Scoperti sei reati su dieci:
2013 positivo per i carabinieri
di Camerino

IL BILANCIO - In aumento del 20% i furti, le truffe agli anziani e quelle informatiche. Il capitano Orlando: "Situazione discreta nel territorio, in prevalenza crimini predatori e spaccio di stupefacenti di livello medio-piccolo"
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Il Capitano Vincenzo Orlando, comandante della Compagnia di Camerino

Il Capitano Vincenzo Orlando, comandante della Compagnia di Camerino

di Monia Orazi

«La situazione generale dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio può definirsi discreta, non evidenziandosi degenerazioni criminali eccessive per quantità e qualità. Al momento attuale, la delinquenza autoctona si caratterizza per crimini predatori e attività di spaccio di stupefacenti di livello medio-piccolo. Le pochissime  rapine ed i furti sono per lo più attribuibili a delinquenza esterna pendolare composta da bande criminali in transito, per lo più formate da cittadini stranieri provenienti dall’ Europa dell’ Est che hanno, talvolta, basi logistiche in zona, ma risiedono altrove». Con queste parole il capitano Vincenzo Orlando, comandante della Compagnia dei carabinieri di Camerino, definisce la situazione dell’ordine pubblico nel territorio di competenza, tracciando il bilancio di un anno intenso di attività. Il 2013 è stato per i carabinieri di Camerino molto fruttuoso, con circa 6 reati su dieci, i cui responsabili sono stati assicurati alla giustizia.  I numeri segnalano che su 879 reati oggetto di indagine dei carabinieri, 530 (oltre il 60 per cento) sono stati scoperti, con la denuncia di 685 persone in stato di libertà e 38 in stato di arresto, con un incremento del 40 per cento rispetto al 2012.

In aumento i furti, passati dai 180 del 2012 ai 220 del 2013, le rapine sono state due, di cui una scoperta, con l’arresto del responsabile in flagranza di reato. Dei furti quelli scoperti sono stati 60, con 54 persone denunciate e 7 arrestate. Le indagini hanno fatto rilevare come la criminalità locale funge da supporto per gruppi di delinquenti che vengono appositamente da fuori per rubare. Sono state denunciate 76 truffe, di cui la maggioranza scoperte (44 truffe), vittime per la maggior parte gli anziani. Altre hanno riguardato in prevalenza l’ambito informatico con reati di phishing, truffa tramite richiesta di dati personali, specie bancari. Sono state denunciate 10 persone per reati relativi al possesso abusivo di armi, con 19 armi sequestrate e otto reati perseguiti. Uno dei settori che stanno più a cuore al capitano Orlando è quello antidroga, con 68 reati denunciati, i responsabili sono stati denunciati in 66 casi. Sono state arrestate 7 persone in flagranza di reato e altre 79 denunciate per spaccio, alla prefettura di Macerata sono stati segnalati 80 assuntori, con il sequestro totale di un chilogrammo di sostanze stupefacenti. Tra i cittadini c’è profonda apprensione per l’innalzamento del numero dei furti. «Trattandosi di giurisdizione caratterizzata da agglomerati sociali poco estesi, il termometro dell’allarme sociale tende facilmente ad eccitarsi anche in presenza di reati comuni, specie se contro il patrimonio. Infatti, ciò è accaduto a seguito della recente recrudescenza del fenomeno dei furti in abitazione che hanno subito, infatti, un sensibile aumento anche in questo territorio, comunque in linea con i dati nazionali. Forte è stata l’azione di prevenzione messa in atto da questa compagnia nello specifico settore e che ha portato all’arresto in flagranza  di 7 persone», continua il capitano Orlando. E’ importante, sottolinea l’ufficiale, l’installazione di sistemi di difesa passiva: «E’ necessario che anche la popolazione concorra in tale attività preventiva facendo ricorso il più possibile a sistemi di allarme, magari collegati ai numeri di pronto intervento, all’installazione di porte e finestre blindate; altresì, di segnalare immediatamente la presenza di persone sospette o sconosciute o di rumori inconsueti. Positive si sono rivelati inoltre  gli impianti di videosorveglianza installati dai Comuni, le cui registrazioni  hanno permesso, in più occasioni, di pervenire all’individuazione degli autori di reati». Gli obiettivi per il nuovo anno sono quelli di garantire sempre di più la sicurezza dei cittadini: Per l’anno 2014, rimangono immutati gli obiettivi della Compagnia di Camerino che saranno mirati all’incremento ulteriore della prevenzione ed al miglioramento dell’attività di  contrasto a tutte le forme di illegalità onde garantire il massimo della sicurezza ai cittadini».

Auto carabinieri in notturnaLE OPERAZIONI PRINCIPALI

Sono numerose le operazioni che hanno visto impegnati i carabinieri nel vastissimo territorio di competenza della compagnia di Camerino, la maggior parte relative allo spaccio di droga. Il 2013 si è aperto con l’arresto il 7 gennaio di un giovane a Matelica, trovato in possesso di 20 grammi di cocaina, solito spacciare nei locali pubblici. Un episodio curioso avviene il venti gennaio, quando una fioraia e suo marito sorprendono all’interno del loro negozio di Matelica, un 40enne romano intento a rubare. Nasce una colluttazione, la donna viene buttata a terra, ma poi il ladro è arrestato dai carabinieri. Il 23 febbraio, viene trovato ad Esanatoglia un albanese ivi residente, con venti grammi di cocaina e materiale da taglio, l’uomo viene arrestato e altri tre giovani sono stati denunciati. Singolare scoperta in centro a Castelraimondo il 12 marzo, un appartamento è stato trasformato in un’alcova a luci rosse, due donne straniere sono denunciate per sfruttamento della prostituzione. Sono stati sequestrati  cellulari, sim card e 1500 euro in contanti. Un mese dopo, il 12 aprile a Matelica viene arrestato un uomo già noto alle forze dell’ordine, sorpreso a rubare un borsello con 1500 euro in contanti. I militari recuperano la somma. Tre giorni dopo, il 15 aprile nuova operazione antidroga ad Esanatoglia, i carabinieri arrestano in flagranza un pregiudicato del posto trovato in possesso di 200 grammi di marijuana, 200 semi e 7 piante di marijuana. Il 22 giugno viene arrestata una trentenne di Pieve Torina, trovata in possesso di 40 grammi di cocaina e 1000 euro in contanti proventi dello spaccio, la quale aveva occultato la droga dietro un’edicola sacra. Intensa l’attività anti-droga a luglio. Il 23 è arrestato a Camerino uno  studente di Caldarola che portava con sé 40 grammi di marijuana suddivisa in dosi. Il giorno dopo ad Esanatoglia, a conclusione di una serie di attività investigative, i carabinieri hanno denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti 13 giovani, con il sequestro di 40 grammi di circa di stupefacenti, insieme a bilancini di precisione. Il 25 luglio a Pieve Torina sono state denunciate cinque persone per detenzione di droga sequestrando 20 grammi di cocaina, piante di marijuana e bilancini di precisione. In occasione del Montelago Celtic Festival (4 agosto) il “bottino” dei controlli anti-droga fa registrare 700 grammi di droghe sequestrate, venti persone denunciate e 25 giovani segnalati quali assuntori alla Prefettura. Due pregiudicati rumeni sono sorpresi nel bosco di Fiastra ed arrestati dai carabinieri, mentre erano intenti a recuperare un quintale e mezzo di rame nascosto in un bosco, l’11 settembre. Una giovane di Fiuminata, ricattata dal suo ex, si rivolge ai carabinieri i quali arrestano l’11 settembre, in flagranza di reato lo straniero, mentre chiede soldi alla giovane per evitare di mettere in rete i loro video a luci rosse. L’8 novembre a Fiuminata i carabinieri arrestano in flagranza di reato due pregiudicati albanesi sorpresi a rubare in un appartamento del luogo, recuperando l’auto rubata in loro possesso e tutti gli arnesi da scasso. A Matelica il 13 novembre sono i militari a mettere fine all’incubo di una giovane minorenne, con l’arresto del padre che da diversi anni abusava di lei. La cocaina nascosta nel panettone, il 18 dicembre, per un totale di 10 grammi, fa scattare l’arresto per un giovane albanese che pensava di farla franca con questo nascondiglio di fantasia.



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