“Inceneritore, nessun merito di Carancini”
Urbanistica e piscine,
il controbilancio di Pistarelli

MACERATA - Sotto accusa il resoconto di fine anno tracciato dal primo cittadino. "Il camino del Cosmari spento grazie alla differenziata degli altri Comuni. Mattei-La Pieve? Il sindaco è stato il primo a togliere i fondi per realizzarla" dice il capogruppo consiliare di Forza Italia, che è scettico sulla realizzazione del polo natatorio
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Fabio Pistarelli, capogruppo di Forza Italia

Fabio Pistarelli, capogruppo di Forza Italia

di Filippo Ciccarelli

«Carancini è a corto di argomenti, le sue sono litanie stanche e ripetitive che durano da tre anni e mezzo: il 2013 è stato disastroso per Macerata. Abbiamo perso la Lube, non avremo il palazzetto e soprattutto c’è il gravissimo problema dell’urbanistica che è sotto gli occhi di tutti, è una materia che non solo è fuori controllo dal punto di vista amministrativo, ma è oggetto anche di inchieste e indagini che hanno toccato la cosa pubblica». Commenta così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Fabio Pistarelli, il bilancio di fine anno tracciato dal sindaco Carancini nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno (leggi l’articolo).

Cosa ne pensa delle vicende dei consiglieri Carelli e Garufi? 
«Sono il frutto avvelenato della mancanza di una gestione trasparente. L’urbanistica a Macerata è una guerra, anzi direi che è ormai scontro aperto che si combatte tra gli stessi banchi della maggioranza. Carelli è del Pd, e il Pd chiede le sue dimissioni dalla Commissione che presiede, quella appunto sull’Urbanistica, e dalla quale si è autosospeso. Questo è un fallimento completo dal punto di vista politico e amministrativo: non serve trovare uno o due capri espiatori. La città vive la lotta all’interno del Pd: l’ex sindaco Meschini, per esempio, ha dichiarato di non aver votato la Minitematica. Ma all’epoca era sindaco, ed ha governato per 10 anni! Di cosa parliamo?».

Via Trento

Via Trento

Quali sono le responsabilità di Carancini sulla questione urbanistica?
«Lui ha puntato fortemente su questo argomento, tanto che per due anni si è tenuto la delega e solo in un secondo momento l’ha data all’assessore Pantanetti. Proprio in quel momento ha perso il dirigente, che era l’altro perno essenziale della scommessa e dei suoi programmi politici. Il superdirigente Spuri era a capo non solo dell’urbanistica, ma anche dei lavori pubblici, e a fine 2012 ha lasciato l’incarico. Questa è la cartina di tornasole del fallimento di un aspetto che Carancini stesso, tenendosi le deleghe, aveva indicato come prioritario. Penso poi all’ex Vam, legata alla questione di via Trento. Dov’è la riqualificazione dell’area? Dov’è il verde, dove sono gli alberi, il collegamento con il parcheggio a valle? Via Trento doveva essere il nuovo corso Cavour, non mi pare che ci sia nulla di tutto questo».

L’Amministrazione esulta per la chiusura del camino del Cosmari…
«Non avendo altri argomenti, Carancini indica lo stop all’inceneritore come un grande successo. Ma si tratta di un provvedimento votato e voluto anche dagli altri 56 sindaci della provincia di Macerata. Gli stessi amministratori avevano già indicato un anno fa la possibile chiusura dell’inceneritore all’80% di differenziata. I meriti ce l’hanno gli altri sindaci, che hanno in qualche caso raggiunto e superato questo valore, facendo grandi economie di scala e hanno potuto fare sì che questa cosa si reggesse. Macerata è la città più indietro di tutti sulla differenziata, è quella che ha meno favorito la chiusura dell’inceneritore. Siamo al paradosso, Carancini si prende i meriti affermando qualcosa che è l’esatto contrario della realtà, come nel caso della strada Mattei-La Pieve».

Il sindaco Carancini presenta il progetto approvato dalla Giunta riguardo al polo natatorio

Il sindaco Carancini presenta il progetto approvato dalla Giunta riguardo al polo natatorio

Perché?
«Il sindaco se la prende con la Regione: Spacca non è mai stato tenero con il nostro territorio, è vero, Macerata è stata sempre ultima nei pensieri del governatore. Ma Carancini gli ha prestato il fianco. Il suo primo atto è stato quello di togliere e stornare nel 2010, dal primo bilancio, i fondi per via Mattei-La Pieve. I 2 milioni di euro di oneri di urbanizzazione furono cancellati. Si è trattato di un grave errore politico, dal quale poi è disceso il rallentamento della procedura per costruire la strada. Ed è ovvio che oggi la partitta con Regione e Provincia, tre anni e mezzo fa pronte a mettere i soldi, sia molto più difficile».

Il  progetto del polo natatorio, però, è stato approvato (leggi l’articolo) dalla Giunta…
«
Mi viene da sorridere amaramente. Ci sono voluti tre anni e mezzo di interrogazioni, interpellanze e mozioni per fare in modo a livello di commissione a che punto fosse la rimodulazione del progetto piscine. Un progetto nato in un certo modo, poi sviluppatosi in un’altra maniera. Solo grazie a noi siamo riusciti a fare in modo che l’iter avesse un punto certo di definizione. Basta citare quelle di Riccardo Sacchi, ne avrà fatta una ogni mese e mezzo probabilmente. Non posso non sottolineare il fatto che ci sono stati gravissimi ritardi. L’appalto era stato aggiudicato oltre 4 anni fa e solo ora si dice che si è rispettato il capitolato. Questa è una cosa essenziale, perché se non si rispetta il capitolato si deve rifare ex novo  la gara. Tutto questo era per certificare che si fosse rispettata la rimodulazione del progetto. E chi ci crede che ora partono i lavori? Carancini scarica la responsabilità sugli altri, dicendo che l’iter amministrativo è finito. Questa però è un’opera del Comune di Macerata. La responsabilità di un’opera non è solo di chi poi dovrà materialmente farla, ma anche della parte pubblica che l’ha chiesta».



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