Non ci sono i numeri, salta il Consiglio
Rossi: “E’ una buffonata”

CIVITANOVA - L'opposizione ha chiesto la verifica ed è stato constatato come la seduta non fosse legale. Critica la maggioranza, ma le assenze sono trasversali. Il sindaco anticipa la convenzione con la Civita Park: "Il palazzetto non costerà un euro alla città"
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consiglio comunale civitanova (2)

di Laura Boccanera

Doveva essere il consiglio delle comunicazioni sulla Civita park, quello sull’approvazione dei debiti fuori bilancio, ma anche sulla firma della convenzione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Doveva essere, ma non è stato. Complice l’assenza di 4 consiglieri della maggioranza (Dolci, Rachiglia, De Vivo ed Emili), centrodestra e grillini abbandonano l’aula e poi Corallini ha chiesto la verifica del numero legale. Dodici con il sindaco: non si può procedere, la seduta viene sciolta senza neanche gli auguri di Natale. E’ un panettone amaro per l’amministrazione che rimanda al 2014 alcuni nodi importanti per la città e i bilanci delle partecipate. «Quello che è avvenuto stasera è una buffonata» grida Pier Paolo Rossi di Uniti per Cambiare con i consiglieri d’opposizione già verso l’uscio della sala consiliare. Ma soprattutto al di là delle questioni amministrative c’era grande attesa per le comunicazioni del sindaco sul palazzetto dello sport che però non sono neanche state lette. Motiva in questo modo il centrodestra (tra le fila dell’opposizione assenti Ciarapica, Carassai, Marzetti) la scelta di abbandonare l’aula: «Il Consiglio comunale ha lavorato pochissimo – dice Mobili – ci sono interrogazioni e mozioni ferme da aprile, un consiglio comunale svuotato di tutto e che non vale nulla, se lo facciano da soli.

i consiglieri dopo aver abbandonato l'aula

i consiglieri dopo aver abbandonato l’aula

Nell’ultima assise addirittura hanno votato contro la nostra mozione di posticipazione della Tares e poi invece l’hanno fatta, è una pagliacciata». Fuggono via subito dopo e scansano le domande dei giornalisti invece i due consiglieri stellati del M5s Mirella Emiliozzi e Pier Paolo Pucci che non rilasciano dichiarazioni sull’abbandono dell’aula. Critico il presidente del consiglio Ivo Costamagna: «Era stata la minoranza che ci aveva fatto richiesta di avere informazioni sul palas e l’avevamo inserito come punto all’ordine del giorno per sviluppare la discussione dopo di che avremmo smaltito mozioni e interrogazioni. Sapevano che le assenze in maggioranza erano dovute a impegni di lavoro o per la vicinanza delle festività natalizie. Secondo voi è normale – chiede Costamagna –, che prima chiedano e poi se ne vadano?». Ma la curiosità per le novità sul palas restavano e il sindaco subito dopo lo scioglimento dell’assise ha incontrato i giornalisti per esternare il contenuto della comunicazione che avrebbe fatto in consiglio: «Se questa cosa non interessa all’opposizione e al M5s – consiglio comunale civitanova (1)afferma il sindaco – Credo che possa interessare alla città e tramite voi intendo diffonderla». E la novità c’è, dal momento che secondo la convenzione che si andrà a firmare, stando alle parole del primo cittadino, il palas e la fiera saranno finanziati interamente dalla Civita Park in cambio della gestione delle strutture per un periodo da definirsi: «La variante giace per qualche giorno ancora in provincia, l’ingegner Stefoni ha esaminato il computo metrico e l’ha ritenuto congruo – spiega Corvatta –, il costo è pari a 2,5 milioni di euro più Iva. Nella convenzione che andremo a firmare, la Civita Park si impegna a retrocedere i 900mila euro degli oneri di urbanizzazione su cui c’era il contenzioso, si impegna alla costruzione della fiera e del palas nei tempi stabiliti e si fa carico di tutto l’impegno economico a fronte di una convenzione che prevede costruzione e gestione. Ora stiamo discutendo sulla base dei parametri di ammortamento e altre variabili la durata di questa gestione. Il palas però sarà anche a disposizione del Comune per alcuni giorni all’anno per eventi e spettacoli grazie a modifiche sull’acustica. Ciò che è assodato è che a Civitanova il palas non costerà un euro».



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