In Cronache Maceratesi
nasce “Quid Culturae”

Inserto culturale regionale a cura di Filippo Davoli e dell’associazione omonima
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 quid culturae

“Quid Culturae” è il nome di una neonata associazione culturale, al cui interno sono però attivi protagonisti della vita intellettuale e artistica, non solamente cittadina, di riconosciuto valore. Primo tra tutti lo scrittore e nostro collaboratore Filippo Davoli, che ha sapientemente coagulato (intorno al progetto di dar vita – mediante l’associazione medesima – anzitutto a un foglio culturale a tutto tondo) giovani e giovanissimi che negli anni hanno con lui stretto amicizia per muovere i loro primi passi in ambito creativo e critico militante.

Un’operazione meritevole, in un’epoca che sempre più lamenta l’estromissione delle nuove generazioni dagli ambiti professionali e professionalizzanti; ma anche in un’epoca che ha fatto terra bruciata del proprio passato e della propria migliore tradizione, in nome di non meglio precisate emancipazione e novità.

Quello di Davoli, cioè, vuol essere un collegamento efficace tra chi c’era (e quel che c’era) e le nuove voci, le nuove esperienze. Ecco insomma il perché di “Quid Culturae” (ricerca del quid, dell’essenza e del significato della cultura e dell’arte): ricreare e in un certo senso rivitalizzare, attraverso i nuovi canali di diffusione, quella che era stata la grande intuizione della rivista “Ciminiera”, contenitore di dialogo tra le arti, che puntava all’alta qualità dei contenuti proponendoli però in un linguaggio fruibile da tutti e dunque sottratti a quell’iperspecialismo che sin troppo spesso rende le riviste di settore leggibili solamente dagli addetti ai lavori.

L’incontro con noi di “Cronache Maceratesi” – che tiene a battesimo “Quid Culturae” – fonda sulla creazione di un inserto di cronache culturali regionali, affidato interamente alla cura di Filippo Davoli e dei suoi collaboratori.

Si tratterà di un inserto in cui saranno presenti recensioni a libri e dischi prodotti nelle Marche, o aventi autori ed esecutori marchigiani; approfondimenti a cura delle giovani penne dell’associazione su temi culturali e artistici; una piccola personale d’arte per segnalare o celebrare artisti della nostra regione; rubriche stabili, come quella a cura del poeta anconitano Francesco Scarabicchi; incontri e interviste a protagonisti della scena intellettuale e artistica del nostro territorio, ma anche legata al nostro territorio da vari motivi pur non essendone originari; ritratti e ricordi di personaggi scomparsi o magari ingiustamente dimenticati e invece meritevoli di tornare in vista; tuffi nella storia recente e antica della nostra terra; ma anche un’attenzione all’architettura alle scienze, al diritto, alla fotografia e al fumetto (ambiti necessari ad una disamina attenta e compiuta di quelle che sono considerate le tematiche tradizionali di questo settore), e così via.

Tra le novità, anche una rubrica fissa aperta al contributo dei lettori. Non solo commentatori, dunque, ma anche protagonisti. Come è bene e giusto che sia, perché uno strumento divenga non solamente informativo o formativo, ma anche partecipativo e costruttivo. Potete pertanto inviare le vostre opere via mail al nostro indirizzo, specificando nell’oggetto il riferimento a “Quid Culturae”.

Il gruppo dei curatori stabili di “Quid Culturae” è composto da Carlo Ottaviani (di Macerata, fotografo professionista, grafico e architetto), Giacomo Alessandrini (di Montappone, regista di corti e audiovisivi), Jonata Sabbioni (di Fermo, poeta e critico letterario), Emanuele Franceschetti (di Montegranaro, poeta e musicista), Davide Tartaglia (di Ascoli Piceno, ingegnere, poeta e critico letterario), Enrico Marcucci (di Montegiorgio, studente universitario e poeta), Marco Grioli (di Montecassiano, pittore), Giandomenico Cicchetti (salernitano, studente universitario a Macerata, lettore onnivoro e critico letterario), Edoardo Salvioni (di Cingoli, studente universitario, critico letterario).

Tra i collaboratori, Sandro Nardi (di Mogliano, docente di Diritto Civile a Roma Tor Vergata), il già citato Francesco Scarabicchi (poeta anconetano che non necessita di presentazioni), Alessandro Moscè (di Fabriano, poeta, scrittore e critico letterario), Carlo Giuttari (di Macerata, docente, saggista), Edilio Venanzoni (di Macerata, critico d’arte, critico letterario), Daniele Referza (di Macerata, dottorando di ricerca in Filosofia, saggista), Adamo Angeletti (di Macerata anche se vive a Montecassiano, docente di pianoforte, concertista), Giovanna Fornaro (di Macerata, traduttrice, operatrice culturale), Roberto Rizzente (fermano di origine, critico teatrale), etc.

Non mancherà l’apporto umoristico degli ormai celebri fotoritocchi di Filippo Davoli, dedicati questa volta ai temi dell’inserto. Li affiancheranno illustrazioni e vignette a firma di alcuni tra i più valenti rappresentanti di questa specialità.

Siamo sicuri, dunque, che questo inserto saprà guadagnarsi l’attenzione e la partecipazione dei nostri lettori. Se Macerata e le Marche aspirano a caratterizzarsi come terra di cultura e d’arte, “Cronache Maceratesi” e “Quid Culturae” accolgono di buon grado la sfida, certe di poter dire la loro.

(redazione CM)

 



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