Lori, portiere made in Castelraimondo
“Sogno di giocare il Viareggio”

L'INTERVISTA - L'estremo difensore dell'Ancona è uno degli under migliori della serie D ed è già stato convocato due volte con la rappresentativa di categoria: "Vorrei raggiungere la Lega Pro"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Gianclaudio Lori riceve un premio

Gianclaudio Lori riceve un premio

di Marco Cencioni

E’ di Castelraimondo, cresciuto calcisticamente a Tolentino ed ha un sogno che spera si possa realizzare: giocare il torneo di Viareggio. Stiamo parlando di Gianclaudio Lori, il portiere classe 1995 che difende i pali dell’Ancona. E’ stato convocato sia ad ottobre (a Roma) che a novembre (a Imola) con la rappresentativa di serie D, allenata da Roberto Polverelli, per i primi due raduni della selezione che parteciperà, nel mese di Febbraio, ad uno dei più importanti tornei giovanili per club a livello mondiale. In estate è stato acquistato dal sodalizio dorico dopo l’esaltante stagione con il Tolentino. Insomma, per il giovane estremo difensore è stato un 2013 da incorniciare.

Gianclaudio, il tuo bilancio di quest’anno è sicuramente positivo.
«Beh, più che positivo, direi magnifico. E’ andato tutto nel verso giusto. Prima con il Tolentino, poi con una maglia così importante come quella dell’Ancona, con la quale spero di arrivare fra i professionisti, ed infine sono anche arrivate le due chiamate per la rappresentativa nazionale: non avrei potuto immaginare di meglio».

Quali sensazioni hai provato quando hai saputo della convocazione nella selezione nazionale.
«E’ stata una soddisfazione enorme. Non solo si tratta di un’emozione unica, ma anche di un’ opportunità importante e di una responsabilità pesante ma anche davvero stimolante. Il solo pensare di poter giocare il torneo di Viareggio, che quest’anno vedrà la partecipazione di tante squadre blasonate come il Real Madrid o il Barcellona, mi carica a mille. La rappresentativa è anche un’esperienza che ti mette a confronto con tanti ragazzi della stessa età che giocano negli altri gironi e quindi ti permette di valutare il livello degli under negli altri raggruppamenti. Insomma, spero di continuare a fare bene per potermi meritare la convocazione anche per i prossimi raduni».

Gianclaudio Lori in azione

Gianclaudio Lori in azione

Venendo al campionato, che idea ti sei fatto della serie D? Le tue prestazioni dicono che non hai certo risentito del cambio di categoria.
«E’ un campionato difficile quanto equilibrato, sicuramente diverso rispetto all’Eccellenza. Venendo a me, indossare la maglia dell’Ancona è una grande responsabilità. Ti da degli stimoli enormi giocare in una squadra che ha l’obiettivo di salire fra i professionisti e penso che se sto facendo bene è proprio perché sono costantemente aiutato dai mister, dai compagni e da un ambiente così prestigioso. Per quanto riguarda il campionato, penso che lottare con tante piazze della nostra regione, tra cui gli ex “cugini” della Maceratese, sia per me un grande vantaggio. Sei costantemente stimolato dal fatto che quasi ogni domenica c’è un derby, in cui tutti tengono a fare bene. Si gioca sempre di fronte a tantissimi spettatori, contro grandi realtà del nostro calcio regionale e questo mi da la carica per fare bene. Spero davvero di continuare così e dare il mio apporto per raggiungere l’obiettivo Lega pro».

Immagino che tu sia ancora in contatto con i tuoi ex compagni del Tolentino. Segui ancora il campionato di Eccellenza e il cammino dei crèmisi?
Certamente. Alla prima domenica che ho avuto libera sono subito corso al “Della Vittoria” per salutare compagni e dirigenti. Seguo dai risultati il cammino della squadra e so che stanno facendo bene, giocando anche un bel calcio. Non posso che essere felice di questo e auguro a tutti di raggiungere quanto prima grandi successi. Sono stati anni fantastici quelli vissuti nell’ambiente tolentinate. Ho collezionato oltre 40 presenze con la maglia crèmisi in prima squadra, non saprei nemmeno dirti quante con le giovanili. Mi hanno preso che ero un giovanissimo e mi hanno cresciuto: devo tanto al Tolentino”.

Immagino che la tua vita, comunque, sia cambiata da quando sei all’Ancona. Raccontaci come.
«Cambiata radicalmente, visto che ora mi sono dovuto trasferire e non abito più nella mia Castelraimondo. Studio in una scuola diversa da quella che frequentavo insieme al mio grande amico Mauro Iori, sono al quinto anno e spero che sia veramente l’ultimo. Voglio raggiungere la maturità e poi continuare quest’avventura nel calcio. Per me non è facile conciliare lo studio e lo sport, visti i tanti impegni, ma credo nell’importanza di raggiungere degli obiettivi che ti sei prefissato e diventare geometra è uno di questi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X