Capitan Minopoli tranquillizza il Tolentino
“Tra meno di un mese tornerò in campo”

ECCELLENZA - Gara di cartello al Del Vittoria. I cremisi, con la spinta esterna del primo condottiero, affrontano la Biagio Nazzaro
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Luca Minopoli

Luca Minopoli

di Marco Cencioni

La sua uscita dal campo per infortunio nel derby contro il Corridonia ha lasciato tutti i sostenitori crèmisi con il fiato sospeso, tanto che nel dopo partita alcuni tifosi si sono fermati nella zona degli spogliatoi per sapere l’entità del guaio fisico. Stiamo parlando di capitan Luca Minopoli, che è ormai diventato un punto di riferimento per la Tolentino calcistica. Per il suo ruolo in campo – da regista vero, catalizzatore della manovra – ma anche per quello che rappresenta fuori dal rettangolo verde. L’ex centrocampista dell’Ascoli, del Pescara e dell’Avellino (tanto per citare tre delle tante squadre in cui ha giocato, per un totale di oltre 220 presenze fra serie A, B, e Lega pro), è da due anni l’esempio grazie al quale stanno crescendo i tanti giovani che fanno parte della prima squadra. E’ Il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene, mai una parola fuori posto o un atteggiamento fuori dalle righe. La sua condotta in campo è esemplare, da vero leader, di quelli che alle parole preferiscono i fatti. Per noi però, stamattina, ha deciso di fare un’eccezione, rispondendo a domande che gravitano intorno a quello che è l’universo del campionato di Eccellenza con, ovviamente, particolare attenzione a tutto ciò che riguarda il Tolentino.

Luca, prima di tutto, come stai?
“Molto meglio di quanto immaginavo e di quanto pensavo per la dinamica dell’infortunio. Fortunatamente non si tratta di uno strappo al polpaccio, bensì di una distrazione, quindi fra meno di un mese dovrei ritornare in campo. Ho anche un flessore stirato, è un dolore che mi portavo dietro da tempo, ma bisognava stringere i denti viste le tante partite ravvicinate; avrò la possibilità in questi giorni di curare anche questo acciacco, spero di tornare a disposizione entro le date prestabilite”.

Dopo nove partite possiamo fare un bilancio. Come vedi il tuo Tolentino?
“Lo vedo molto bene. Siamo una squadra che si diverte a giocare, il mister ci ha trasmesso questa mentalità e molto presto è diventata la nostra identità. Tranne la gara ad Urbania, dove ha prevalso l’aspetto agonistico a discapito di quello tattico, abbiamo sempre fatto il nostro gioco, cercando di non sprecare mai una palla, giocandola sempre per terra. Anche a Grottammare, pur perdendo, abbiamo fatto il nostro incontro secondo i dettami dell’allenatore, quindi tutto mi lascia ben sperare per il futuro”.

Il vostro obiettivo stagionale? Pensi che potrete lottare per le posizioni di vertice?
“Non ci dobbiamo porre nessun obiettivo. Non siamo un organico costruito per vincere il campionato, ma per condurre una stagione tranquilla, grazie a dei buoni giocatori di categoria e tanti giovani interessanti. Siamo una squadra da tripla ogni domenica, nel senso che siamo in grado, giocando sempre a viso aperto, di fare qualsiasi risultato, quindi ragionare a lungo termine non ci riguarda. Pensiamo ad affrontare ogni partita come se fosse l’ultima, quella decisiva, e visto che nessuno ci ha ancora messo sotto parlando di gioco, sappiamo di poter dire la nostra contro chiunque”.

Dal Campionato alla Coppa. Siete ancora in corsa, quanto ci tenete a raggiungere la finale?
“Tantissimo. Ti posso dire che ci puntiamo, vogliamo raggiungere la finale. Non ci nascondiamo, non l’abbiamo mai fatto durante la manifestazione, il mister ha sempre dimostrato di tenere tantissimo alla Coppa e noi, ovviamente, la pensiamo come lui. Tante squadre dicono che a loro non interessa andare avanti e poi dopo in campo a perdere non ci sta nessuno. Io dico che a fine mese ci aspetta una gara fondamentale, in cui dovremo solo vincere (con qualsiasi altro risultato passerà il Castelfidardo, ndr) e avremo la fortuna di giocarla in casa, sostenuti dal nostro pubblico. Siamo ad un passo dalla finale, spero proprio di aver recuperato per quella data (il 27 novembre, ndr) perché sarà una grande sfida“.

Nelle ultime due stagioni si sono alternati due tecnici e due società. Quali sono le principali differenze che hai notato?
“Parto dalle differenze che ci sono fra questi due ottimi allenatori, accomunati dal fatto che entrambi vogliono giocare al calcio, piuttosto che subire la manovra altrui e ripartire. Clementi pretende costantemente il gioco palla a terra e predilige l’allenamento con la palla fra i piedi, sempre. Zaini usa anche altre soluzioni in base alla partita da affrontare. Per quanto riguarda le società, a livello umano c’è grossa differenza fra il vecchio e il nuovo. La neonata dirigenza è più presente. Vengono sempre tutti al campo quando ci alleniamo, sono partecipi del progetto, si vede che vengono guidati dalla passione per quello che fanno. Anche a livello economico la questione è diversa, visto che la vecchia proprietà aveva promesso in un comunicato stampa, nonostante la situazione che si era venuta a creare in merito al fallimento, che avrebbe onorato gli impegni presi con i giocatori, cosa che non si è verificata, mentre la nuova è sempre precisa e puntuale”.

Raccontaci questi due anni che stai vivendo a Tolentino. Come ti trovi e che rapporto ai con i tifosi.
“Mi trovo molto bene, è davvero splendido poter lavorare in queste condizioni. I tifosi hanno capito che se siamo qui a giocare, non lo facciamo per soldi, altrimenti tanti di noi avrebbero accettato offerte da altre squadre durante l’estate incerta appena trascorsa. Siamo qui perché in questo ambiente si respira professionismo in ogni angolo, sembra di stare in serie A. Strutture efficienti, stadio magnifico, società competente e tifosi appassionati. Non si può chiedere di più. Ricordo l’inizio dell’anno scorso, le difficoltà di risultati, il legame che mi dicevano fortissimo con la tifoseria si era in qualche modo allentato, in pochi ci seguivano. Poi hanno visto che andiamo in campo e diamo l’anima per questa maglia e pian piano tutto è migliorato, tanto che il loro costante incitamento dovunque è motivo di orgoglio e stimolo a migliorare sempre: regalare gioie a chi fa tanti sacrifici per esserti sempre vicino è davvero una grossa soddisfazione”.

Per chiudere la nostra chiacchierata, dammi un giudizio su questo campionato di Eccellenza?
“Sono solo due anni che gioco in questa categoria, non saprei esprimermi con precisione, ma posso dirti che rispetto all’anno scorso è molto più equilibrato e competitivo. Alla lunga, per vincere, conta l’ampiezza della rosa e la sua qualità. Quindi vedo, ovviamente, la Samb favorita, con Castelfidardo e Folgore che hanno caratteristiche diverse ma stessa varietà e spessore degli interpreti. Anche il Montegiorgio, seppur attardato lotterà per le posizioni di vertice sino alla fine”.

Venendo all’imminente impegno in campionato, il match contro la Biagio Nazzaro (domenica inizio ore 14,30) non può essere una partita come le altre per il Tolentino, vista l’accesa rivalità fra le due tifoserie che trova le sue radici storiche nello spareggio andato in scena al “Diana” di Osimo nel 1982 (valevole per l’accesso alla serie D e vinto dai chiaravallesi). L’ultimo precedente risale all’inizio di questa stagione, quando i crèmisi batterono in rimonta i rossoblu al “Comunale”, mentre un altro incontro che ha scritto la storia di questa partita è quello della finale regionale di Coppa Italia 2011-2012, disputata al “Ferranti” di Porto Sant’Elpidio e vinta dal Tolentino ai supplementari. “Si è aperto nel migliori dei modi, con una vittoria nel derby contro il Corridonia, un mese decisivo per i nostri colori – dice il vice presidente Marco Romagnoli – Ora ci attende la sfida contro la Biagio, la squadra più in forma del momento, per poi arrivare “all’impresa impossibile” in programma il 27 novembre, quando affronteremo la corazzata Castelfidardo in casa con in palio l’accesso alla finale di Coppa: chi ama il Tolentino deve seguirci sino alla fine e dare il massimo per sostenere questi ragazzi nel momento più importante della stagione”. La formazione che scenderà in campo domenica, come già detto, dovrà prescindere dal fulcro del gioco Minopoli, ma anche dal suo naturale sostituto Mercuri, ancora alle prese con la tallonite. Sarà il classe 96’ Romagnoli a dettare i tempi della manovra crèmisi, con a supporto nella linea mediana Frinconi e Kakuli. In attacco dovrebbe essere riconfermato il tridente Mandorlini, Cinotti, Bernabei. Venendo alla Biagio, è il dirigente Marco Boschi a tracciare il punto della situazione alla vigilia del match. “Abbiamo già assaggiato la forza del Tolentino in Coppa, quindi siamo consapevoli che sarà un incontro molto difficile, ma ci arriviamo in un momento davvero buono per forma, prestazioni offerte e risultati ottenuti (sono 16 i punti raccolti da Fenucci e compagni nelle ultime sei partite, ndr). Sarà sicuramente una bella sfida, spero che continueremo questa crescita evidente sotto tutti i punti di vista, pur andando incontro ad una gara dura contro un avversario che rappresenta una realtà importante di questo campionato”. L’undici biagiotto non dovrebbe distaccarsi più di tanto da quello che ha battuto la Folgore Falerone, fatta eccezione per il cambio Rossolini per Lapi, visto che il centrale ex Monturanese è stato bloccato dalla disciplinare dopo il rosso rimediato nell’ultimo turno. Rientra anche Frulla dalla squalifica, ma dovrebbe accomodarsi in panchina. Inoltre, la società crèmisi comunica che su ordinanza delle Forze di Polizia, tutti i tifosi al seguito della Biagio Nazzaro per l’incontro in programma domenica al “Della Vittoria”, avranno riservato il solo settore “gradinata ospiti” e relativa biglietteria, entrambi situati all’ingresso di Viale Benadduci. Il costo del biglietto di ingresso è di € 10,00. Orario di apertura della biglietteria ore 13.30. Saranno circa 50 i sostenitori biagiotti che arriveranno al “Del Vittoria” con un pullman, il primo organizzato dal tifo chiaravallese dopo tanto tempo, segno che i supporters rossoblù sono tornati a sostenere da vicino la squadra. Arbitrerà la partita il signor Manuel De Luca della sezione di Pesaro. I suoi assistenti saranno Sebastiano Camela di Fermo e Mattia Gasparri di Pesaro.

Probabile formazione Tolentino (4-3-3): Carnevali; Fede, Ciotti, Nicolosi, F. Ruggeri; Frinconi, Romagnoli, Kakuli; Mandorlini, Cinotti, Bernabei. A disp.: Brandi, Bergamini, Ciavaroli, Gobbi, M. Ruggeri, Santoni, Iori. All.: Clementi.

Probabile formazione Biagio Nazzaro (4-4-2): Fratoni; Magi, Fenucci, Rossolini, Severini; Borgognoni, Cantarini, Aquilanti, Domenichetti; Trudo, Gabrielloni. A disp.: Pandolfi, Mancini, Sposito, Clementi, Frulla, D´Urzo, Persiani. All. Gianangeli.



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