Provincia, diminuiscono i reati
Ma è allarme droga tra i giovanissimi

IL RAPPORTO DELLA PREFETTURA - A Civitanova il calo più marcato delle denunce (-16.8% rispetto al 2012). Aumentano però i colloqui con i tossicodipendenti: la metà di loro ha meno di 23 anni. Più che raddoppiate le patenti sospese per eccesso di velocità
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Le autorità presenti all'incontro in prefettura

Le autorità presenti all’incontro in prefettura

di Filippo Ciccarelli

Sono 10.910 i reati denunciati nell’intero territorio provinciale nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 novembre 2013: un numero inferiore rispetto al dato riferito allo stesso periodo del 2012, quando ci furono 11.116 denunce, cioè 206 in più. Civitanova fa registrare una decisa diminuzione dei delitti, passati dai 2484 del 2012 ai 2066 di quest’anno (il riferimento è al periodo 1° gennaio-30 ottobre 2013), con una discesa del 16.8%. Reati in calo anche a Macerata, pur se in misura minore rispetto al dato civitanovese: nel capoluogo le denunce, da inizio anno fino al 30 novembre scorso, sono state 2.111, contro le 2.244 del 2012: 133 in meno, pari a una diminuzione del 5.93%. Questi i dati che emergono nel tradizionale bilancio di fine anno effettuato dalla Prefettura. Oggi sono stati resi noti i risulati, in un incontro al quale hanno partecipato il sindaco di Macerata, Romano Carancini, il vescovo Claudio Giuliodori, il questore Roberto Gentile e le più alte autorità civili e militari della provincia.

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Nonostante il calo dei reati, continuano a destare grande allarme sociale  i furti in abitazione, i borseggi, gli scippi, le rapine e le truffe. Secondo i dati della Prefettura,  la maggior parte dei furti in appartamento vengono messi a segno tra le 17 e le 20 e tra le 2 e le 5 del mattino: orari in cui è maggiore la probabilità di trovare in casa i proprietari, con tutti i rischi per l’incolumità fisica e psicologica delle persone coinvolte. In costante aumento nel corso dell’anno i furti di rame, tanto che il 27 e 28 maggio è stato eseguito, insieme all’Europol, un servizio straordinario di prevenzione e controllo che ha avuto interessanti risultati, grazie agli accertamenti effettuati in alcuni depositi di materiali ferrosi del territorio.

Nel bilancio della Prefettura, però, i dati relativi al consumo delle sostanze stupefacenti destano allarme. I colloqui svolti nell’anno dal Not (Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze) sono stati 194, 141 dei quali hanno riguardato persone segnalate per la prima volta alla Prefettura dalle forze dell’ordine. Nel 2012 il dato si era attestato a 154 colloqui (94 di prima segnalazione): oltre all’incremento delle segnalazioni, aumentate del 26%, a colpire è l’età dei soggetti che ai sensi della normativa sulle tossicodipendenze sostengono i colloqui tenuti dal personale del Not. Praticamente la metà di loro, il 49%, ha un’età che non supera i 23 anni. Nel dettaglio, il 7% è rappresentato da minorenni, il 42% da giovani tra i 18 e i 23 anni. Poi c’è il 51% restante del campione, rappresentato da un 21% di giovani di età compresa dai 24 ai 28 anni, il 19% di soggetti tra i 29 e i 39 anni. La percentuale rimanente (l’11%) riguarda uomini e donne di età superiore ai 39 anni.

bilancio prefettura 2013 (3)A destare allarme anche l’età di prima assunzione sempre più bassa, che vede i ragazzini entrare in contatto con la droga. Nella stragrande maggioranza dei casi i soggetti segnalati sono assuntori di cannabis (71%), poi cocaina (17%) ed eroina (8%): il restante 4% si riferisce ad altri tipi di sostanze stupefacenti. Per la complessità e la rilevanza della problematica, l’azione di prevenzione e contrasto in ambito provinciale ha richiesto un maggiore coordinamento tra le istituzioni interessate. Nel novembre 2012, per questo motivo, è stato costituito in Prefettura il comitato “Uniti contro le droghe”, coordinato dal viceprefetto vicario Tiziana Tombesi. Del comitato fanno parte le forze dell’ordine, la procura, l’ufficio scolastico provinciale, Provincia e Comune di Macerata, ma anche associazioni, dipartimenti delle dipendenze patologiche, ambiti sociali e comunità terapeutiche. Per quanto riguarda le patenti,  sono 445  quelle sospese per guida in stato di ebbrezza nel 2013 (il dato è aggiornato al 30 novembre scorso). Un dato sostanzialmente identico a quello del 2012 (435 sospensioni). Sono invece 20 le patenti sospese per violazione all’articolo 187 del Codice della strada, guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti, a fronte dei 23 dello scorso anno.  Aumentano invece le infrazioni contestate per il superamento dei limiti di velocità: nel 2012 bilancio prefettura 2013 (4)sono state sospese 40 patenti, quest’anno il dato è già a quota 71 (+77.5%). Gli immigrati che hanno chiesto un permesso di soggiorno di lungo periodo sono stati 2.200 (720 hanno fatto richiesta al Centro Territoriale Permanente di Macerata, 600 a quello di Matelica, 880 a quello di Porto Recanati). Tuttavia, solo 676 cittadini stranieri hanno superato i test di italiano necessari: 894 non ci sono riusciti, mentre il 28.6% degli altri richiedenti non si è presentato all’esame. Nel 2013 lo sportello unico per l’immigrazione ha trattato 1274 pratiche, 607 delle quali per l’emersione del lavoro irregolare e 538 relative al ricongiungimento familiare.
Attenzione alta, da parte della Prefettura, anche alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa e della criminalità organizzata. Sono stati effettuati 2 accessi congiunti del Gruppo Interforze nei cantieri della società Quadrilatero, portando così il totale degli accessi a 12 a partire dall’anno 2008. Per il controllo della qualità del calcestruzzo sono stati effettuati 36 accessi fino ad oggi: 197 le certificazioni antimafia richieste al 31 ottobre 2013, 150 quelle rilasciate.

bilancio prefettura 2013 (2)



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