Paolo Bravi e l’amarezza azzurra

La decisione di non disputare il mondiale di ultramaratona penalizza il fondista recanatese
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bravi in azzurro

Paolo Bravi in azione

di Mauro Nardi

Hanno rinunciato alle vacanze estive per prepararsi al meglio in vista del mondiale di ultramaratona in programma il prossimo 20 dicembre a Dubai, per il quale avevano convocazione e biglietto in tasca. Poi è arrivata la doccia fredda dalla Federazione Internazionale che a sorpresa ha deciso di annullare la competizione mandando tutto all’aria. Senza ombra di dubbio è stato un bel boccone amaro quello che il recanatese Paolo Bravi e la ferrarese Marina Zanardi entrambi portacolori del Grottini Team Recanati, hanno dovuto inghiottire unitamente agli altri componenti della nazionale azzurra della specialità della 100 chilometri. Un team che stava preparando da mesi l’impegno mondiale per difendere il titolo conquistato a Seregno nel 2012. “In un primo momento è stato traumatico – dice il 39enne ingegnere di Recanati, atleta e presidente del locale Grottini Team – Solo qualche giorno prima avevo ricevuto la lettera da parte della federazione italiana con la quale veniva ufficializzata la convocazione nella squadra azzurra, il dettaglio dei ritiri da qui a dicembre e tutte le info sul mondiale di Dubai. Poche ore dopo è arrivata la mazzata con la notizia dell’annullamento. Nessuno conosce i motivi di
questa scelta, ma è evidente che nella federazione internazionale c’è qualche grossa lacuna e il poco rispetto per gli atleti”. Quello del 2013 è un mondiale nato sotto una cattiva stella. In principio doveva disputarsi in Corea del Sud, poi in Sud Africa ed infine la scelta è ricaduta sugli Emirati Arabi. “Probabilmente ci sono troppi interessi in ballo, sia politici che economici – continua il maratoneta di Recanati – in sostanza però chi ci ha rimesso sono gli atleti che da mesi stavano preparando questo appuntamento attraverso una scrupolosa tabella di allenamenti. D’altronde una 100 chilometri non può essere improvvisata qualche settimana prima. Addirittura la prima data che ci era stata comunicata era quella di ottobre in Sud Africa, quindi eravamo ormai pronti alla competizione sia sotto l’aspetto fisico che mentale”. Paolo Bravi era proiettato alla sua terza 100 chilometri con la casacca della Nazionale Italiana, nella quale ha esordito nel Mondiale del 2012 dopo una lunghissima esperienza nella specialità della classica maratona con tanto di cinque partecipazioni a quella di New York. “C’è tanta amarezza perchè indossare la maglia azzurra non capita tutti i giorni, e perchè a 39 anni non so quante altre occasioni mi resteranno – analizza l’atleta – mi consolo con il fatto che volendo preparare al meglio la gara di Dubai, credo di aver guadagnato una forma fisica mai raggiunta in precedenza. Ovviamente ora guardo ai prossimi Mondiali del 30 agosto 2014 in Lettonia, ma la convocazione è tutta da sudare”. I ragazzi pero’ non si sono persi d’animo, perchè l’atletica insegna che bisogna sempre reagire e guardare avanti. Ecco allora nuovi obbiettivi per Paolo Bravi e Marina Zanardi che correrranno insieme ad altri compagni di squadra la Maratona di Torino il prossimo mese di Novembre. Intanto hanno scaldato le gambe in competizioni di livello internazionale. Paolo Bravi, dopo aver concluso la Maratona del Piceno Fermano in 5^ posizione, ha confermato il suo standard qualitativo alla blasonata Maratona di Carpi – Memorial Enzo Ferrari che si è corsa davanti alle telecamere di Sky e Rai Sport. L’ingegnere di Recanati è arrivato 6° assoluto, dopo una rimonta degna delle sue caratteristiche di ultra, fermando il crono in 2h34’38” a pochi secondi dal podio. Marina Zanardi è giunta 2^ alla Maratona del Piceno Fermano ed ha corso la Mezza Maratona di Isola di Albarella in 1h22’18.



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