Il presidente Ruffini: “Finalmente arriva l’Aci Storico”

Il club, interno alla federazione automobilistica italiana, raccoglierà tutte le auto presenti sul territorio italiano che abbiano fra i 20 e i 40 anni di vita
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Enrico Ruffini, presidente Aci Macerata, con Angelo Sticchi Damiani

Cambiamenti in vista per il mondo dell’automobilismo storico. Lo ha annunciato l’Aci in occasione del Salone di ‘Auto e Moto d’Epoca’ di Padova . E’ stato il presidente dell’ACI nazionale, Angelo Sticchi Damiani, a presentare le novità introdotte: innanzi tutto, la costituzione dell’Aci Storico, una nuova realtà che si configura come un club all’interno della federazione automobilistica italiana. Poi, la stesura del Registro di Aci Storico, un elenco certificato di tutte le auto presenti sul territorio italiano che abbiano fra i 20 e i 40 anni di vita.
Abbiamo chiesto a Enrico Ruffini, presidente Aci Macerata, qual è il valore delle novità introdotte.
“A livello nazionale l’ente ha compreso la difficoltà che il settore dell’automobilismo storico si trova a vivere, principalmente perché negli ultimi anni è cresciuto a dismisura il numero di auto classificate come ‘storiche’. Da quando per legge si è stabilito che si possa definire tale qualunque veicolo abbia compiuto almeno 20 anni di vita, e che quindi l’unico criterio sia, diciamo così, quello dell’età, il mercato dell’auto e soprattutto le strade sono stati invasi da mezzi più che altro vetusti, con un aumento vertiginoso dei rischi alla circolazione e, sul piano dell’inquinamento, alla salute pubblica”.
L’aumento della sinistrosità ha comportato un allontanamento delle compagnie assicurative dal settore dell’automobilismo storico. Anche a questo l’ACI nazionale ha voluto dare una risposta concreta con l’istituzione del Registro di Aci Storico. Lei era nella commissione che ha redatto il Registro, cosa ci può dire al riguardo?
“Abbiamo inteso mettere ordine in modo da evitare una crisi nel settore del collezionismo. Per questo abbiamo deciso di individuare due percorsi: uno per la conservazione e uno per la circolazione dei veicoli cosiddetti storici. La lista di auto che rispettano i criteri validi per rientrare nel primo è stata consegnata all’Ania, l’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, col preciso intento di evitare che i collezionisti siano ulteriormente danneggiati dalla situazione che si è venuta a creare. La passione che nutrono per l’automobile d’epoca non va penalizzata, perché aiuta a conservare e trasmettere un patrimonio che appartiene alla memoria storica collettiva. Lo dimostra il numero di Club di Auto e Moto d’Epoca presenti su tutto il territorio nazionale e l’interesse che, da sempre e sempre più, suscitano le iniziative promosse in questo ambito. Basti pensare al clamoroso successo riscosso da quelle recentemente realizzate nella nostra provincia, la 23° cronoscalata Sarnano-Sassotetto ‘Trofeo Scarfiotti’ e la 6° edizione di Sibillini e dintorni”.



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