Sequestrati tremila crisantemi

CASTELRAIMONDO - Le fiamme gialle hanno sorpreso un ambulante che vendeva i fiori senza rispettare la legge sul commercio
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I fiori sequestrati dalle fiamme gialle

Questa mattina nel corso di un controllo di routine sul territorio finalizzato alla prevenzione di reati, una pattuglia della guardia di finanza di Camerino ha sorpreso un ambulante che era intento a vendere fiori. La presenza dell’uomo ha incuriosito i finanzieri, che hanno poi deciso di vedere chi fosse. Gli uomini delle fiamme gialle hanno provveduto a controllare la sua identità ed hanno accertato che si tratta di un uomo di origine indiana, residente a Pompei (NA), che esercitava la professione di ambulante, ma era privo dell’autorizzazione al commercio ambulante e del previsto misuratore fiscale. Trattandosi in tutto e per tutto di una vendita di fiori non in regola, i finanzieri hanno sequestrato all’uomo la merce in vendita, circa tremila crisantemi pronti a finire sul mercato proprio in questo periodo dedicato al culto dei morti. Per l’indiano un danno di oltre 1.500 euro: avrebbe acquistato i crisantemi a Castellamare di Stabia pagandoli circa 20 centesimi rivendendoli a 50 centesimi, un prezzo decisamente competitivo rispetto al mercato regolare tenuto a rispettare tutte le normative vigenti.

Riguardo al commerciante, che ha violato le leggi esistenti sul commercio,  nei suoi confronti è stato elevato un verbale di accertamento amministrativo con una sanzione prevista di 25.000 euro. E’ stata anche applicata una sanzione per il mancato utilizzo del misuratore.  Il soggetto verrà segnalato anche al Comando della Guardia di Finanza competente considerando che non era nemmeno in possesso di regolare partita iva operando quindi in modo del tutto sconosciuto al fisco. 

crisantemiPeriodicamente la finanza mette in atto controlli sul territorio a tutela del commercio legale, per evitare la vendita di prodotti abusivi, che danneggiano chi invece si dedica alla vendita rispettando la normativa prevista. La vendita o il commercio ambulante è soggetto alla normativa regionale e necessita di autorizzazione al commercio su aree pubbliche, o tramite l’uso di posteggio in una zona di mercato del comune ove si svolge, oppure attraverso un’autorizzazione del comune di residenza che abilita al commercio itinerante su tutto il territorio nazionale. Sono necessarie anche le iscrizioni di legge. L’abusivismo è un canale di concorrenza sleale, perchè spesso chi è un commerciante irregolare pratica prezzi più bassi e può permettersi di evadere le tasse, in quanto persona sconosciuta al fisco.

(Redazione CM)



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