Spaccio di eroina,
tre giovani denunciati

TOLENTINO - Sono tutti residenti a Urbisaglia e sarebbero i pusher che venivano riforniti dalla presunta banda di trafficanti finita in manette tra il 30 dicembre e ieri. Anche i due giovani arrestati a Porto Sant'Elpidio sono tornati liberi
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CARABINIERIDopo gli arresti di 4 persone, ritenute dai carabinieri fare parte di una banda di trafficanti, i militari hanno individuato i pusher a cui i 4 rivendevano lo stupefacente da spacciare, in particolare nella zona di Tolentino.

Dopo gli arresti del maceratese Marco Castellani, 29 anni, disoccupato, della sua fidanzata, la civitanovese Letizia Bianchetti, 27, badante, della 27enne Chiara Pastocchi, civitanovese, disoccupata e del marocchino Yassine Dami, 22, residente a Porto Sant’Elpidio (leggi l’articolo), i carabinieri della Compagnia di Osimo ieri hanno proseguito con le indagini per arrivare a individuare gli spacciatori che venivano riforniti di eroina dai 4 arrestati (che erano finiti in manette tra il 30 dicembre e ieri mattina). E così ieri pomeriggio, nel corso di una attività di controllo e di pedinamento, i carabinieri hanno fermato una Fiat Idea, nella zona industriale di Tolentino. Sulla vettura c’erano tre giovani: A. M., 20 anni, residente a Urbisaglia, disoccupato, A. S., 24 anni, nato a Massa di Somma e residente a Urbisaglia e F. G., 26 anni, anche lui residente a Urbisaglia. L’auto è stata perquisita, e i militari hanno trovato 2,8 grammi di eroina e 4 pasticche di Suboxone, un farmaco che è sostitutivo del metadone e di cui è vietata la vendita. In seguito, i carabinieri hanno perquisito le case dei tre giovani, senza rinvenire altro stupefacente. I tre pusher sono stati denunciati. Insieme ai carabinieri di Osimo all’operazione hanno collaborato anche i militari della Compagnia di Tolentino.

L'avvocato Domenico Biasco

L’avvocato Domenico Biasco

Intanto sono tornati liberi anche gli altri due arrestati, Dami e Pastocchi. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, al tribunale di Fermo. Dami, assistito dall’avvocato Domenico Biasco, ha detto di non avere nulla a che fare con quegli 82 grammi di eroina rinvenuti nell’abitazione a Porto Sant’Elpidio, dove si trovavano al momento dell’arresto sia lui che Pastocchi. “Abbiamo dimostrato che gli elementi per cui si sosteneva che il ragazzo abitasse in quella casa sono congetture – dice l’avvocato Biasco –, era uscito dal carcere il 18 dicembre ed era andato in quella casa per trovare un appoggio. Se avesse saputo che in quella casa c’era l’eroina non ci sarebbe mai andato”. Dopo la convalida, Dami è tornato libero. Mentre Pastocchi, assistita dall’avvocato Michela Romagnoli, è sottoposta all’obbligo di firma. Per il Gip, nei confronti di Pastocchi sono emersi gravi indizi di colpevolezza, ma non per la detenzione di stupefacente ma per il favoreggiamento personale verso Jmal Kamel, algerino di 24 anni. Kamel, residente in quella stessa casa, era finito in manette il 2 gennaio, per detenzione di mezzo chilo di eroina. Secondo il Gip non ci sarebbero comunque elementi tali da provare che Pastocchi e Dami risiedessero in quella casa. “La mia cliente in quella casa si era recata per caso -dcie l’avvocato Romagnoli -. In questa vicenda non c’entra, e Dami neanche lo conosceva. Le contestano di aver buttato 80 grammi di eroina dalla finestra, ma il suo era stato un gesto istitivo e la droga non era la sua. La mia cliente è incensurata, e lavora in una pescheria”.

(Gian. Gin.)



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