Quadrilatero, scavata l’ultima galleria
Maltempo, scintille tra Spacca e Pettinari

GRANDI OPERE - A Pale (Foligno) abbattuto l'ultimo diaframma: la futura superstrada dovrebbe essere aperta entro la fine del 2014. Il presidente della Regione risponde a quello della Provincia dopo le polemiche: "E' un emotivo, si fa prendere dalle difficoltà del momento". La replica: "Non sono d'accordo, le competenze sono chiare"
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L'abbattimento del diaframma nella galleria Pale a Foligno

L’abbattimento del diaframma nella galleria Pale a Foligno

Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno

Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno

di Filippo Ciccarelli

E’ stato abbattuto alle 13.25 a Pale, frazione di Foligno, il diaframma dell’ultima galleria che era rimasta da aprire nel Maxilotto 1 della Quadrilatero sulla Statale 77 Valdichienti. Ci sono voluti esattamente tre anni per completare gli scavi delle 13 gallerie naturali; proprio il giorno di santa Barbara del 2010 venne abbattuto il primo diaframma, nella galleria La Franca a Leggiana, località di Foligno. Alla cerimonia religiosa in onore della protettrice dei muratori e degli artificieri, officiata dal vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi, hanno preso parte – tra gli altri  -, i lavoratori che hanno realizzato gli scavi, i presidenti delle Regioni Umbria, Catiuscia Marini, e Marche, Gian Mario Spacca, il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rocco Girlanda, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il sindaco di Foligno Nando Mismetti.

Guido Perosino, presidente Quadrilatero

Guido Perosino, presidente Quadrilatero

«Sono emozionato nel celebrare la messa per santa Barbara in questa opera d’arte» ha detto il vescovo, riferendosi alla galleria scavata nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano. «La lezione che ci raggiunge in questa cattedrale è che se si vuole moltiplicare bisogna condividere, come questa arteria, frutto del lavoro di tanti. Ciascuno ha moltiplicato il proprio dono, mettendolo a disposizione degli altri. Mi colpisce e commuove la dedizione dei minatori per santa Barbara» ha continuato il vescovo, che poi ha ricordato i lavoratori defunti durante la realizzazione della nuova superstrada.
Come annunciato nel corso della nostra visita ai cantieri dello scorso 4 ottobre (leggi il reportage), il cronoprogramma dovrebbe essere rispettato e l’intera arteria potrebbe essere aperta al traffico entro la fine del 2014. A confermarlo è il presidente della Quadrilatero, Guido Perosino: «Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Pale è stato raggiunto il completamento

I mezzi al lavoro per abbattere il diaframma

I mezzi al lavoro per abbattere il diaframma

dello scavo di 13 gallerie lungo tutta la tratta di competenza della Quadrilatero. Nel 2014 quest’opera tanto attesa dal territorio sarà completata – ha detto Perosino . E’ stata una grande sfida, raccolta con successo dal contraente generale Val di Chienti e dalla Quadrilatero che ha agito con un costante e attento monitoraggio». Perosino ha anche manifestato la volontà di risolvere il prima possibile i problemi sull’altro maxilotto, quello che riguarda la direttrice Perugia-Ancona, dove i lavori sono fermi da marzo. «Sappiamo che è una situazione molto critica, ma noi abbiamo utilizzato gli stessi parametri e lo stesso modello che applichiamo sulla Statale 77. Sfortuna ha voluto che di là ci siano state imprese che sono andate in crisi, è un momento che ha toccato tutti. Non erano impresine, erano aziende solide e importanti. Comunque nonn demordiamo, le cose devono andare avanti sulla Perugia-Ancona: Quadrilatero non esiste senza uno dei suoi lati. Anche ieri abbiamo un incontro con il commissario straordinario, arriveremo alla soluzione entro breve».

La folla assiste all'abbattimento del muro di roccia

La folla assiste all’abbattimento del muro di roccia

Soddisfatto il presidente della Provincia, Antonio Pettinari:  «E’ una grande soddisfazione personale, e di tutta la comunità, per un’opera cominciata tanti anni fa per merito di tanti che ci hanno creduto fin da subito. Provincia e istituzioni locali hanno curato la realizzazione di questa arteria, fino ai primi anni ’90, quando arrivava a Sferica e Camerino. In seguito al terremoto del 1997 si è pensato al progetto Quadrilatero poi, con la legge Obiettivo che ha previsto il finanziamento, siamo arrivati a questo punto. Simbolicamente direi che oggi si abbatte un muro, ma in questi anni ne sono stati abbattuti tanti, pure luoghi comuni, perfino sulla fattibilità dell’opera. C’era anche chi mettesse in dubbio la priorità di quest’opera rispetto ad altre, o che non si potessero superare gli 850 metri di altitudine».

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Le dichiarazioni di Spacca e Pettinari sull’emergenza maltempo

BOTTA E RISPOSTA… A DISTANZA –Non è passata inosservata la presenza di Spacca e Pettinari, all’indomani delle polemiche dovute all’emergenza maltempo e ai danni causati dalle recenti piogge (leggi l’articolo). La politica ha cercato il colpevole altrove: i sindaci ribadendo che non hanno competenze sui corsi d’acqua, esondati praticamente ovunque nel Maceratese, la Provincia attaccando la Regione per i mancati fondi da destinare al dopo emergenza. «Sulle calamità naturali rispondo con le cifre: in questa ultima settimana abbiamo messo in campo soldi reali per i Comuni, per i danni riconosciuti dal Governo del 2011 e del 2012. Si tratta di 24 milioni di euro. Dobbiamo intervenire però in modo strutturale e lo stato non ha le risorse per poterlo fare. C’è un’unica possibilità: concentrare le risorse europee sulla difesa del suolo per la regione più vulnerabile d’Italia, le Marche. Il presidente Pettinari è un emotivo, si fa prendere dalla difficoltà del momento e della situazione di emergenza, e quindi cerca di distrarre dalle proprie responsabilità.Questo problema si risolve con la coerenza e la coesione della filiera istituzionale. Per com’è la normativa italiana non c’è una responsabilità soverchiante, ma occorre che Comune, Provincia, Regione e Stato siano insieme e decidano che la difesa del suolo è una priorità. Priorità significa selezionare le scelte». Il presidente Pettinari risponde così: «Non sono d’accordo, le competenze sono ben chiare sia durante l’emergenza sia dopo, quando si tratta di rimettere a posto i fiumi, riparare i danni. Alla Regione chiedo che finalmente ci sia una legge che ci consenta di mettere in sicurezza i fiumi, che non possono essere fonte di timori e danni enormi alle strutture pubbliche e ai privati. Allo stato, visto che non ha risorse, chiediamo di farci utilizzare quelle che abbiamo e che non possiamo utilizzare a causa del Patto di stabilità».

Eutimio Mucilli, Ad Quadrilatero

Eutimio Mucilli, Ad Quadrilatero

  

I DATI – La complessità dell’opera, il più grande cantiere del centro Italia, è stata illustrata dall’amministratore delegato di Quadrilatero, Eutimio Mucilli. «Il potenziamento dell’asse Foligno-Civitanova è a pieno diritto una grande opera. Oltre 35 chilometri di moderna superstrada a quattro corsie, 13 gallerie naturali, 9 artificiali, 5 svincoli, 16 viadottio, oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro di investimento e 75 milioni di euro spesi per la sicurezza», ha ricordato Mucilli. Più della metà del nuovo tratto di strada, circa il 60%, si sviluppa nei 42,8 chilometri di gallerie scavate nel ventre della montagna. La più lunga, con i suoi 3,472 chilometri della canna sud, è quella di Varano e si trova in provincia di Macerata. La galleria di Pale è invece la terza più lunga di tutto il tragitto. I lavori sono stati eseguiti dalla Val di Chienti, società di progetto costituita da Strabag Ag, CMC, Grandi Lavori Fincosit, Consorzio Stabile Centritalia.

Il sottosegretario Rocco Girlanda

Il sottosegretario Rocco Girlanda

L’IMPEGNO DEL GOVERNO – Il sottosegretario al Minisitero per le Infrastrutture e i Trasporti, Rocco Girlanda, ha sottolineato l’importanza dell’opera Quadrilatero per l’esecutivo: «E’ una delle 6 inserite nel Decreto del Fare: sappiamo che ci sono dei problemi nel lato Perugia-Ancona (il presidente Spacca aveva chiesto di velocizzare la cessione del ramo d’azienda Quadrilatero della Dirpa, contraete generale del Maxilotto 2 e che, data la crisi in cui
versa, non è in grado di realizzare i lavori che si è aggiudicata ndr
) e stiamo lavorando e lavoreremo con il Ministero dello Sviluppo Economico che si occupa della questione». La Perugia-Ancona è interamente finanziata, ma all’appello mancano 220 milioni di euro per realizzare la Pedemontana Muccia-Fabriano: anche per quelli il sottosegretario si è impegnato.

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Due operai leggono la preghiera a Santa Barbara

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