L’arbitro maceratese Sacchi
nel folle derby di Salerno

CALCIO - Il direttore di gara è stato costretto a sospendere il match dopo appena 20 minuti perché la Nocerina, che ha effettuato subito i tre cambi consentiti, è rimasta con solo 6 giocatori in campo. La squadra era stata minacciata dai propri tifosi, che non potevano assistere al match dell'Arechi perché la trasferta era stata vietata
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Gianluca Sacchi

Gianluca Sacchi

di Filippo Ciccarelli

Una partita finita, praticamente, ancora prima di cominciare, tra le minacce di una frangia del tifo della Nocerina ai propri giocatori e le dimissioni in massa dei vertici dirigenziali rossoneri rese note subito dopo il triplice fischio dato dall’arbitro Gian Luca Sacchi di Macerata. E’ successo nel campionato di Prima Divisione, girone B, dove dopo 25 anni tornava in scena, allo stadio Arechi, il derby tra Salernitana e Nocerina. La partita è stata condizionata dalle prime ore della mattinata da una parte dei tifosi della Nocerina che, stando a quanto si apprende, avrebbero minacciato di morte i propri giocatori se fossero scesi in campo. Più che la pessima situazione di classifica – i rossoneri non hanno mai vinto in campionato ed hanno solo un punto in graduatoria, nonostante i tre pareggi, perché partiti con due punti di penalizzazione – a scatenare le ire dei tifosi sarebbe stato il divieto di trasferta imposto per ragioni di ordine pubblico. E così, invece che alle 12.30, i calciatori della Nocerina si sono decisi a scendere in campo alle 13.10, dietro le rassicurazioni del questore di Salerno Antonio De Iesu. Ma dopo neanche un minuto dal fischio d’inizio, dalla panchina della squadra ospite sono stati effettuati tutti e tre i cambi a disposizione. E nel giro di 20′ sono usciti dal campo altri cinque giocatori; tutti per infortuni “provvidenziali”, in quanto il regolamento prevede che una squadra debba schierare almeno 7 giocatori sul terreno di gioco.
Il direttore di gara della sezione maceratese ha così dovuto far terminare una sfida disputata in uno scenario surreale, tra le proteste dei tifosi della Salernitana che hanno pagato il biglietto e il parapiglia che è nato tra i giocatori delle due formazioni al triplice fischio (due gli espulsi). Negli istanti immediatamente successivi alla sospensione del match, per cui la Salernitana del patron Claudio Lotito (presidente della Lazio) dovrebbe vincere a tavolino per 3-0, la dirigenza della Nocerina ha annunciato dimissioni in blocco, mentre a Nocera Inferiore un centinaio di tifosi hanno festeggiato l’esito di una giornata nera per il calcio italiano.



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