Tredicenne scompare,
ritrovato dal sindaco
Il papà: “Quando mi ha visto piangeva”

RECANATI - Stamattina non si era presentato a scuola. Ai soccorritori ha detto di essere stato rapito da tre uomini, ma i carabinieri non la ritengono una versione plausibile dei fatti. Il ragazzino sta bene, ma in serata è previsto che venga trasferito al Salesi in via precauzionale
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Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati

Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati

di Gianluca Ginella

“L’ho trovato insieme ad un mio collaboratore, stavamo andando alla sede della protezione civile per coordinare le ricerche del piccolo scomparso” dice il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, che intorno alle 15,30 ha ritrovato il 13enne. Il piccolo ai soccorritori ha detto che tre uomini lo avevano rapito e caricato su di un’auto. Ma si tratta di una versione che al momento non troverebbe riscontri e che verrebbe esclusa dai carabinieri.

Alle 7,35 di questa mattina, come sempre nei giorni di scuola, viene accompagnato dai genitori, dal papà Franco, responsabile di produzione di una azienda, e dalla mamma Daniela, alla fermata dello scuolabus sopra via Tacchinardi, dove abita la famiglia, per andare alle medie di via Aldo Moro. Il piccolo saluta mamma e papà e sale sullo scuolabus. Prima di entrare a scuola, dopo le vacanze di Natale, il piccolo dà uno dei due zaini che ha con sé ad un suo compagno e va ad un bar per comprare la merenda. Da quel momento però scompare. Intorno alle 10,30, da scuola chiamano i genitori per dire che il figlio non si è presentato in classe. A quel punto poteva trattarsi della vicenda di uno scolaro che aveva scelto di prendersi un giorno in più di vacanza, nonostante sia un ragazzino molto preciso, puntuale nelle cose che fa e che non ha mai marinato la scuola. Quando però alle 13,45 non ritorna a casa con il pullmino della scuola, i genitori capiscono che deve essere successo qualcosa. La mamma, Daniela, ha un malore e viene soccorsa dal 118. Vengono chiamati i carabinieri e i vigili del fuoco. Viene avvisato anche il sindaco che decide di coordinare le ricerche dalla sede della protezione civile. Fiordomo, insieme ad un collaboratore, Luca Forconi, sale in auto e va alla sede della protezione civile. Giunto a poche centinaia di metri da lì, nota, lungo via Fratelli Farina, “un ragazzino con il cappuccio alzato, che stava di spalle a noi e che camminava in maniera insicura. Allora abbiamo pensato che potesse essere lui. Ho fermato l’auto in mezzo alla strada. E ho chiamato il ragazzo. Lui si è voltato. Lo abbiamo soccorso, era tremante, lo abbiamo tranquillizzato, portato alla sede della protezione civile e gli abbiamo dato qualcosa da mangiare. Poi sono arrivati la sorella e il papà”.

Il ragazzino è stato ritrovato in via fratelli Farina

Il ragazzino è stato ritrovato in via fratelli Farina

Quando è stato trovato (a meno di un chilometro dalla sua scuola) ha detto di essere stato rapito da tre uomini mentre andava a prendere la merenda al bar. Uomini che lo hanno caricato in auto. Poi non ricorda altro, se non di essersi risvegliato in un campo. Al momento però i carabinieri della Compagnia di Civitanova, che stanno conducendo le indagini, escludono ogni scenario inquietante sulla vicenda, perchè ci sarebbero elementi che non farebbero pensare ad un rapimento. Il ragazzino, comunque, deve ancora essere sentito. Nel pomeriggio è stato portato all’ospedale di Civitanova per accertamenti. Il 13enne sta bene ma lamentava qualche dolore al torace e alla schiena. “Oggi quando mi ha visto si è messo a piangere – dice il papà  –. Lo spavento per noi è stato tanto e anche per lui. A noi dice che tre persone lo hanno caricato su di un’auto. Noi non abbiamo nemici, penso di essere in buoni rapporto con tutti. Da noi sabato c’è stato un tentativo di furto, non so se possa essere legato a quello. Quel giorno io e mia moglie eravamo usciti e nostro figlio era a casa da solo (il 13enne ha anche una sorella e un fratello più grandi, ndr). Quel giorno ci ha chiamato dicendo che una persona aveva cercato di entrare dentro casa, e si era molto spaventato”. Il papà di Riccardo, comunque, sottolinea che suo figlio “non avrebbe mai marinato la scuola. I compiti li aveva fatti tutti, li avevamo controllati insieme. Più passa il tempo e più credo alla versione di mio figlio. Non si sarebbe mai inventato una cosa del genere per marinare la scuola”. In serata è previsto che il piccolo venga trasferito al Salesi: “Faranno degli accertamenti, non ha ferite addosso, non ha segni di violenza, ma siccome non si ricordava bene le cose i medici hanno preferito fare accertamenti più approfonditi, qui gli hanno fatto solo una tac” dice il padre.

(Ultimo aggiornamento 20,10)



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