Maxioperazione contro il lavoro nero
Al setaccio night, tomaifici e cantieri

Carabinieri e Direzione Territoriale del Lavoro hanno effettuato controlli in 17 comuni: denunciate 47 persone, 20 le imprese sospese dall'attività imprenditoriale, 51 dipendenti trovati non in regola. In un tomaificio di Corridonia al lavoro anche un minore di 16 anni. Le multe elevate superano i 200 mila euro
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I controlli di questa mattina

di Filippo Ciccarelli

Cinquantuno lavoratori in nero, venti aziende sospese e quarantasette persone denunciate: è questo il bilancio della maxioperazione messa in atto dagli ispettori del lavoro dalla Direzione Territoriale del lavoro di Macerata, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro. Gli accertamenti hanno permesso anche di elevare multe per 156 mila euro, 93 mila dei quali già riscossi. Sono state previste anche sanzioni per le violazioni penali riscontrate, per cui le aziende non in regola dovranno versare 50.434 a titolo di ammenda. Le operazioni di vigilanza, anche notturna, sono state svolte ad ampio raggio sull’intero territorio provinciale ed hanno interessato 17 comuni diversi: 98 le aziende ispezionate, tra cui 11 tomaifici e 2 borsettifici, tutti gestiti da cittadini di nazionalità cinese, 17 tra bar e pubblici esercizi, 54 le imprese edili (con i relativi committenti e tecnici degli studi professionali). I controlli sono stati condotti sotto la regia operativa del maresciallo dei carabinieri Graziano Della Corte, con il coordinamento di Pierluigi Rausei, direttore della Direzione Territoriale del Lavoro e del responsabile del Servizio Ispezione Lavoro, Maurizio Battistelli.
Nelle operazioni su un totale di 221 persone trovate impegnate a lavorare, 51 sono risultate essere completamente in nero, una percentuale di poco superiore al 23%. Tra queste c’era una donna che era anche sprovvista di regolare permesso di soggiorno. Proprio sul dato di media dei lavoratori completamente in nero, corrispondente anche a punte del 100% di sommerso, sono scattati i 20 provvedimenti di sospensione dall’attività imprenditoriale per le aziende: 18 però sono già stati revocati, a seguito della regolarizzazione dei dipendenti e del pagamento delle sanzioni previste dalla legge.
A Camerino, nei 2 cantieri edili ispezionati, sono stati denunciati i quattro legali rappresentanti con relativi provvedimenti di prescrizione per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro: per lo stesso motivo a Cingoli, nei 4 cantieri edili ispezionati, sono stati denunciati 9 legali rappresentanti, con 10 provvedimenti di prescrizione per violazioni riscontrate.

A Civitanova sono state ispezionate 18 attività: 1 night club, 1 minimarket, 2 tomaifici, 2 centri benessere ed estetici, 2 bar e pubblici esercizi, tutti gestiti da cittadini di etnia cinese e romena, oltre a 1 sala slot, 1 agente di commercio, 5 imprese edili ed 1 impresa di pubblicità e marketing, 2 negozi di abbigliamento e calzature. Sono stati trovati intenti al lavoro 13 lavoratori in nero su 53. Oltre a 4 sospensioni delle attività imprenditoriali, sono stati emessi 8 provvedimenti di prescrizione per inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per inosservanza dello Statuto dei lavoratori, con conseguente deferimento dei titolari all’Autorità giudiziaria.

Corridonia, in un tomaificio, sono stati trovati al lavoro un minore e tre dipendenti in nero, tutti di nazionalità cinese. A carico del titolare, anch’egli di nazionalità cinese, è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato alle proprie dipendenze personale in nero. Inoltre per lui è scattata la denuncia alla magistratura, insieme ai genitori del ragazzo trovato al lavoro, per aver adibito al lavoro un minore che non ha compiuto gli anni 16 e non ha concluso il periodo di istruzione obbligatoria. Sono 3 le attività ispezionate a Macerata: un night club, un cantiere edile e un pubblico esercizio. Su 31 lavoratori trovati all’opera, 11 erano in nero. Per questo sono scattati due provvedimenti di sospensione oltre alle denunce dei titolari e legali rappresentanti delle attività, per l’impiego di cittadini sprovvisti di permesso di soggiorno e mancato coordinamento e controllo delle imprese esecutrici dei lavori da parte del coordinatore per la sicurezza.

A Matelica, nelle due attività ispezionate, è stato trovato intento al lavoro un lavoratore  un nero sui tre presenti. E’ stato disposto un provvedimento sospensione, oltre a due di prescrizione per inosservanza dello Statuto dei lavoratori e al conseguente deferimento dei titolari all’Autorità giudiziaria. A Montecosaro, nei 3 cantieri edili ispezionati sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria 3 persone con 3 provvedimenti di prescrizione per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. A Monte San Giusto nelle 7 attività ispezionate sono stati trovati intenti al lavoro 7 lavoratori  in nero su 19. Disposte 5 sospensioni delle attività imprenditoriali e denunciati i titolari che non hanno osservato le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Denunciato alla magistratura un cittadino cinese titolare a Morrovalle di una impresa manifatturiera e quattro legali rappresentanti di imprese edili e studi professionali con 6 provvedimenti di prescrizione per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche a  Pollenza un cinese è stato denunciato per non aver fornito notizie corrette e complete riguardo alla sua impresa manifatturiera. Deferito all’autorità giudiziaria anche il legale rappresentante di un’impresa edile. Sono state 5 le attività ispezionate a Porto Recanati, 3 su 7 i lavoratori in nero. Due le sospensioni previste, 3 i provvedimenti di prescrizione per inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con relative denunce dei titolari. A Recanati nelle 5 attività ispezionate sono stati trovati intenti al lavoro 5 lavoratori in nero su 16 presenti. Due sospensioni disposte, denunciati tutti i legali rappresentanti delle imprese per inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Erano tutti in nero i tre dipendenti di un tomaificio di Sant’Angelo in Pontano, tutti di nazionalità cinese. Il titolare, pure lui cinese, è stato sospeso dall’attività imprenditoriale. A Sarnano, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria tre persone (legali rappresentanti di imprese edili e tecnici di studi professionali) con altrettanti provvedimenti di prescrizione per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Denunce anche a Tolentino per tre legali rappresentanti di imprese edili, con 3 provvedimenti di prescrizione emessi. Identico il bilancio dopo i controlli ad Ussita, mentre a Visso sono state denunciate due persone, un legale rappresentante di un’impresa edile e un tecnico dello studio professionale.



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