Nata nelle Marche, la birra agricola conquista la ribalta nazionale

Il sottosegretario al Ministero dell'agricoltura Giuseppe Castiglione e il presidente del Forum nazionale agricoltura del Pd, Enzo Lavarra a Matera per la terza Conferenza economica della Confederazione Produttori Agricoli
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COPAGRI foto per articolo mtera birra

Da sinistra il presidente del Forum Agricoltura PD Enzo Lavarra, il vice presidente di Copagri Marche Andrea Passacantando e Giovanni Bernardini, presidente di Copagri Marche

 

Nota di Copagri Macerata:

La birra agricola è stata protagonista alla terza Conferenza economica della Confederazione Produttori Agricoli tenutasi a Matera. La novità del momento ha destato particolare interesse tra i partecipanti. La Copagri Marche, rappresentata alla conferenza dal presidente regionale Giovanni Bernardini, dal vice Andrea Passacantando, oltre ai componenti della direzione Giancarlo Gorini e Sonia Borraccini, ha illustrato la filiera della birra agricola al sottosegretario al Ministero dell’agricoltura Giuseppe Castiglione. Dispiaciuto per non aver potuto partecipare all’iniziativa nazionale dello scorso settembre a Tolentino, in provincia di Macerata, il vice-ministro è rimasto entusiasta di come si sta sviluppando il settore e di come la birra agricola può essere una risposta per i tanti giovani che vogliono fare agricoltura. Molto interessato al progetto ed al fenomeno birra agricola è anche il presidente del Forum nazionale agricoltura del Pd, Enzo Lavarra, che ha chiesto di programmare una visita al maltificio del Consorzio italiano produttori dell’orzo e della birra di Ancona e ai birrifici delle aziende agricole.

birra-agricola-200x200Bernardini e Passacantando sono stati invitati anche nella redazione romana del TG5 per approfondire il tema, infatti moderatore del convegno di Matera era Giuseppe De Filippi, responsabile economico del TG5 che è rimasto molto colpito dall’iniziativa sulla birra agricola. La particolarità che distingue la birra agricola dalle altre birre artigianali è che l’intera filiera è in mano all’imprenditore agricolo. Tutte le trasformazioni, dalla trebbiatura dell’orzo, o grano, fino alla produzione di birra è completamente fatta ad opera dell’agricoltore. E’ una filiera chiusa completamente in mano ai produttori. Questa situazione, inoltre, garantisce al consumatore la qualità essendo tutti gli ingredienti utilizzati per la produzione dell’ottima birra delle aziende agricole, quindi italiani. Da sottolineare, infine, che quasi tutti i dirigenti Copagri delle altre regioni hanno chiesto lumi su come attivare processi che consentano di mettere in campo bandi dei Psr per erogare contributi su investimenti, così come avviene per stalle, cantine ed agriturismi. Bernardini e Passacantando hanno spiegato che, sulle orme della Regione Marche, pioniera da questo punto di vista, si sono mosse altre due regioni in Italia ed oltre tutto sono investimenti che attraggono imprenditori giovanissimi. Ad oggi sono infatti numerose le richieste di informazioni da tutta Italia che la Copagri Marche cerca di colmare organizzando dei seminari e delle visite guidate nei birrifici e nel maltificio del Cobi ad Ancona. Da quest’azione della Copari Marche sono nati in tutta Italia oltre 20 birrifici agricoli per una produzione di birra agricola di migliaia di ettolitri.



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