceviamo:

A volte, d’istinto, per evitare di vedere una cosa brutta, si chiudono gli occhi. Forse sarà stato lo stesso istinto a guidare l’amministrazione comunale (di concerto con la provincia) a chiudere gli occhi davanti al brutto spettacolo offerto dalle polveri sottili? Sarà stata dunque una scelta emotiva quella di smantellare la centralina di rilevamento ARPAM in Piazza Vittoria così da interrompere il rilevamento delle polveri sottili in una delle zone più soggette al traffico veicolare urbano? Occhio non vede cuore non duole… ma qui purtroppo il cuore duole, e non solo quello, vista la grande disponibilità di letteratura scientifica sugli effetti deleteri delle alte concentrazioni di polveri sottili nell’aria. E’ notizia recente, giusto a titolo di esempio, che lo IARC (istituto dell’organizzazione mondiale della sanità che si occupa di ricerca sul cancro) ha inserito le PM2.5 tra i cancerogeni di classe 1, cioè al culmine della scala di pericolosità.

Di emotivo però qui non c’è nulla, e nulla c’entra l’istinto con la dismissione della stazione, scelta questa che ha origini più lontane, prese sul tavolo regionale. L’intero territorio comunale di Macerata è stato considerato infatti Zona A nella Zonizzazione del territorio regionale ai fini della valutazione e gestione della qualità dell’aria (vedi estratto del processo verbale della seduta del consiglio regionale dell’8 maggio 2007, n. 64) che significa, citando testualmente, Zona (unica regionale) nella quale il livello del PM10 comporta il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme”. C’è poi una ulteriore classificazione a seconda della parte del territorio comunale. Tra le diverse, quella che a noi qui interessa, sia perché è quella soggetta alle maggiori concertazioni delle polveri, sia perché così era classificata Piazza Vittoria, è quella denominata come Traffico Urbano. Ora, nella delibera di giunta regionale n. 1282 del 10 settembre 2012 si riporta che, proprio a proposito dei dati rilevati dalle centraline di tipo Traffico Urbano:

“Le centraline urbane da traffico, site nel territorio regionale, hanno sistematicamente registrato dati preoccupanti, per le polveri sottili, con l’eccezione di quella di Ascoli Piceno.
In conclusione, per le polveri sottili, è pessima la qualità dell’aria nei dintorni delle centraline da traffico e pertanto nelle zone urbane attraversate da traffico intenso.
Già nel primo semestre 2012 diverse centraline da traffico hanno registrato un numero di superamenti della concentrazione della media giornaliera di polveri sottili superiore al numero consentito.”

Quindi, la centralina di piazza della Vittoria, di tipo Traffico Urbano, ha sistematicamente registrato dati preoccupanti e la qualità dell’aria nei suoi dintorni è pessima. Parola della Regione. Giusto, aggiungiamo noi, visto che nel 2011 la centralina ha superato per ben 54 volte la soglia del valore di legge considerato dannoso per la salute umana (per le PM10 pari a 50ug/m3) sfondando ampiamente il limite dei 35 sforamenti annui consentiti. Inoltre, nella prima parte del 2012, gli sforamenti sono avvenuti per ben 19 giorni, l’ultimo proprio il 4 maggio, ultimo giorno di produzione dati prima che la centralina fosse messa a tacere, questa volta per sempre. Verrebbe dunque il dubbio che quella spiona posta lì nella centralissima piazza Vittoria per annusare l’aria puzzolente, sia stata smantellata proprio per non misurare e quindi nascondere la concentrazioni delle PM10, come se per abbattere l’inquinamento dell’aria bastasse non rilevarlo più!
Tutto questo invece una certa logica ce l’ha, anche se discutibile. Di aree classificate come “Zona A” ce se sono altre nelle Marche, e corrispondono in pratica ai grandi centri urbani. In una logica di risparmio (e come mai?) si è deciso a livello regionale di ridurre il numero di centraline posizionate nelle diverse zone, in particolare quelle classificate come Traffico Urbano, e tra queste quella di Piazza Vittoria a Macerata. Questo perché, se le centraline rimaste rilevano che le zone a Traffico Urbano sono eccessivamente inquinate, allora se ne può dedurre che tutte le altre zone dello stesso tipo, sono altrettanto inquinate; scattano poi, in tali zone, i provvedimenti di blocco del traffico (ricordate quello effimero attivo fino alla primavera scorsa?) e regolamentazioni sui riscaldamenti per uso civile.
Soppressa piazza Vittoria dunque, le centraline di Traffico Urbano rimaste sono: Fano via Monte Grappa, Fabriano, Jesi e San Benedetto. A questo punto, impossibilitati ormai a rilevare il livello delle PM10 nel nostro Comune, andiamo a vedere cosa ci dicono le altre quattro centraline.
Consultando i dati disponibili nel sito dell’ARPAM per l’anno 2013, prima di tutto disarma e scoraggia la carenza di misurazioni valide, latitanti per lunghi periodi dell’anno, in particolare, fatto grave, nei mesi invernali e primaverili quando è noto che si hanno i maggiori problemi di inquinamento negli strati bassi dell’atmosfera. Le percentuale di misure valide delle PM10 per il 2013 varia tra il 55% di Fano e il 74% di Jesi. Davvero poco, almeno per noi che eravamo abituati, con la centralina di piazza Vittoria, ad una copertura di circa il 90%. Tra i dati validi dell’anno appena trascorso, questa è la situazione:

Centralina

Media annuale

Superamenti

Dati validi

Fano – via Monte Grappa

39.5 ug/m3

49

55 %

Fabriano

23.9 ug/m3

19

67 %

Jesi

26.4 ug/m3

17

74 %

San Benedetto del Tronto

25.9 ug/m3

22

60 %

A questo punto, vista l’ampia forbice di valori, una domanda sorge spontanea. Chi rappresenta meglio il livello di inquinamento dell’urbano maceratese? La preoccupante situazione di Fano o quella più tranquillizzante di Fabriano? La domanda non è di poco conto, visto che una scelta potrebbe implicare lo scatto immediato di misure di contenimento. I dati storici purtroppo suggeriscono che Macerata abbia una situazione simile a Fano, ma si tratta di una congettura indimostrabile, ora che la centralina in piazza Vittoria non c’è più.
Ma non finisce qui, perché alla ricerca disperata di numeri, siamo andati a cercare anche i rilevamenti della ben più innocua centralina di Collevario – via Verga, nota nel passato come la sorella più sorniona e permissiva della invece bacchettona piazza Vittoria. Colpo di scena, il sito dell’ARPAM ci avverte che la stazione di Collevario non è attiva, ma allo stesso tempo fornisce i dati delle polveri a partire dal 26 novembre 2013, ben 28 (ventotto!) rilevazioni valide per tutto l’anno: il 7.6%. Una quantità ovviamente insufficiente per avere un quadro significativo. Né ci viene in aiuto il sito provinciale sulla qualità dell’aria, dove pure sono rintracciabili i dati acquisiti. La prima cosa che salta all’occhio è infatti, ancora una volta, la riduzione nella quantità di dati validi, che da oltre il 90% acquisito fino ad ottobre 2012 è scesa sotto il 60%; dato per altro incoerente con quanto fornito dal sito regionale. Decisamente la regione (o chi per lei) ha una scarsa cura delle proprie infrastrutture. Quanto ai valori rilevati, qualora li si volessero considerare affidabili, la media annuale si aggira intorno ai 22 ug/m3, livello più o meno allineato con quelli delle analoghe stazioni presenti nelle altre province, ma non certo rassicurante, considerato che si tratta di una stazione di fondo e che si trova praticamente in campagna.
Amara conclusione: a Macerata non è dato sapere a che livello sono le polveri sottili e più in generale l’inquinamento, soprattutto nelle zone a maggiore carico di traffico, mancando un riferimento credibile e confrontabile con altre realtà regionali.
Chiediamo allora all’amministrazione comunale, visto che il Sindaco è il soggetto responsabile dalla sanità pubblica, se non sia il caso di ripristinare una centralina di tipo Traffico Urbano così come era quella di piazza Vittoria, e magari di sollecitare gli organi competenti affinché almeno quella di Collevario riprenda a funzionare regolarmente. Diversamente dovremmo intendere che si preferisce la logica dello struzzo continuando a tenere la testa sotto la sabbia. Se così fosse, dovremmo trarne una lezione: se qualcuno fuma vicino a noi e ci infastidisce, basta chiudere gli occhi e il fumo cesserà di avvelenarci.



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