Nasconde la cocaina nel pandoro,
arrestato 22enne

MATELICA - Il ragazzo, Hendriz Vrioni, aveva cercato di confondere la cocaina con lo zucchero ma il trucco è stato scoperto dai carabinieri. Questa mattina ha patteggiato sei mesi
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I carabinieri hanno sequestrato, oltre al panettone, il materiale da taglio, denaro provento di spaccio e diversi cellulari

Hendriz Vrioni

Hendriz Vrioni

di Monia Orazi

 Cocaina nascosta nel sacchetto dello zucchero a velo del pandoro, sperando di non destare sospetti. E’ questo l’astuto stratagemma ideato da un giovane 22enne di origine albanese, ma residente a Matelica, Hendriz Vrioni, sinora incensurato, per nascondere la droga a casa sua, sicuro che nessuno ci avrebbe mai messo il naso. Però gli è andata male, visto che sulle sue tracce si sono messi i carabinieri, che da diverso tempo lo stavano tenendo d’occhio, perché che nei pressi della sua abitazione a Matelica era stato notato uno strano via vai di persone, soprattutto giovanissimi. Lo stesso fenomeno si ripeteva anche nel bar del centro di Matelica, che il ragazzo era solito frequentare. Segnali questi che hanno insospettito i carabinieri i quali hanno avviato le indagini. I militari, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando ieri pomeriggio sono entrati in azione. Hanno fermato il ragazzo che era tranquillamente al bar, lo hanno perquisito trovandogli addosso circa 225 euro. Gli hanno chiesto dove li avesse presi, lui ha farfugliato alcune frasi, senza dare una spiegazione valida su dove li avesse presi. A seguito di questo, i carabinieri hanno deciso di fare una perquisizione domiciliare. Sembrava tutto normale, solo che dal sacchetto dello zucchero a velo, pronto da spargere sopra il pandoro, sono saltati fuori due involucri contenenti in tutto circa 10 grammi di bianca cocaina. I carabinieri delle stazioni di Ussita, Fiuminata e Matelica, impegnati nell’operazione e coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, comandante della compagnia di Camerino, allora hanno accuratamente esaminato accuratamente la cucina dove è stato trovato il pandoro. Sono saltati fuori anche due bilancini di precisione, il mannitolo usato per tagliare la droga, materiale per confezionare le dosi (taglierino, carta trasparente ecc), tre cellulari, che i militari hanno ipotizzato potessero servire per contattare i potenziali clienti, il cui contenuto è oggetto di ulteriore approfondimento. Tutto il materiale è stato sequestrato. Il ragazzo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La prima ipotesi avanzata dagli inquirenti è che la droga fosse destinata esclusivamente al mercato locale, una volta venduta avrebbe fruttato alcune centinaia di euro di guadagno. Il ragazzo è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della caserma di via Bongiovanni a Camerino, sino al processo per direttissima, celebrato stamattina dinanzi al tribunale di Macerata. Di fronte al giudice Chiara Minerva, il ragazzo in merito al reato si è avvalso della facoltà di non rispondere, giustificandosi con il fatto di essere solo in Italia e di non avere un lavoro. Assistito dagli avvocati Sabrina Carnevali e Silvia Martelli ha patteggiato sei mesi, e 2mila euro di multa, con pena sospesa, ed è tornato libero.

(Ultimo aggiornamento 14,55)



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