La preside della Don Bosco:
“E’ stato un attacco indegno”

GENITORE 1 E 2 - La dirigente dell'istituto di Tolentino, Lauretta Corridoni, si dice sbigottita per il caso che è nato: "Siamo da sempre una scuola attenta al valore della famiglia e all’avanguardia nelle nuove tecnologie"
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Lauretta Corridoni

Lauretta Corridoni

La dirigente dell’ Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino, in un comunicato, riprende la questione delle polemiche suscitate dalla modalità di raccolta dei dati dei genitori per consentire loro l’accesso al registro on line. «Sono sbigottita», commenta la preside Lauretta Corridoni, «per l’attacco indegno subito da parte di alcuni amministratori locali i quali ritengo invece debbano impegnarsi  molto di più a cercare di conoscere i veri problemi delle scuole di Tolentino. Mi riferisco all’assenza di una qualsiasi pianificazione territoriale dell’offerta formativa, all’attesa per la delibera di giunta relativa all’indirizzo montessoriano, agli scarsissimi investimenti per supportare la progettualità delle scuole, ai problemi sempre aperti dell’edilizia e delle ore di assistenza agli alunni in difficoltà, alla mancanza di un servizio scuolabus e potrei continuare».

«Potevo a malapena comprendere la perplessità di qualche famiglia che comunque ha potuto ora conoscere la motivazione tecnica delle diciture utilizzate, ma non mi sarei mai aspettata un attacco così ingiusto rivolto ai miei collaboratori e, indirettamente, a tutti gli operatori del nostro Istituto che lavorano da sempre onestamente, in silenzio, con serietà e dedizione. Siamo una scuola attenta ai valori della famiglia e all’avanguardia nelle nuove tecnologie: peccato che proprio a Tolentino qualcuno non se ne sia accorto».

La vicenda era arrivata anche in Municipio, come riporta una nota del Comune:

«A presentarsi di persona, alla Giunta comunale riunita in seduta, venerdì scorso, presente anche il consigliere Alessandro Massi, lo stesso professor Giancarlo Brachetti, protagonista dell’equivoco, che con grande trasparenza e tranquillità ha ammesso di aver introdotto inconsapevolmente tali diciture, solo ed esclusivamente per utilità informatica, non curante, in buona fede, di sollevare un caso sociale, addirittura di rilievo sulla stampa. Tutti i presenti hanno accolto benevolmente la spiegazione del Vicepreside conoscendone anche la serietà, dimostrata in tanti anni d’insegnamento, la sua religiosità e l’attaccamento alla famiglia. Il sindaco Pezzanesi si è detto estremamente soddisfatto, apprezzando il gesto d’iniziativa propria del Professor Brachetti di mostrare viva volontà di un chiarimento. Ancora una volta il primo cittadino sottolinea il ruolo fondamentale della famiglia come perno dell’intera collettività che oggi assume un ruolo determinante sia  per l’individuo, sempre più solo con sé stesso, sia per la crescita delle nuove generazione, nei confronti delle quali, appunto, padre e madre, rappresentano l’esempio più diretto del mondo degli adulti oltre alla prima esternazione di un affetto unico ed infinito».

 



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