“Il sindaco ha abbandonato la nave
sommersa da un buco di 360 mila euro”

TREIA - Il consigliere di minoranza Massimo Medei accusa Luigi Santalucia di fuga dalle responsabilità
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Massimo Medei

 

Non si placa l’acceso dibattito politico a Treia dopo il commissariamento del Comune e con l’intervento di Massimo Medei, consigliere di minoranza assume toni marinareschi: “Il comandante deve essere l’ultimo ad abbandonare la nave, anche se i suoi marinai scappano, invece il sindaco Santalucia ha lasciato la nave alla deriva”. Medei ripercorrendo l’iter della crisi dell’amministrazione, che ha visto dimettersi 5 assessori su 9, continua così nelle sue considerazioni critiche verso l’ex primo cittadino:

«I 4 che hanno riconsegnato le deleghe hanno lamentato uno schema di proposta di bilancio basato principalmente sull’aumento delle tasse, mentre il Sindaco il giorno delle dimissioni ha puntato il dito contro i dimissionari definiti “politici navigati” che hanno voluto sfruttare l’occasione per iniziare la prossima campagna elettorale. Se così è, perché il Sindaco non ha portato la proposta di bilancio in consiglio, sottoponendola a votazione e facendo assumere ad ognuno la responsabilità della caduta dell’amministrazione?  I dimissionari avevano riconsegnato le deleghe ma non si erano dimessi da consiglieri e la proposta di bilancio poteva essere discussa in consiglio ed anche modificata con il contributo di tutti, minoranza compresa, se per una volta tanto il Sindaco avesse guardato con occhi diversi l’opposizione, anziché sottolineare solo il consenso superiore al 70 % nelle ultime elezioni. Mi risulta inoltre che i dimissionari alcuni giorni fa, in accordo con tutti i consiglieri di maggioranza avessero sollecitato al Sindaco una nuova proposta di bilancio, ma il tutto è risultato invano. Del resto se nell’ultimo anno e mezzo sono state riconsegnate 5 deleghe su 9 totali un motivo ci sarà! Ingerenze esterne? Decisioni unilaterali del Sindaco? Dimissionari scafisti? La cittadinanza treiese ha diritto di conoscere le reali motivazioni. Così come la cittadinanza ha diritto di sapere chi è l’artefice dell’attracco meccanizzato, sempre fortemente criticato dal sottoscritto e che ora sembra non volesse più nessuno, nonostante su questa opera faraonica siano state incentrate le ultime 3 campagne elettorali.  Capponi l’ha disconosciuto, Santalucia dice di essersi adeguato alla maggioranza seppur contrario, i dimissionari sono  critici sulla realizzazione dell’opera. Il Sindaco ha cercato di scaricare tutta la colpa delle dimissioni sulla rigidità del patto di stabilità, ricevendo anche il sostegno morale di 14 colleghi, ma questi non si sono dimessi lasciando la nave alla deriva. Inoltre se il patto di stabilità risulta ancora più rigido, forse è anche perché nel 1° anno di questa amministrazione è stato sforato per accendere il mutuo necessario all’attracco meccanizzato, compromettendo anche alcune funzioni di questa amministrazione. Non sarà che dopo quasi un decennio di immobilismo totale e di numerosi annunci di minacce di dimissioni, finalmente il Sindaco ha preso coscienza della realtà dando ragione alle critiche indirizzate dai dimissionari, che se pur con qualche anno di ritardo, non hanno fatto altro che confermare quanto sempre detto dal sottoscritto e dall’intero gruppo di minoranza? Il problema è che nel bilancio di Treia mancano 360.000 euro, gli amministratori sono scappati ed il Commissario prefettizio non potrà fare altro che tagliare i servizi ed aumentare le tasse».



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