Auguri, ma anche “idee”
per il nuovo anno

CM ha chiesto ad alcuni rappresentanti provinciali delle categorie produttive, del sindacato, del sistema bancario, del mondo delle professioni e delle Università, tre propositi, che siano anche “ricette” per lo sviluppo
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TREE IDEE PER IL 2014

felizianidi Alessandro Feliziani

La notte più lunga dell’anno è appena passata. Tra il cenone a base di cotechino con lenticchie e l’ultimo brindisi prima di andare a dormire, migliaia di tappi di bottiglie di spumante sono volati in aria e con essi anche i desideri che ciascuno di noi ha affidato al nuovo anno. Tra giochi, canti, balli, risate, gag, momenti di divertimento e scambi di auguri, abbiamo manifestato propositi e speranze. Ora che il “Capodanno dei desideri” è passato e inizia l’anno per le realizzazioni, i propositi devono trasformarsi in azioni. Occorre darsi da fare, anche se non sempre tutto dipende solo da ciascuno di noi. La situazione socio-economica generale è il fattore che incide su tutto e su tutti; c’è chi la subisce in modo più pesante, chi in misura più lieve. Alcune teorie dicono che l’arco temporale medio dell’alternarsi delle fasi di depressione e prosperità nel ciclo economico sia di sette anni. C’è da augurarsi che sia vero, perché – se così fosse – dopo sei anni di crisi recessiva, il 2014 sarebbe l’anno di un avvio di ripresa. È necessario, comunque, che tutti coloro i quali hanno una responsabilità sociale contribuiscano a spingere la macchina dell’economia, anche con idee nuove. Occorrono idee in grado di unire istituzioni e competenze diverse, sia del sistema pubblico sia privato, per riuscire in realizzazioni che siano a loro volta volano di sviluppo e di opportunità di lavoro. Cronache Maceratesi ha chiesto ad alcuni rappresentanti delle categorie produttive, delle organizzazioni sindacali, del sistema bancario, del mondo delle professioni e dell’università di esprimere “tre idee per il 2014”.

Aldo Benfatto, segretario

Aldo Benfatto, segretario provinciale Cgil

 

Aldo Benfatto, segretario provinciale della CGIL propone attenzione nel 2014 per la sanità, i servizi ambientali e facilità di accesso al credito.

Ecco le sue proposte: 1) Realizzare le Case della salute e integrare servizi i sanitari territoriali con i servizi sociali a livello di ambiti sovracomunali, valorizzando tutte le professionalità esistenti a livello di Area Vasta 3 ed evitando logiche di “cordata” a livello di ASUR Marche; 2) Attuare concretamente la decisione di gestire “in house”, attraverso il Cosmari, il servizio d’igiene urbana, raccolta e smaltimento rifiuti, realizzando un “piano industriale” che abbia al centro il  miglioramento della qualità del servizio e la riduzione dei costi per i cittadini, valorizzando tutti i dipendenti e le loro capacità; 3) Per superare la crisi è indispensabile che famiglie ed imprese possano avere accesso al credito. Per questo la soluzione dei problemi di Banca Marche è anche una condizione per il superamento della crisi drammatica che colpisce i lavoratori della nostra provincia.

 

Flavio Corradini, rettore di Unicam

Flavio Corradini, rettore di Unicam

 

Flavio Corradini, rettore dell’Università di Camerino, spinge l’acceleratore sull’integrazione tra mondo accademico e mondo del lavoro, con uno sguardo all’internazionalizzazione della didattica e della ricerca.

Queste le sue “idee” per il 2014: 1) L’Università deve proseguire nel suo ruolo di volano per lo sviluppo del territorio. Continui confronti a tutto campo con imprenditori, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, sono necessari per un’ottimale progettazione dell’offerta formativa e per la definizione di progetti specifici; 2) Unicam continuerà a mettere in campo iniziative per incentivare i nostri giovani laureati alla creazione d’impresa. Vogliamo individuare intelligenze e talenti, far emergere le potenzialità dei nostri studenti e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità insieme alle imprese e agli enti del territorio per la creazione, ad esempio, di ‘start up’ innovative e di ‘spin off’ universitari; 3) L’internazionalizzazione sarà ancora una delle linee guida della politica dell’Ateneo, sia nella didattica che nella ricerca. Sarà importante continuare con impegno anche nella progettazione europea in vista del nuovo Programma di Ricerca e Innovazione dell’UE denominato “Horizon 2020”.

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Francesco Fucili, presidente provinciale di Coldiretti

 

Francesco Fucili, presidente provinciale di Coldiretti propone un nuovo modello di sviluppo che rivaluti il ruolo degli agricoltori nella gestione del territorio e punti sulla campagna come volano anche per altri settori economici. Ecco nel dettaglio le sue tre indicazioni: 1) Il rilancio economico e, di conseguenza sociale, della nostra provincia passa dalla capacità di mettere in piedi un nuovo modello di sviluppo che tragga i suoi punti di forza da ciò che abbiamo di unico e non de-localizzabile, come ad esempio il progetto “Filiera agricola italiana”; 2) Coinvolgere attivamente gli agricoltori nella gestione del territorio, dalla manutenzione delle strade a quella dei fiumi, per prevenire i rischi causati dalle sempre più frequenti alluvioni che stanno colpendo la nostra provincia; 3) Sviluppare progetti turistici con la collaborazione delle imprese agricole per recuperare sentieri e, specie nelle zone dell’interno, coniugare ambiente ed enogastronomia. In tale senso Coldiretti svilupperà un progetto pilota a Pollenza.

 

Enzo Fusari

Enzo Fusari

 

Enzo Fusari, presidente dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Macerata, propone tre progetti infrastrutturali e di riqualificazione territoriale. Eccoli nel dettaglio: 1) la bretella stradale che collega il bivio della Pieve con la rotatoria di Via Mattei, così da bypassare il passaggio a livello e il quartiere di Collevario, e successivo collegamento dalla Pieve con la superstrada Civitanova – Foligno; 2) Riqualificare l’ex SARAM (Caserma ex Aeronautica) e trasformarla come “Centro di produzione culturale” per la città, con scuole di teatro, cinema, musica, spazi per mostre, conferenze…; 3) Collegare con una bretella “verde” i giardini Diaz di Macerata al parco dell’Abbazia di Fiastra, con percorsi protetti da percorrere con biciclette, cavallo, a piedi o di corsa, ed aree attrezzate per pic-nic.

Silvano Gattari

Silvano Gattari

 

Silvano Gattari, neo segretario provinciale CNA, per costruire un piano di rilancio dell’artigianato, suggerisce interventi di recupero del patrimonio edilizio pubblico, una maggiore integrazione scuola-lavoro e collaborazione tra imprese ed istituzioni culturali. Ecco le sue tre proposte: 1) da subito e con un po’ di coraggio gli enti locali dovrebbero avviare un’operazione per fare manutenzione, mettere in sicurezza e recuperare il proprio patrimonio edilizio ad iniziare dalle scuole, con piccoli appalti che, nel rispetto delle regole, coinvolgano le imprese locali; 2) Un’idea per lo sviluppo del territorio dovrebbe partire da una maggiore integrazione del sistema universitario, del mondo del credito e associativo per aiutare le imprese all’innovazione e loro patrimonializzazione, comprese le reti esistenti e per la creazione di nuove imprese giovanili e femminili; 3) Un nuovo sviluppo dell’economia del maceratese non può prescindere da una sua caratteristica fondamentale: l’essere territorio della conoscenza, punto focale della sua identità. Ogni iniziativa, ogni progetto della CNA dovrà tendere all’obiettivo primario di forte integrazione tra impresa, beni e attività culturali, territorio, turismo, conciliando tradizione ed innovazione. Esemplare, in questo senso, è il progetto finanziato dalla Regione Marche proprio per rafforzare la rete fra imprese CNA e Sferisterio Opera Festival per la stagione 2014.

 

Il rettore dell'Università di Macerata, Luigi Lacchè

Il rettore dell’Università di Macerata, Luigi Lacchè

 

Luigi Lacchè, rettore dell’Università di Macerata, punta su concetti di solidarietà e d’internazionalizzazione, ma anche su una “idea-speranza”: 1) La crisi economica non accenna a ridurre i suoi drammatici effetti. Per questo il 2014 sarà, per l’Ateneo maceratese, l’anno dell’ulteriore rafforzamento delle politiche a sostegno degli studenti che hanno difficoltà a immatricolarsi ed iscriversi; 2) Continuerà la forte azione che sta internazionalizzando sempre di più l’Ateneo, uno tra i primi in Italia per studenti Erasmus e per mobilità, nonché terzo per gradimento degli studenti stranieri. Un’università più internazionale, in una città più viva e multiculturale, è una ricchezza per il territorio; 3) l’università di Macerata vorrebbe poter avere maggiori possibilità di collegamento con le infrastrutture fondamentali della regione. Oggi non è così perché tutta la città e la provincia rischiano l’isolamento. L’ “idea-speranza” è che si possa lavorare di più in questa direzione, soprattutto per rendere più funzionale e utile la ferrovia.

 

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Renzo Leonori

 

Renzo Leonori, presidente provinciale di Confartigianato, propone azioni congiunte capaci di dare ossigeno all’edilizia e di ravvivare i flussi di credito. Inoltre punta sull’apertura di una nuova sede per la propria associazione. Ecco la sua “triplice” risposta: 1) Per il 2014 Confartigianato auspica maggiori aiuti da parte del Governo a sostegno della ripresa delle piccole aziende, a cominciare da quelle artigiane. In particolare nel campo dell’edilizia, uno dei motori dell’economia locale; 2) localmente, l’appello che rivolgiamo agli amministratori è quello di aprire un tavolo con le banche affinché aprano le porte agli imprenditori e concedano finanziamenti a progetti di rilancio dell’attività; 3) la Confartigianato maceratese punta nel 2014 a trasferirsi nella sua nuova sede provinciale in costruzione a Macerata (tra via Pesaro e via Mattei) per dare un’immagine nuova e più qualificata alla nostra associazione, creando anche nuove opportunità di sviluppo per le circa 3.100 imprese artigiane associate.

 

Loris Tartuferi

Loris Tartuferi

 

Loris Tartuferi, presidente della Banca della Provincia di Macerata, punta per il 2014 a sviluppare il radicamento dell’istituto sul territorio provinciale e pone un’attenzione particolare sui giovani, per aiutarli nello studio e nell’avviamento al lavoro. Ecco nel dettaglio i suoi tre obiettivi per il nuovo anno: 1) Subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Organo di Vigilanza competente, avviare la realizzazione di una nuova Filiale e di alcuni nuovi ‘Punto Servizi’, con la conseguente assunzione di altro personale; 2) Avviare la ricerca per l’acquisto e/o la costruzione di un immobile dove ubicare la sede sociale della Banca e concentrare tutti gli uffici della presidenza e della direzione generale, ora dislocati in più locali, in locazione e non attigui; 3) tra le iniziative a favore dei giovani, vorremmo definire accordi con l’Università degli Sudi di Macerata per l’istituzione di alcune borse di studio da assegnare alle migliori lauree conseguite presso il Dipartimento di Economia e Diritto.

 



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