Nasce un comitato per chiedere la regolamentazione delle sagre

"Legalità per tutti" è la richiesta dell'agguerito gruppo di titolari di pizzerie e ristoranti, provenienti da Camerino, Castelraimondo, San Severino, Matelica ed altri centri limitrofi
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Foto Sagre

Da sinistra Alvaro Caramanti e Claudio Pini di Confcommercio

Si è costituito un comitato spontaneo di ristoratori per chiedere una regolamentazione contro la concorrenza sleale di feste popolari e sagre, che fanno pasti a prezzi stracciati, in diversi casi anche da asporto, quasi come dei veri e propri ristoranti all’aperto.

“Legalità per tutti” è la richiesta dell’agguerito gruppo di titolari di pizzerie e ristoranti, provenienti da Camerino, Castelraimondo, San Severino, Matelica ed altri centri limitrofi, che ieri si sono incontrati a Castelraimondo per formalizzare la nascita del comitato.

A dare supporto tecnico c’è la Confcommercio, con Alvaro Caramanti della sede di Macerata e Claudio Pini della sede di Civitanova, che rappresenta anche il Silb, il sindacato dei balneari. Nel corso dell’incontro è emerso come questo sia un problema sempre più sentito, con eventi che durano molti giorni, fornendo pasti che spesso non hanno nessuna o scarsa attinenza all’evento che dà il nome alla sagra.

“Non siamo contro le feste, ma noi paghiamo le tasse e creiamo occupazione – ha affermato un ristoratore matelicese – spesso chi le organizza non rispetta neanche il 5 per cento delle regole che noi dobbiamo rispettare. Le leggi ci sono e devono valere per tutti. Le feste si fanno perchè legate alla tradizione locale o per degustare un prodotto tipico locale, rispettando le norme, altrimenti diventano speculazione e basta”.

Alvaro Caramanti ha preparato la lettera che sarà inviata all’assessore regionale Sara Giannini, chiedendo un incontro per avviare un tavolo che regolamenti il “far west” di sagre, feste popolari e di quartiere.

Tra i punti proposti da Caramanti c’è quello di fare una programmazione anticipata e pubblica degli eventi, in modo che gli operatori possano conoscerli e regolarsi di conseguenza. Un altro punto è quello di prevedere una durata massima di due giorni per le sagre. Per il sindacalista inoltre dovrebbe essere creata un’apposita commissione regionale che certifichi la qualità della manifestazione, legata alla promozione dei prodotti tipici oppure volta a far conoscere una zona con finalità turistiche e non “come se fosse un vero e proprio ristorante all’aperto”.

Per Pini il problema non è ristretto solo ai ristoranti, ma riguarda anche negozi alimentari e supermercati. “La concorrenza sleale toglie lavoro a tutti, stiamo avviando anche una raccolta di firme e la porteremo anche a supermercati, alimentari, macellerie e anche stabilimenti balneari che sono minacciati dal dilagare di eventi senza nessun controllo. Le leggi ci sono vanno rispettate da tutti. Stiamo soltanto difendendo i nostri diritti”.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il nuovo comitato ai seguenti numeri: 342-6416284, 339-1155711.

(redazione CM)



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