Tolentino eliminato dalla Coppa Italia

ECCELLENZA - Contro il Castelfidardo finisce 0-0 al Della Vittoria. I ragazzi di Mobili approdano alla finale regionale
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Tolentino-Castelfidardodi Marco Cencioni

Finisce 0-0 il match fra il Tolentino e Castelfidardo. Per effetto del gol in più segnato dai biancoverdi alla Forsempronese, sono gli ospiti ad accedere alla finale regionale della Coppa Italia, ma ai crèmisi resta la soddisfazione di aver dimostrato sul campo di essere davvero una squadra che potrà dire la sua sino alla fine per raggiungere la zona playoff. Ma non solo. L’attesa dei tifosi per la gara, le aspettative di fare una bella figura di fronte all’ex condottiero Mobili, la voglia di dimostrare che il calcio a Tolentino è veramente rinato la scorsa estate, sono tutti aspetti che hanno avuto la miglior risposta possibile dai ragazzi di Clementi, ai quali il pubblico intervenuto ha tributato uno scrosciante applauso nonostante l’obiettivo finale non sia stato centrato. La partita, brutta e troppo tattica nel primo tempo, vibrante quanto spettacolare nella ripresa, è stata ricca di emozioni nonostante il risultato dica il contrario. Con un pizzico di fortuna in più, vedi la doppia traversa con salvataggio sulla linea successivo nel secondo tempo, staremmo a raccontare di una vittoria meritata e di una finale giustamente raggiunta dai crèmisi. Ma se nel calcio conta il risultato, allora tanto di cappello allo spirito di sacrificio messo in campo dai fidardensi – capaci di saper soffrire nei momenti giusti dell’incontro e abili a saper sfruttare a proprio favore gli episodi più concitati della gara – ma onore al Tolentino, per l’intensità della spinta profusa e l’impegno totale alla ricerca di una vittoria che non arriva sul campo ma che giunge sul piano morale. L’inizio di gara è più veemente da parte del Castelfidardo, che si spinge con frequenza  in avanti cercando di sfruttare il corridoio centrale. Il Tolentino prova a sviluppare il gioco secondo i suoi canali più consoni e cioè quelli che vedono il naturale giro palla difensivo per poi iniziare la manovra sulle fasce. Il primo episodio da segnalare è una protesta ospite per una trattenuta di Nicolosi su Ortolani in seguito a corner calciato da Simoncelli, ma l’arbitro lascia correre, commettendo il primo errore macroscopico della sua pessima serata. Al quarto d’ora arriva la prima vera occasione della partita. Su calcio d’angolo battuto da Kakuli è Ciotti a prendere il tempo sul diretto marcatore, ma la sua conclusione di testa non inquadra la porta. Nessuna delle due contendenti prende il sopravvento e il match si sviluppa sotto ritmo, con alcune fiammate dei singoli che provano a riscaldare i circa 400 infreddoliti spettatori del “Della Vittoria”. Nel giro di tre minuti (dal 28’ al 31’) i padroni di casa hanno due potenziali occasioni: nella prima Kakuli ruba palla a Ristè e serve Mandorlini, ma il numero sette crèmisi temporeggia troppo e l’occasione sfuma, nella seconda sempre l’attaccante di casa è protagonista, ma il suo destro dalla distanza non trova impreparato Cantarini. La fase centrale della prima frazione è caratterizzata dall’imprecisione delle due mediane, spesso frettolose e prive di idee brillanti. Ne risentono in maniera evidente lo spettacolo e le emozioni, la troppa attenzione a non scoprirsi domina la mente dei ventidue in campo e offusca la fantasia. A sei minuti dal riposo, i locali costruiscono la più bella azione del tempo. Cinotti lavora un bel pallone sulla propria trequarti ed apre per Ruggeri. Il terzino sgroppa sulla fascia saltando Marconi e mette al centro, sulla ribattuta di testa di Belelli è proprio Cinotti ad avventarsi sulla sfera, ma il suo sinistro è potente ma di un pelo impreciso. Giusto il tempo di annotare un destro di Simoncelli dalla distanza – con Carnevali che controlla la traiettoria della sfera lasciandola sfilare sul fondo – e si chiudono i primi quarantacinque minuti di gioco. La contesa è stata valida agonisticamente, ma l’esasperato tatticismo non ha permesso di godere di una contesa più pregevole sotto l’aspetto tecnico. Si capisce fin dall’inizio che si assisterà ad un’altra gara nella ripresa. La prima occasione arriva dopo neanche 60 secondi, con il cross di Belelli che trova la deviazione fortuita di Fede in angolo, con il pallone che per poco non beffa Carnevali. Parte forte la compagine ospite, neanche un giro di lancette più tardi è Simoncelli ad imbeccare Sbarbati, che converge sul destro e lascia partire un fendente su cui Carnavali respinge come può, spazza l’area di rigore Bergamini. E’il minuto cinquantuno quando tocca al Tolentino protestare vivacemente con l’arbitro. Ruggeri fugge in velocità su Tassi e non appena in area cade sull’intervento da dietro dell’under bianco verde, per Piersimoni di Ascoli Piceno è solo rimessa dal fondo. Passano cinque minuti ed è il Castelfidardo a divorare il gol del vantaggio. Mercuri perde una brutta palla in mezzo al campo, Fermani la cattura e la serve a Simoncelli che innesca perfettamente Dell’Aquila. Abilissimo l’ex attaccante crèmisi ad eludere la trappola del fuorigioco, ma una volta solo davanti a Carnevali decide di tentare il tocco sotto. L’estremo locale riesce a ribattere, il centravanti raccoglie e prova a ribadire in rete, ma sulla linea è Fede a trovare il salvataggio in scivolata che vale come un gol. La partita decolla definitivamente. I padroni di casa si spingono in avanti alla ricerca della rete che vorrebbe dire qualificazione, gli ospiti rintuzzano ogni attacco e provano a scatenarsi in contropiede. Tocca però al Tolentino, al minuto 58, avere la chance per realizzare il vantaggio. Mandorlini fugge sulla destra in seguito ad un lancio lungo di Bergamini e crossa al centro. Cinotti si allaccia con Ortolani, nessuno dei due trova la palla che finisce sul destro del neo entrato Gobbi: il classe 96’ tolentinate non ci pensa due volte e spara ma una deviazione alla disperata di Marconi fa si che la sfera si alzi di un nulla sopra la traversa. Al 65 esimo succede davvero di tutto nell’area del Castelfidardo e facciamo davvero fatica a descrivere quanto accaduto. L’unica cosa certa è che il Tolentino colpisce due traverse nel giro di due secondi (sfortunato Nicolosi nel primo caso, clamoroso l’errore di Frinconi nel secondo) e protesta perché nel primo legno colpito il pallone secondo Ruggeri e compagni ha varcato la linea bianca. Ad evitare il gol ci pensa poi Fermani  sulla linea al termine di una mischia furibonda. Un minuto più tardi è Sbarbati in contropiede ad avere la palla del vantaggio, ma il suo destro deviato da un difensore locale trova la respinta di Carnevali. E’il settantesimo quando Gobbi ci riprova e stavolta è Marconi sulla linea a deviare la sfera in corner a Cantarini battuto. Nel finale di gara l’arrembaggio crèmisi è tumultuoso ma disordinato, Ortolani e Fermani si moltiplicano per evitare di subire il gol decisivo e riescono a condurre i compagni indenni sino al triplice fischio del contestatissimo (da ambo le parti) Piersimoni di Ascoli Piceno. Mobili e i suoi portano a casa il pass per la finale regionale, il Tolentino esce a testa davvero a testa alta e con la consapevolezza di potersela giocare alla pari con le grandi del campionato.

il tabellino:

TOLENTINO (4-3-1-2): Carnevali 6.5; Fede 7, Ciotti 6.5, Bergamini 6.5, F. Ruggeri 7; Frinconi 6, Mercuri 6 (19’s.t. Iori 6), Nicolosi 6; Kakuli 5.5 (9’s.t. Gobbi 6.5); Cinotti 6, Mandorlini 6.5 (27’s.t. Bernabei s.v.). A disp.: Brandi, Ciavaroli, Borgiani, Romagnoli. All.: Clementi 6.
CASTELFIDARDO (4-2-3-1): Cantarini 6; Belelli 6.5, Ortolani 7, Marconi 6.5, Pretini 6; Fermani 7.5, Riste 6.5 (42’s.t. Ciccioli s.v.); Tassi 5.5 (30’s.t. Machì), Simoncelli 6.5, Sbarbati 5.5 (27’s.t. Carboni); Dell’Aquila 5. A disp.: Butteri, Panti, Pucci, Doda. All.:Mobili 6
ARBITRO: Matteo Piersimoni di Ascoli Piceno 4
ASSISTENTI: Roberto Traini di Ascoli Piceno 5.5 – Tiziano Cecchini di Ascoli Piceno 5.5
NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Nicolosi, Kakuli, Ruggeri, Dell’Aquila. Angoli 9-4 . Recupero: 6‘ (1‘+5’). Espulso: al 34’s.t. il vice presidente del Tolentino Romagnoli per proteste.



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