Maceratese, la pace con i tifosi arriva al termine della miglior partita stagionale

Grande prova di forza dei biancorossi a Fermo. Inizia la settimana più calda, quella che porterà al derby dell'Helvia Recina contro la Civitanovese
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

(MEZZA) MISSIONE COMPIUTA (+). Nonostante l’impresa al“Recchioni”, i biancorossi sono ora soltanto a metà dell’opera rispetto al diktat della tifoseria nel contatto ravvicinato di fine settimana. Il restante è ovviamente il successo contro la Civitanovese nel derbissimo di domenica prossima all’Helvia Recina.

BUONISSIMA COMUNQUE LA PRIMA. Addirittura perfetta (+++). Per gioco di qualità, gol a grappoli, conclusioni d’autore e tonicità atletica. Ma soprattutto determinazione, alfine rivelatasi il volano di una partita strepitosa. Meno della metà sarebbe stata sufficiente per stritolare l’handicappato (nelle residue milizie in campo) Termoli di sette giorni fa. E sicuramente per non perdere ancor prima a Fano.

TERAPEUTICO ALLORA LO SHOCK DEL CONFRONTO DIRETTO CON I TIFOSI? Contrapposte le correnti di pensiero. Per alcuni (me compreso) probabilmente sì. Decisamente no invece per mister Favo. Che in sala stampa ha ribadito alla moltitudine di cronisti come la Maceratese la sua egregia partita l’avesse disputata anche contro i molisani (-). ”Con dodici tiri in porta”, ha tenuto a puntualizzare con pignoleria ragionieristica. Sorvolando però sul non trascurabile dettaglio della loro pericolosità. Se incisiva, non avrebbe certamente provocato la reazione di cui sopra. Significativo il precedente (contrario) della sconfitta interna per mano della Recanatese.

PIU’ RAGIONEVOLE CAVALIERE (+) nel cogitare sul fatto che “qualcosa evidentemente non è andato per il verso giusto se non siamo riusciti a vincere in undici contro otto del Termoli..”Ammirevole libertà di pensiero che spero sia rispettata, se non proprio condivisa, dal clan biancorosso.

Simone Cavaliere

Simone Cavaliere

PARENTESI PERO’ CHIUSA. Parola dello scrivente, il quale tuttavia fa ancora fatica (-) a metabolizzare quei due punti smarriti per strada, che ora avrebbero permesso alla benamata di ridurre le distanze a sole tre lunghezze dalla capolista. Precisamente la posta in palio nello scontro diretto del prossimo fine marzo. All’Helvia Recina. Dove la Maceratese detiene attualmente il record dei successi nel girone (+).

MA PER MSTER FAVO “ l’Ancona è una corazzata e noi siamo solo una piccola nave”. Un vascello, decripto, il cui naturale limite sono  i play-off. “Che –ha argomentato ieri pomeriggio al “Recchioni”- nel concreto costituiscono il reale traguardo della società.”
E qui ha ragione, perché l’obiettivo è proprio questo (-). Però, per quale motivo tarpare le ali alla fantasia dei supporters ancora eccitati dalla più bella partita del campionato?

STREPITOSA PER OGNI VERSO (+++). E su tutte le linee. Incominciando dalla difesa, che ha limitato i rischi a qualche incursione-però sempre innocua- concessa a Paris al principio e nel finale del derby. Passando per il centrocampo, dove il triangolo Ruffini-Romano-Conti ha ritrovato l’antica magia, dopo l’iniziale, duro testa a testa con l’omologo reparto “canarino”. E finendo con un attacco che ha devastato la retroguardia avversaria. Trascinato da un Ambrosini semplicemente magistrale (+).

Mister Favo

Mister Favo

“UN GRANDE ALLENATORE”. E’ stato il gioioso commento della Tardella, a suggello di una domenica indimenticabile. Mister Favo ha meritato e merita questo giudizio, pur se l’aggettivazione va necessariamente ricondotta nell’ambito della (modesta)  categoria d’appartenenza. Lo condivido, come più volte concesso, per la  professionalità e la serietà da lui sempre dimostrate (+). Un po’ meno nella logica di alcune scelte, che tuttavia restano di sua stretta pertinenza, e nell’evidente difficoltà d’interlocuzione con le poche controparti che preferiscono la domanda tecnica (e quindi contestualizzata) al banale riferimento cronistico. Per altro una peculiarità condivisa con tanti suoi colleghi, con cui spesso ho dovuto da solo confrontarmi e spesso senza ottenere neanche l’onore delle armi. Ma chissà che, prima o poi, non c’intederemo, io e mister Favo..

MA ANCHE UNA PRESIDENTESSA GENEROSA(+). L’ha dimostrato nel trend(a) e lo sta confermando nell’immediato(b). (a) Dal confronto fra la formazione maceratese che affrontò la Fermana all’Helvia Recina -gestione Di Fabio-, correndo il serio rischio di perdere, e quella schierata al “Recchioni”, che ha invece surclassato gli avversari, di comune risulta soltanto la presenza di due giocatori biancorossi. E’ la incontrovertibile dimostrazione di quanto la società abbia investito per consentire a mister Favo di risollevare la squadra dalle macerie della successiva sconfitta di Civitanova Marche, che segnò il passaggio delle consegne tecniche, sino all’attuale secondo posto in classifica. Da ricordare comunque che il Matelica deve recuperare contro il non più irresistibile Sulmona di oggigiorno. (b) Il recente acquisto di Mattia Santoni, che non è certamente un giocatore qualsiasi, è stata la immediata risposta di Mariella nostra agli attuali problemi fisici di Borrelli. Che purtroppo potrebbe restare a lungo in infermeria.

COSI’ E’, ANCHE SE A QUALCUNO NON PARE (-). Cioè non …va giù!!!
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CHE POI LA DOTTORESSA TARDELLA abbia qualche difetto caratteriale  è storia nota (-). Anche a me medesimo, per tante …deflagrazioni atomiche che hanno caratterizzato i nostri rapporti: E che potrebbero rigenerarsi in futuro. Ma sempre nel rispetto reciproco e nella (mia) riconoscenza di quanto ha fatto per la Maceratese (+).

Il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

Il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

MA CHE DAL PROSSIMO GIUGNO NON FARA’ PIU’, almeno per ciò che ha preannunciato nell’intervista del weekend di questa settimana, rilasciata a “E’Tv Marche”, con conseguente, immancabile tormentone. Altre volte, in passato, la capointesta biancorossa ha lanciato simile minaccia. Ma mai con la risolutezza da me percepita l’altro ieri. Ribadita dopo Fermana-Maceratese. Per qualcuno sarà occasione di festa, probabilmente macabra. Per me, il preludio di un nuovo funerale del calcio biancorosso (-).

INELUTTABILE ANCHE PER IL SEGUENTE DATO STATISTICO. Abbonamenti 2013-14. ANCONA: oltre 1400; SAMBENEDETTESE (torneo di “Eccellenza “regionale): poco meno di 1000; MACERATESE: all’incirca 100, al netto di quelli in omaggio. E per concludere: intorno a 5.000 euro è stato l’incasso del matchcon il Termoli. Scontro diretto fra seconda e terza forza del campionato (-). Ma dove si trova il coraggio per criticare?

IL NOCCIOLO DURO PERO’ TIENE. Ancora una volta consistente, e finalmente anche  plaudente, la splendida tifoseria organizzata presente al “Recchioni”(+). Un buon auspicio per il super derby con la Civitanovese.

IL SIGNOR D’APICE DI AREZZO, arbitro di Termoli-Ancona, mi ha tolto il gusto della dietrologia. Ha smentito clamorosamente i sospetti sui vantaggi concessi all’Ancona dalla sua categoria (esempio: le tre espulsioni subite dai molisani nel precedente incontro di Macerata) con l’incredibile blackout (-) su un fallo di mano, del tutto  intenzionale, commesso da un difensore del Termoli a pochi passi dalla sua porta. Che probabilmente ha defraudato i dorici della vittoria. Per il bene della Maceratese, nella fattispecie; ma non della giustizia sportiva (-).



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